Alla scoperta di Remida@Muba

Teaser Description: 
Il Centro per il Riuso Creativo inaugurato alla Triennale Bovisa

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Nota di servizio: Togliete tutte le sovrastrutture, le intercapedini, i controsoffitti mentali che vi impediscono di vedere gli oggetti per quelli che potrebbero essere. Perché se visiterete Remida@Muba con i vostri bambini (dai 3 anni in su; ma stanno preparando anche un percorso "protetto" per i più piccoli), ci penseranno loro a dirvi che quel pomello di legno non è affatto un pomello. E' un funghetto. E quel rumore che si sente "auscultando" la lana, beh, è chiaro, sono passi nella neve.
Nel nuovissimo padiglione dedicato al "riuso creativo" che provincia di Milano, Triennale, Museo del Bambino ed EuroMilano hanno inaugurato nella luminosa sede della Triennale alla Bovisa c'è una tale energia creativa da restarne contagiati (e, non a caso, si stanno inventando anche laboratori formativi per mamme e papà).

www.radiomamma.it ha fatto una visita all'interno di questo nuovissimo spazio, che le famiglie possono visitare alla domenica (su prenotazione) oppure adottare come location per una festa di compleanno davvero unica (il centro è a disposizione tutti i pomeriggi dopo le 16 e il sabato dalle 10 alle 18).

Nel quartiere della scienza e dell'innovazione
Per accedere al padiglione Remida@Muba si passa dall'ingresso principale della Triennale, in via Lambruschini 31. L'edificio resta sulla sinistra e non passa inosservato: sei coloratissimi cubi su 300 mq (concept di Pierluigi Cerri) per un open space davvero luminoso, con un giardino interno a cui i piccoli possono accedere nelle belle giornate di sole, ammirando il Pink Pavillion, progettato da Gaetano Pesce, che ora ospita la preziosa documentazione di Remida.

Istruzioni per il ri-uso
L'open space è organizzato lasciando libera tutta la parte perimetrale: i bambini possono circolare intorno alla grande libreria centrale che contiene, dal pavimento al soffitto, i contenitori con i materiali di scarto. Si tratta di oggetti o parti di oggetti di origine industriale (31 aziende selezionate collaborano al progetto) che sono stati esclusi dal processo produttivo e dunque erano destinati ad essere buttati. Invece no: ecco carta, cartoni, cordami, tessuti, cuoio, pelle, catene metalliche, legno, gomma, pronti per avere una seconda chance, essere parte dell'opera creativa di un bambino.

Il percorso sensoriale
A guidarvi attraverso questo viaggio nella conoscenza dei materiali ci saranno degli straordinari animatori, che vi aiuteranno a toccare, scegliere, sperimentare. L'età dei vostri bambini li porterà ad esprimere preferenze e ad avere curiosità differenti, ma la prima tappa all'entrata del centro è sicuramente dedicata ai grandi tavoli della scoperta sensoriale: lenti d'ingrandimento e stetoscopi sono a disposizione per guardare e "ascoltare" l'anima degli oggetti. L'esperienza con lo stetoscopio è particolarmente affascinante, perché lo sfregamento dello strumento su superfici diverse crea rumori davvero insoliti.


La manipolazione e l'immagine

La seconda tappa nello spazio di Remida vi porterà ai tavolini dove si gioca con il colore e si "manipolano" le pellicole trasparenti sui supporti delle diapositive: macchie di colore, piccoli pezzi di materiali, tutto diventa spettacolare quando si accende il proiettore e quel piccolo quadro astratto, quella piccola miniatura coscienziosamente pasticciata dal vostro piccolo, finisce proiettata sul muro.

L'assemblaggio e la costruzione
Un'altra porzione di spazio nel lungo perimetro dell'open space è invece dedicata al racconto, al gioco e all'elaborazione di quadri e costruzioni utilizzando i vari materiali conservati nei sacchi lungo le pareti. Da questa sezione escono opere ogni vlta diverse, ogni volta straordinarie, assicurano gli operatori, che registrano il "work in progress" di questa piccola fucina creativa.

Dopo la visita
All'esterno del salone è a disposizione un ampio bagno con tutti i supporti necessari a lavare e riordinare i bambini. Non è possibile accedere al Centro con cibi e bevande, ma all'esterno della Triennale c'è il Bistrot Bovisa, con un luminoso bar ristorante dove ci si può fermare per una merenda o, alla domenica, per un brunch.

Mappa piccola: 

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Zona: 
Zona 9 - Porta Nuova, Stazione Garibaldi, Niguarda, Bovisa, Fulvio Testi

noi ci siamo stati e il

noi ci siamo stati e il percorso è leggermente diverso da quello descritto e comunque gli animatori non l'hanno descritto con questi dettagli. tuttavia l'esperienza è molto bella e sono due ore di gioco vero e di invenzioni. E' vero, quel pezzo di legno non è un pomello ma un funghetto. SOlo così entrerai nello spirito del luogo. Peccato che adesso i cubi colorati non si vedano perchè coperti mi sembra da un telo di restauro o di una mostra. Il bistrot bovisa non ha i gelati ma solo brioche. Altro intorno non c'è. Però è comodssimo da raggiungere a piedi dalla fermata Bovisa delle Ferrovie Nord.
Ultima nota critica: costa troppo. In quattro abbiamo pagato quasi trenta euro. Interessante ma non possiamo andarci spesso!

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