Riceviamo da Elena - mamma di Stefano, quasi 2 anni - e pubblichiamo questo bellissimo itinerario. Si tratta di un evento, per ora di carattere sperimentale, a cui i comuni di Trezzano Sul Naviglio, Corsico e Milano hanno aderito e che si sta testando gratuitamente fino al 17 gennaio.
Visto il successo dell'iniziativa (3.200 utenti trasportati in un mese), l'assessore alle Infrastrutture della Provincia, Giovanni De Nicola, ha fatto sapere che il servizio riprenderà dal prossimo maggio fino a luglio con una maggiore frequenza delle corse e la possibilità di trasportare anche biciclette.
La condizione ideale sarebbe, of course, una bella giornata soleggiata di primavera.
Noi ci abbiamo provato una volta sotto Natale, rimanendo a terra per la troppa gente e stamattina ci siamo riusciti, con l'aiuto di un po' di pioggia e il cielo grigio. Una ricerca veloce in rete per scoprire che l'ultima corsa del sabato mattina alle 10 e 41. La fermata, che fa anche da capolinea, è davanti al Municipio di Trezzano e quando arriviamo scopriamo che in realtà l'orario è stato spostato di un'ora.
Una piccola passeggiata e una sorsata d'acqua alla Casa dell'Acqua e vediamo l'acqua del Naviglio che comincia ad agitarsi per l'arrivo del battello. La gente sale e il mezzo fa una virata e si dirige verso Milano passando sotto il ponte gobbo di Leonardo. I posti a bordo sono una quarantina, disposti lungo le fiancate e a prua. Ci sono anche un bel divano bianco al centro dell'imbarcazione e dei ripiani con tanto di soprammobili e pelouches, cortesia delI'Ikea di Corsico che una dei finanziatori dell'iniziativa. E infatti, la prima fermata del percorso è proprio dietro l'Ikea, un ottimo motivo per fermarsi a comprare qualcosa o mangiare le sue famose polpette.
Da Corsico a Buccinasco
Il viaggio riprende lungo il canale e si arriva alla seconda tappa di Corsico, poco prima del ponte che collega il paese con Cesano Boscone. La velocità èè quella di una crociera rilassata; abbastanza veloce da far sentire l'accelerazione dei motori ma che allo stesso tempo ti dà il tempo di guardarti intorno. Soprattutto in direzione della vecchia Vigevanese, come al solito affollata di auto. Poco più avanti c'è il Parco Area Ex Pozzi, ricavato dai terreni che erano della Pozzi-Ginori e ora un parco con giochi per bambini e un'area dove d'estate si svolgono concerti e manifestazioni. Si continua e si arriva al confine con Buccinasco, dove l'Alzaia diventa pedonabile e dove, con la bella stagione, è tutto un brulicare di jogger e ciclisti della domenica (e non).
Nella Milano dei Navigli
E siamo arrivati all'inizio di via Ludovico il Moro, quella che nelle notti milanesi diventa uno dei centri della movida meneghina. Da qua fino in centro e oltre è tutto un alternarsi di negozi e locali. La Taberna Vasca è un buon posto dove mangiare dell'ottima Paella e bere una sangria. Più avanti, all'incrocio dell'inizio del tanto controverso pavè, ci sono gli uffici della Milka che, dicono, ha un ottima scorta di buon cioccolato allo spaccio aziendale. Un altro tratto e siamo già all'altezza della Canottieri Olona e alla chiesa di San Cristoforo. Ed eccoci arrivati in uno dei punti più animati delle giornate milanesi. Si comincia con la Fiera di Sinigaglia che dalla Darsena è stata spostata vicino alla stazione di Porta Genova e che offre di tutto e di più per tutti i tipi di tasche e che, ai nostri tempi, era conosciuta soprattutto per la gente 'variopinta' che la frequentava. Da qui alla fermata finale, poco prima della Darsena (dove comunque il battello entra per fare manovra e girarsi per tornare indietro) ci sono miriadi di trattorie, bar, negozi specializzati e chi più ne ha più ne metta.
A seconda degli orari il battello riparte subito o fa un'ora di sosta. In quell'ora, di solito vicino agli orari di aperitivo/pranzo/cena, si può approffittare della sosta per mangiare un boccone in qualche pizzeria come La Fabbrica e acquistare qualche libro a buon prezzo al Libraccio. Oppure farsi prendere per la passione dell'oggettistica firmata Hello Kitty o dei fumetti. E non è finita qua. La sera tutta l'area si trasforma. Dall'ora dell'happy hour fino a notte fonda è un continuo viavai di gente. Il meglio si ha verso la tarda primavera, quando tutti i locali della zona mettono fuori i tavoli e la movida ha finalmente la sua apoteosi.
L'avventura, per ora, finisce qua.
In attesa che, a Marzo, riparta il battello turistico (questa volta però a pagamento) che dalla Darsena porta fino ad Abbiategrasso. E lì si che ci saranno cose da vedere e raccontare...
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