Soprattutto se il vostro bambino è piccolo la premessa, prima di entrare, è d’obbligo. Sulle scale del Museo Civico di Storia Naturale è bene soffermarsi un minuto e chiarire: “ciò che vedrai non è vero….si tratta di riproduzioni, di modellini, di peluche”. Eviterete così di sentirvi chiedervi, all’entrata di ogni sala, “ma è vero?” davanti a un gigantesco pilosauro appeso al soffitto o ad un giaguaro che salta verso la sua preda. La visita non lascia indifferenti, sicuramente.
Il percorso, contrassegnato da zampe-piedi sul pavimento che indicano la via, comincia con un animale curioso, il quagga. E inizia la discussione con il piccolo visitatore che lo scambia per un asino, poi per un cavallo, infine per una zebbra. E alla fine cosa è? E’ una zebbra estinta…E già lo stupore regna e lo scienziato che è in ogni bambino inizia a farsi delle domande. Poi si cammina tra minerali e fossili, fino ad arrivare al gliptodonte (che in tutti evoca uno dei personaggi dell’Era Glaciale) e a scheletri e ricostruzioni di dinosauri, in dimensioni praticamente naturali, che fa indietreggiare anche i grandi. Il pezzo simbolo del museo è il Triceratopo, ricostruito in tutta la sua grandezza.
Si arriva poi alla sala numero 9, dedicata alla Storia naturale dell’uomo. Se il bambino è piccolo si fermerà soltanto a guardare le scimmiette all’inizio, ma poi correrà via in cerca di animali nuovi. Se invece si è in compagnia di un bimbo più grande questa parte è un viaggio, tra oggetti, foto e spiegazioni, nella storia dell’uomo, dall’origine alla sua evoluzione, all’oggi. Seguono sale piene di molluschi e insetti.
Si sale poi al piano superiore dove si viene accolti, dai giganteschi musi di un elefante e di un rinoceronte, in altro, sopra le due porte d’entrata. Qui inizia il viaggio tra gli animali non estinti. In vetrine antiche e allestimenti più moderni si viaggia tra elefanti, giraffe, leoni, foche, pinguini, serpenti, tartarughe, volpi, gallo cedrone, orsi, pesci di tutti i tipi. C’è anche lo scheletro di un cucciolo di capodoglio. Gli animali ci sono tutti, anche quelli dai nomi impronunciabili o che si possono vedere solo in documentari superspecialistici o libri per esperti esploratori. Tutti rigorosamente in dimensioni naturali. E’ uno spettacolo. Sono 12 sale in cui si trovano tutti gli ambienti e gli ecosistemi del mondo: dall’oceano alla foresta temperata, dai tropici all’artico, dalle savane ai deserti, dai parchi naturali italiani alle praterie.
C’è anche una Guida del Museo, che racconta tutto nei dettagli e permette di spiegare ogni centimetro del museo al bambino e rispondere alle mille domande che sicuramente farà. Per chiudere la visita si può fare merenda al bar (Jardin d’histoire), al quinto piano e un giro al bookshop al piano terra (Libreria Cortina) dove si trovano alcuni degli animali visti, in plastica o pelouche, libri e giocattoli a tema. (Cristina Colli)
Museo Civico di Storia Naturale: Corso Venezia, 55
Orari: martedì-domenica 9.00-17.30; (ultimo ingresso 17.00)
Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Ingresso a pagamento
Biglietto intero € 3,00; abbonamento annuale € 15,00
Biglietto ridotto € 1,50; abbonamento annuale € 7,50.
Info: 02 88463337, 02 88463280
Come arrivare: MM linea 1 (Palestro), tram 9, 29, 30 (P.ta Venezia), Passante ferroviario (Porta Venezia)
Indirizzi Utili Family Friendly in zona:
Corso Venezia 23, studio medico, www.23corsovenezia.it, info@23corsovenezia.it
Invia nuovo commento