Tra i giardini di Sesto

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Nel cuore verde della città delle fabbriche

E' spericolato parlare di cuore verde per Sesto San Giovanni? Forse no. Perché la città delle fabbriche, fiera del suo passato, si lascia espugnare dai bambini. Perché Sesto si adagia sul Parco Nord ma non solo.
Bisogna sbirciare il centro e amare la sua dimensione cittadina, a dieci fermate da Porta Venezia. Bisogna guardare oltre i graffiti sui muri dei vecchi stabilimenti, per intravedere angoli di verde.
Quello che vi proponiamo è un percorso nel cuore della città, passando da un giardino all'altro.

Dentro al cancello della Marelli
Più di dieci anni fa l'amministrazione ha inaugurato il giardino Umberto Comi (ultimo sindaco di Sesto prima del Ventennio), un'area verde di 16.900 metri quadrati, situata a 5 minuti dalla fermata di Sesto Marelli, tra viale Italia e via XXIV Maggio. Il giardino, che ha un'architettura ingentilita da collinette e vialetti regolari, si caratterizza per il cancello d'ingresso. E' un bel pezzo di storia: è il cancello originale che si trovava all'entrata dell'azienda di Ercole Marelli, situata in quest'area, e sembra custodire questo spazio come uno scrigno.
Il giardino è attrezzato con due diverse aree gioco: uno per bambini dai 5 anni in su, con castelli e strutture, l'altra per bambini più piccoli, con scivoli e altalene. Nei giorni di sole è davvero grazioso.

In cammino verso il centro
Uscendo proprio dal cancello della Marelli, si può attraversare via XXIV Maggio e imboccare via Como, costeggiando un altro giardino e percorrendo la strada per tutta la sua lunghezza fino a via Cavallotti. Qui, all'angolo con via Marsala, c'è una gelateria e si può fare una pausa dolce, prima di imboccare via Fiorani.
Quasi in fondo, girare su via Modena: tra negozietti di alimentari, lavanderie, panifici, calzolai, in una dimensione da cittadina ancora a misura d'uomo vi porterà dritti dritti ai giardinetti retrostanti il municipio, i giardini di piazza del Lavoro.

Villa Zorn e villa Mylius
Per una pausa caffé, in via Cesare da Sesto c'è solo l'imbarazzo della scelta: i tavolini della pasticceria Torti, proprio di fronte al giardino di villa Zorn, sono un buon punto d'incontro per le mamme negli orari d'uscita dei bambini dalle tante scuole e asili che si affacciano sul centro. Quest'area storica di Sesto presenta alcune ville che erano di proprietà di famiglie nobili nell’ottocento. Ora questi edifici sono utilizzati come biblioteche, scuole d’arte, ecc. 
Al parco di villa Zorn convergono gran parte delle famiglie con bambini che abitano in centro, lo scenario è sempre molto animato, allegro, multietnico. La villa vera e propria è occupata dal Caffé degli Artisti, un locale decisamente particolare, con un'enorme disponibilità di posti.  C’è un'area interna, maggiormente utilizzata durante la stagione invernale, molto ampia e con una veranda coperta e riscaldata per godere della visuale esterna. L'apprezzatissimo giardino, utilizzato unicamente d’ estate, è un vero ritrovo per un pubblico assolutamente eterogeneo, che si ferma per un aperitivo, una birra o una pizza.
Da visitare, proprio di fronte a villa Zorn su via Fante d'Italia, il giardino di villa Mylius, da qualche anno attrezzato come parco didattico e orto botanico, un parco speciale perché è nato da una progettazione partecipata dei cittadini e tenuto vivo grazie al lavoro di tanti volontari...i bambini adorano la serra e il laghetto con le ninfee. Il cuore romantico della città degli operai.

 

Zona: 
Fuori città
Legenda: 

 

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