Se amate la natura e la bicicletta, a una sola ora da Milano potete sperimentare uno dei percorsi naturalistici più affascinanti (e affrontabili con i bambini!) della Lombardia. Parliamo della Ciclovia della Valle Brembana, una pista ciclopedonale che si snoda nella media valle, in provincia di Bergamo, tra Zogno, San Pellegrino e Piazza Brembana.
Noi di Radiomamma.it l’abbiamo sperimentata con due bici dotate di cambio e seggiolini per bambini (circa 15 kg di peso in più, durante il viaggio).
Abbiamo percorso il tratto naturalisticamente più affascinante, da Piazza Brembana, che si trova a 536 m., fino a San Pellegrino (358 m.). Si tratta di circa 15 km tra boschi, ex gallerie ferroviarie che si illuminano al passaggio delle bici e sentieri che costeggiano il bellissimo fiume Brembo.
La dotazione: Oltre alle bici, i caschetti per i bimbi, abbigliamento comodo e calzoni corti, felpe, borracce con acqua. La pista è punteggiata da zone di ristoro, dunque non serve portare nulla da mangiare, salvo qualche snack.
La pendenza: Partendo da Piazza Brembana, che è il punto di arrivo e più alto dell'intera ciclovia, abbiamo effettuato l'andata in discesa e il ritorno in una leggera ma costante salita. Tenetene conto per valutare le vostre possibilità (o, in alternativa, arrivando da Milano, potete affrontare il percorso partendo da San Pellegrino e affrontando prima la salita e poi il rientro tutto in discesa!).
I tempi di percorrenza: mettendo in conto almeno un paio di soste da 15-20 mn, circa 2 ore tra andata e ritorno.
Pronti?! Via!
A Piazza Brembana la ciclovia parte dal centro della città. Se non ve le siete portate da casa, al Bar Posta è possibile noleggiare direttamente le biciclette. I bambini vanno assicurati con cura al seggiolino.
Ai più grandicelli che si muovono ormai da soli è bene fare una lezioncina di guida sicura: tenersi sulla destra, non cambiare direzione all'improvviso e fare attenzione ai numerosi pedoni che percorrono alcuni tratti del tracciato. Infine, prestare particolare attenzione ai - pochi - tratti di attraversamento di strade.
Si parte subito con una galleria, buia e umida come la miniera dei sette nani. All'uscita, un paesaggio di prati vi conduce fino a Lenna, dove troverete due attraversamenti sulle strisce pedonali e il passaggio del Brembo su un antico ponte di pietra, detto il ponte delle capre (ripidissimo, bisogna scendere e portare la bici a mano).
Costeggiando il Brembo, tra fiori e farfalle, la prima occasione di sosta è la baita del ciclista presso l'agriturismo Ferdy: vi troverete la toilette, un bar con torte fatte in casa e uno squisito gelato. Hanno un solo gusto: il fior di latte delle mucche locali.
Da Lenna a San Giovanni Bianco
Dopo la sosta, si riattraversa il Brembo su un ponte di ferro e si costeggia per un po' la provinciale, per arrivare a Camerata Cornello dopo qualche piccola salita. Il paesaggio si fa più aspro e selvaggio, lungo le pendici di terra e roccia che incorniciano il fiume.
A Camerata Cornello è possibile fare un'altra sosta all'altezza dell'Ostello dei Tasso, un ostello-ristorante che organizza anche un "menu del ciclista". Proprio di fronte all'edificio c'è un delizioso parchetto per i bambini, con scivoli, altalene e giostrine e un facile accesso al fiume: sulla spiaggia sassosa è possibile bagnare i piedini e fare gare di lancio dei sassi.
Di nuovo in sella! Dopo una serie di gallerie storiche della ferrovia, la strada scende in modo sempre più costante fino a San Giovanni Bianco. Si passa attraverso un piccolo tratto urbano, ben segnalato, prima di andare a riprendere la ciclabile. A San Giovanni, per gli amanti dei dolci, è d'obbligo una fermata alla pasticceria Ruffoni. Si trova in piazza Marconi, proprio lungo il tracciato della ciclabile. Produce un dolce tipico locale, il "Giovannino", un panettoncino con deliziosi canditi alla pera e mandorle.
Arrivo: San Pellegrino Terme!
Da San Giovanni Bianco si continua a scendere, attraverso un tracciato che si snoda tra boschetti e ville signorili dei primi del Novecento. Dopo alcune gallerie e alcuni tratti costeggianti ancora il letto del Brembo, si arriva a San
Pellegrino. Prendetevi il tempo per una sosta ristoratrice (ma se dovete risalire fino a Piazza Brembana, il consiglio è di non esagerare con pasti o merende!).
E' davvero impossibile non restare incantati dalla bellezza di questa cittadina liberty, sdraiata sul fiume e sontuosa come una capitale. L'antico Grand Hotel, recentemente restaurato, e il Casinò si fronteggiano dalle rive del Brembo. Conviene lasciare le bici e salire al Casinò, dove si gode di una splendida vista e si può bere l'acqua più famosa del mondo direttamente dalle fonti delle storiche terme. Una passeggiata in città, sotto i bei portici, vi porterà sicuramente anche alla pasticceria ristorante da Bigio, dove è possibile sedersi e fare uno spuntino o mangiare un gelato.
Il ritorno
Consigliamo un rientro serrato, perché di solito i bambini a questo punto sono stanchi. La strada la conoscete già, si tratta di ritornare indietro con un buon passo.
La fortuna della ciclovia è che le salite non sono mai troppo lunghe o ripide da diventare impossibili. In ogni caso, ogni tappa di questo itinerario ha una sua particolare bellezza, perciò potete anche decidere di farne una sola parte, godendovi le soste e prendendovi tutto il tempo che vi serve. Buona pedalata!
Per arrivare: Autostrada A4 MILANO - VENEZIA uscita Dalmine.
Proseguire dritti seguendo i cartelli Valle Brembana - per Villa d’ Almè, direzione S. Pellegrino Terme (SS 470).
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