Giorno della Memoria: giro tra le pietre d’inciampo

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A Milano le prime 6 per ricordare le vittime della Shoah. Segui il nostro itinerario alla scoperta della storia

Altre 26! A Milano nuove 26 “pietre d’inciampo” (Stolpersteine), sassi, ricoperti di ottone, per ricordare le vittime dei nazifascisti. Le prime 6  erano state posizionate l'anno scorso, alla vigilia del Giorno della Memoria (27 gennaio).

MUSEO DELLA MEMORIA A MILANO: LE PRIME 6 PIETRE
Parti da corso Magenta 55, la prima Stolperstein milanese, in ricordo di Alberto Segre, arrestato con la figlia Liliana (sopravvissuta e attiva testimone ancora oggi) e con lei deportato dal Binario 21, morì ad Auschwitz nel 44. L’installazione è prevista il 19 gennaio alle 12
Andando verso il centro fai una sosta in via dei Chiostri 2, dove c’era lo studio di Gianluigi Banfi, architetto importantissimo, tra i fondatori del partito d’azione. Fu arrestato per attività antifascista e, partito dal Binario 21, morì a Gusen.
Se ti sposti verso zona Garibaldi inciampi in via Milazzo 4. Qui il sanpietrino luccicante ricorda Melchiorre De Giuli, gappista, morì a Dachau. A questo indirizzo c’era il negozio di verdura della moglie
Prendendo la direzione verso Corso Buenos Aires sono due le tappe: in via Spontini 8 una pietra per Giuseppe Lenzi, l’antifascista che resistette alle torture naziste all'hotel Regina, e un'altra per il marchigiano Dante Coen, in via Plinio 20, arrestato con la colpa di essere ebreo. Morì a Buchenwald.
L’ultima Stolpersteine la trovi in zona Lorenteggio, in via Vespri Siciliani 71, dove abitava Adele Basevi Lombroso, deportata ad Auschwitz perché ebrea. Morì nel campo di concentramento

LE NUOVE PIETRE D'INCIAMPO A MILANO
Sono 26 i nuovi sampietrini posati nel 2018 in 18 luoghi della città e saranno intitolati a: Angelo Aglieri (viale Monza 23), Giuseppe Berna (via privata Hermada 4), Michelangelo Böhm e Margherita Luzzatto Böhm (via De Amicis 45), Emma Bovi (via Bezzecca 1), Enzo Capitano (via Stradella 13), Ernesto Reinach, Ugo De Benedetti, Etta De Benedetti Reinach e Piero De Benedetti (via De Togni 10), Antonio De Giorgi (via Borgonuovo 5), Augusto Silla Fabbri (via dei Cinquecento 20), Cesare Fano e Silvia Usigli Fano (via Corridoni 1), William Finzi (via Conca del Naviglio 7), Angelo Fiocchi (viale Lombardia 65), Raffaele Gilardino (viale Piceno 33), Romeo Locatelli (viale Caldara 11), Giuseppe Malagodi (via Marcona 34), Alessandro Moneta (Piazza Cadorna 15), Odorico Piperno, Livia Sinigallia Piperno, Rambaldo Piperno e Renzo Piperno (via Bizzoni 7), Giuseppe Pogatschnig Pagano (via Sarfatti 25), Otto Popper (Via Mengoni 2).

COSA SONO LE PIETRE D’INCIAMPO Le Stolpersteine sono sanpietrini luccicanti, ricoperti di ottone che vengono posizionati davanti a un edificio, per ricordare gli ebrei, i partigiani, i politici, gli zingari, uccisi durante la Shoah. Su ogni sanpietrino lucente incide nome e cognome, età, data di deportazione e quando nota, data di morte della vittima. E ogni volta che ne viene installata una è coinvolta la comunità intera, il quartiere, per condividere e trasmettere la memoria

UNA TESTIMONIANZA VISIVA DELL’OLOCAUSTO IN GIRO PER L’EUROPA
Era il 1993, l'artista tedesco Gunter Demnig, invitato a Colonia per un’installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti, sentì un'anziana negare che nella città tedesca avessero mai abitato rom. L’'artista decise allora di dedicarsi alla testimonianza dell'esistenza delle vittime delle persecuzioni naziste e di darne un segno concreto. Da quel momento preparò e installò pietre d’inciampo davanti alle case dove vissero i deportati. In Europa ce ne sono 55mila, in Germania, Austria, Ungheria, Olanda, Belgio, Repubblica Ceca, Norvegia, Ucraina. In Italia sono 500.

Se vuoi visitare il Binario 21 clicca qui, leggi l’itinerario di Radiomamma


Zona: 
Zona 1 - Centro storico
Legenda: 


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