Una mamma lettrice affida a www.radiomamma.it questa sua riflessione sulle amicizie e quanto rischiano di sfilacciarsi quando si diventa genitori. Avete soluzioni da proporre?
Può la nascita di un figlio far vacillare amicizie che vanno avanti da 20 anni? Quanto si può davvero dire a un amico sul modo in cui tira su i figli senza impicciarsi esageratamente e senza rischiare di rovinare i rapporti?
Fino a qualche cena fa - sì, finiamo irrimediabilmente a parlare dei pargoli - pensavo che un consiglio si potesse dare solo su esplicita richiesta: ognuno educa i figli come vuole. All'ultima cena, però, la mia teoria si è sbriciolata appena abbiamo affrontato l'argomento vacanze: sembra impossibile ormai farle insieme. Il motivo?
Bambini capricciosi che rendono impossibile organizzare le giornate. Bambini che condizionano non solo gli orari, ma anche i menù, delle cene di tutti gli adulti. Bambini che ancora un po' vanno alla scuola materna attaccati al seno della mamma 24 ore su 24. Bambini alibi, insomma: per non fare più niente insieme, per non vedersi più. Continuare a tentarci, certo, presuppone uno sforzo extra e magari qualche forzatura alla tabella educativa di ogni singolo nucleo familiare.
Alla seconda coppia di amici che mi ha detto - vabbè, torneremo a fare le vacanze insieme tra qualche anno - mi è venuta la voglia di urlargli che le amicizie non vanno date per scontate. E ho cominciato a pensare questo: cosa è più stupido? Rischiare di perdere un amico perchè non hai il coraggio di criticare un po' il suo focus totale sulla famiglia o perderlo per inerzia?
Purtroppo l'educazione dei
Purtroppo l'educazione dei figli, nostra e di chi sta vicino, ci mette alla prova e fa capire meglio chi siamo e chi sono gli altri. Ho visto coppie di amici inossidabili non rivolgersi più la parola dopo un agosto passato tra pappe e silenzi imposti per nanne indisturbabili. Mi chiedo: ma il legame tra di loro era così forte davvero? E se ci stupiamo se i nostri cari amici facciano sistematicamente fare i capricci ai loro figli, non rendendosi neppure conto che invadono gli spazi ad esempio dei nostri, siamo così sicuri che abbiano i nostri stessi valori e principi? Il problema forse è che i figli obbligano a fare delle scelte di vita, mentre prima la scelta era solo in che ristorante andare il sabato sera o che meta scegliere per le vacanze... sarà un po' drastico, ma vale la pena di riflettere non credete?
Buongiorno. Quando si dice
Buongiorno. Quando si dice 'i figli ti cambiano la vita', non è un modo di dire.... se poi l'amica in questione non ha figli, è tutto piu' complicato. Anche con mio fratello che ha due bambine, incontrarsi è complicato. Le sue figlie si svegliano prestissimo, inevitabilmente pranzano prima, fanno il sonnellino pomeridiano esattamente quando il mio piu' piccolo va a riposare e cenano a un orario improponibile per la mia famiglia! I ritmi della giornata sono scansiti dai loro bisogni, e tutti i genitori sanno che, se un giorno vogliono viverlo liberamente, trascurando orari e riposini..la loro irritazione per la stanchezza e svogliatezza nel mangiare, ti fanno cedere alla tentazione di riprovarci, se non saltuariamente! Per l'educazione ancora peggio! Mi permetto di dire che, le persone che dispensano consigli dimostrano solo di 'essere bravi' con i figli degli altri! Sui libri, sulla carta si scrivono innumerovoli atteggiamenti da tenere nei confronti dei figli. Ma noi tutti sappiamo che ogni bambino è un individuo a sè, e la stessa regola non vale per tutti. E' questa la fatica immane che fa un genitore! Il ns. carattere oramai piu' che 'formato' deve rimodellarsi a secondo del figlio che ha di fronte! grazie per la parola. buona giornata!
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