Questa è la storia di un signore di Milano che ha cambiato vita e deciso di regalare ai bambini delle città emozioni con gesti, e strumenti, molto semplici. A raccontarcela è Cinzia, Antenna di Radiomma, che l'ha incontrato, per caso, in un parchetto di zona 6. E che ne è rimasta, insieme al suo bimbo, incantata
L'armata anti noia
Costume rosso e oro, bacchette, sapone. Sono gli attrezzi del mestiere di Stefano, il mago delle bolle che si presenta nei parchi come un ammiraglio della fantasia a capo di un esercito anti noia che usa armi leggere e irridescenti. "Forza bimbi, soffiate", ti dice, "e decorate il cielo".
Sono bolle giganti quelle che fa, impossibile non notarle. L'ho incontrato, per caso, un sabato mattina di qualche mese fa. Tavolini e qualche sedia in un giardinetto pubblico per un laboratorio, gratuito, di bolle. Immense. Improvvisamente l'atmosfera è diventata magica. Farle sembra semplice, travasi il liquido "magico", pasticci con la schiuma, soffi e poi con due legnetti fai volare le tue creazioni. E lo è, nel senso che il mago non giudica. Sorride, ti insegna, e ti coinvolge in un gioco aereo, stimolando a esplorare lo spazio nella sua dimensione verticale.
A caccia di aria
I bimbi lo seguono, provano a catturare l'aria con le braccia, a imprigionarla in una bolla e poi a scoppiarla. E poi ecco le bolle "di precisione" per i più grandi: hanno forme geometriche, scintillano di luce o vanno "in fumo" ospitando al loro interno piccoli oggetti e disegni.
Il trucco è presto svelato, ma la magia di Stefano resta. E' un educatore di strada che dedica il suo tempo ad affrontare situazioni difficili e che ha iniziato a fare il mago delle bolle per ritrovare serenità e per ricaricarsi. Lui per primo. Così oggi alterna la prevenzione del disagio alla promozione dell'agio.
L'idea gli è venuta osservando dei giocolieri di strada, e non si è più fermato. Per contattarlo, 333.93.83.242
stefanofaccini@alice.it
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