Se l'arte contemporanea entra in cameretta
Insegnare ai bambini a guardare, e ad amare, l’arte contemporanea. Proprio come si insegna a guardare fuori dalla finestra o dentro la televisione. Perché la sua bellezza, il suo messaggio e i suoi punti di domanda sono un valore da custodire.
Paola Noè, critica d’arte e giornalista, due bimbe, se ne è accorta quando è diventata mamma. “Se a un bambino non fai vedere delle cose e le chiami per nome, non capisce. Oggi ai figli si insegna di tutto, tranne l’arte contemporanea che, invece, visivamente ha molte cose che richiamano l’immaginazione e i codici dei bambini”. Che fare per insegnare ai piccoli ad amarla?
Arte da toccare e da giocare, site-specific
Paola ha risposto con un progetto curatoriale sui generis, unduetrestella: installazioni d’arte contemporanea site-specific, cioè pensati e realizzati per la cameretta di un bambino, e unici. Ma se pensate a pezzi d’arredamento, oggetti di design o opere d’arte da contemplare, vi sbagliate. “Sono installazioni, progettate da giovani artisti italiani e internazionali che possono generare esperienze di incontro e di gioco con l’arte”.
La colonna sonora dell'infanzia
I progetti, sono visibili sul sito di unduetrestella (www.unduetrestellababy.com), e i genitori che se ne innamorano possono acquistarli, a partire da 500 euro, perché entrino nelle camere, e nelle vite, dei loro bambini. Qualche esempio? “La mia casa dei sogni” dell’artista tedesco Andreas Golinski: sul muro delle camerette vengono disegnati quadrati, rettangoli e altre forme geometriche vuote che il bambino colorerà per arredare la sua casetta dei sogni. Parte del progetto, è anche la registrazione di una colonna sonora con i suoni di casa – la mamma in cucina, il papà che entra, la porta che si apre – da ascoltare anche quando si è grandi.
Un nome che è tutto un programma
Ma perché unduetrestella? “Per me e le mie bambine, le stelle sono un simbolo di pura felicità. L’arte contemporanea è un po’ come alzare gli occhi verso il cielo e ammirare qualcosa di bello. E il nome rendere l’idea di un processo in divenire. Di una crescita, passo dopo passo, per raggiungere le stelle” spiega Paola. Che unduetrestella lo scrive 123*
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