L'Isola dei bambini

Teaser Description: 
Nel Parco pubblico della Fondazione Catella


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Sccccccciiiiiii! Nel parco giochi che stiamo per raccontarvi, vige il diritto al silenzio. E se vi sembra una pazzia, un’inutile tortura – bambini in silenzio anche al parco?!?- sappiate che è il contrario: un omaggio al loro bisogno di tranquillità anche nel cuore di Milano. Entrate, per credere, nella casetta “happy silence” progettata da Antonio Citterio: realizzata in materiale fonoassorbente, è fatta apposta per giocare e rifugiarsi in una tana dove i suoni e i rumori dell’Isola sono ovattati.

Animali mai visti in città
L’Isola, già. È nel quartiere alle spalle della Stazione Garibaldi e, più precisamente, nel giardino pubblico della Fondazione Riccardo Catella, che sorge il “parco dei diritti dei bambini”. Diritto agli odori,  al selvaggio, all’ozio, a sporcarsi, alla strada e all’uso delle mani oltre che al silenzio. Diritti interpretati dalla fantasia e dall’estro di 7 designer internazionali con un’unica regola: essere accessibili, e divertenti, e fruibili, anche per i bimbi portatori di handicap. Il risultato, sono un maiale, un millepiedi, un labirinto, grandi facce e altri oggetti mai visti in un parco tradizionale. Da dove cominciare?

 

Dal naso: quello del grande maialino rosa, in cui la designer francese Matali Crasset ha costruito una giungla di vasi di spezie ed aromi che pendono dal soffitto ad altezze diverse, e quello dei bambini che qui sono invitati ad annusare e riconoscere il rosmarino, dal timo, dalla lavanda e da altri odori più o meno famigliari. Dal naso al labirinto, rivestito di piastrelle colorate con texture a rilievo per i bambini ipovedenti, che  Franco Raggio ha ideato per ricordare a tutti il diritto a vivere la strada anche dei più piccoli. E se si tratta di piccoli appassionati di gare, ecco la pista per la corsa dei tappi disegnata con un gessetto.

 

Fate i selvaggi
Per i tre diritti che più piacciono ai bambini – al selvaggio, all’usare le mani e a sporcarsi - tre i giochi da provare. Rispettivamente, le grandi facce-sculture di Stefano Giannoni che formano una capanna in cui nascondersi,  il gioco “non perdere il filo” che invita i bambini a impugnare delle maniglie disposte ad altezze diverse e a farle scorrere lungo un tubo che si attorciglia inventato da Tobia Repossi e poi il tavolo millepiedi di Gabriele Pezzini che consente di pastrugnare e sporcarsi le mani con acqua, terra e sabbia.

Troppi stimoli? Concludete la visita al parco tra le dolci collinette e rocce, fatte per sedersi, per scivolare o arrampicarsi, da James Irvine. Si chiamano “Lazy-scape”, e sono qui per ricordare a tutti il diritto all’ozio.

 

Fondazione Riccardo Catella tel. 0245475195
ingresso da via Gaetano de Castilla
www.fondazionericcardocatella.org
aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18

 

Zona: 
Zona 9 - Porta Nuova, Stazione Garibaldi, Niguarda, Bovisa, Fulvio Testi
Legenda: 

 

Ridicolo!!!! Ma siete stati

Ridicolo!!!!
Ma siete stati a visitarlo ora? La metà dei giochi è già a pezzi. Non c'è neanche un pezzettino di prato e si è circondati solo da cantieri e polvere.
Per favore ritirate questo articolo!

Ciao abbiamo visitato il

Ciao abbiamo visitato il parco una prima volta appena aperto e poi a novembre per fare l'articolo. La seconda volta i giochi di sabbia erano inutilizzati per la pioggia. Faremo un'altra verifica per capirci di più.
grazie della segnalazione

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