Sembra impossibile ma è realtà: i bambini italiani, insieme a greci e spagnoli, sono ai primi posti in Europa per obesità e sovrappeso.
Lo ha rivelato una recente ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità (“Okkio alla Salute”), secondo cui il 12,3% dei bimbi tra i 6 e gli 11 anni è obeso e il 23,6% in sovrappeso, e lo dimostrano le recenti campagne del ministero dell’Istruzione per insegnare a “mangiar bene” anche a scuola.
L’area geografica della “dieta Mediterranea” è stata travolta dalle cattive abitudini? In effetti, pare di sì: merendine industriali e televisione fanno la loro parte, ma anche i tempi e le abitudini delle famiglie stanno deteriorando le regole basilari di un’alimentazione sana. Moltissimi genitori ammettono che i loro bambini non fanno quasi mai colazione alla mattina, che non consumano frutta e verdura con regolarità, che preferiscono bevande gassate e zuccherate a una sana spremuta o a un bicchiere di latte.
Ma le regole di una sana alimentazione si possono insegnare, fin dalla più tenera età? Certamente sì. www.radiomamma.it ha posto 10 domande fondamentali a Katrinne Caffetto, dottoressa dietista presso l’Istituto Auxologico di Milano. Un vademecum facile da consultare, per tenere presenti i “fondamentali” della buona tavola e le strategie da usare con i bambini per avvicinarli ad abitudini più sane, che non lasceranno più.
A che è età è giusto preoccuparsi per il peso dei propri bambini?
E’ importante tenere sotto controllo l’aumento del peso in proporzione con l’aumento dell’altezza, mediante le curve di crescita (che solitamente usa il pediatra di base). E’ importante fare la vista pediatrica annuale in modo da tenere sotto controllo l’aumento di peso e della crescita. Se viene segnalato un sovrappeso, è bene correggere alcuni errori alimentari e soprattutto consiglio di rivolgersi ad ambulatori specializzati per l’educazione alimentare. Una precisa correzione degli errori alimentari deve essere realizzata tra i 5-6 anni, non prima. Va tenuto presente che comunque per bambini piccoli l’obiettivo è mantenere il peso (evitando un'ulteriore crescita ponderale) in modo che aumentando in altezza tutto si riequilibria.
Quali sono le spie di un comportamento alimentare errato?
Sicuramente quando si evidenzia una forte voracità e quando le dosi consigliate dal pediatra non sono mai sufficienti, o quando i bambini non vogliono nella loro alimentazione verdura e frutta o proteine e pretendono solo patatine- fritti-dolci…..
Quanti pasti dovrebbe fare al giorno un bambino sotto i 5 anni (esclusi i ritmi dei lattanti, ovviamente)?
Sono consigliati sicuramente 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena), va consigliato anche lo spuntino nel pomeriggio e un eventuale spuntino al mattino, se la colazione è molta lontano dal pranzo oppure se la colazione è più leggera.
E' vero che i fuori-pasto sono deleteri?
Gli spuntini non sono deleteri, anzi, secondo l'INRAN (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) sono uno spezza-digiuno importante. Certo, devono essere a basso tenore di zucchero e grassi e sale: per esempio pane e marmellata o miele oppure yogurt con fiocchi di riso, oppure merendine a basso tenore di grassi ( per porzione <= 4g grassi). Da evitare: patatine, cioccolato, cornetti……..pizzette……
Quale dovrebbe essere il rapporto settimanale tra carne-pesce-formaggi?
La carne bianca va consumata 3 volte alla settimana, la carne rossa 1 volta alla settimana, il pesce 3 volte alla settimana, i formaggi 2 volte alla settimana, gli affettati 2 volte alla settimana, l'uovo 1 volta alla settimana, i legumi 2 volte alla settimana (per coprire 14 pasti giornalieri).
Se un bambino rifiuta totalmente la verdura, come è possibile proporgliela?
Perché non fargliela mangiare sotto altre veste? Per esempio sotto forma di polpette o sformatini o polpettoni o creme di verdure con aggiunta di formaggi, in modo che si avvicini gradatamente al gusto della verdura. Va tenuto presente che se fin da molto piccoli i nostri figli sono abituati a trovare a tavola più tipi di verdura, il bambino ha la possibilità di scagliere quello che gli piace di più senza imposizione e questo lo aiuterà ad avvicinarsi al consumo quotidiano della verdura.
Per aumentare il gradimento di nuovi cibi, un’offerta ripetuta (fino a 10 volte) in un contesto “sociale” favorevole può essere efficace.
Che cena proporre ai bambini che vanno all'asilo e consumano il pasto principale alla mensa?
Il pasto serale, pur dovendo essere quantitativamente inferiore al pranzo, rimane importante. Direi che deve prevedere sia la pietanza sia verdura e carboidrati ( pane o pastina).
Che attività fisica far fare a un bambino in età prescolare?
Nessuna attività in particolare, tranne un'attività che sia costante, piacevole e che diverta vostro figlio….anche il parco giochi o i giochi di gruppo sono meglio dei video-games o della tv.
Come dire di no alla richiesta di un gelato, una cioccolata o una merendina? Che alternativa proporre? Il dolcetto può essere concesso ogni quante volte in una settimana?
Sempre l'INRAN (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) consiglia, per una sana alimentazion, il dolce massimo 2 volte alla settimana. E' possibile dare in alternativa, per esempio ai gelati di crema, il ghiacciolo. Alle merendine cariche di zuccheri o di grassi, merendine che hanno, per porzione <= 4g di grasso. E’ importante insegnare ai nostri figli che il dolce va consumato 2 volte alla settimana, ricordiamoci che loro imparano anche dalle nostre abitudini alimentari: quindi già noi adulti dobbiamo seguire una corretta alimentazione. Il cibo non deve MAI rappresentare un castigo, ne' un premio, così da prevenire, in età adulta, disturbi del comportamento alimentare.
Quanto zuccherare o salare i cibi?
Sicuramente non è consigliabile fino al primo anno di vita. Va consigliato ridurre al minimo l’uso del sale da cucina, e ridurre l’uso di zuccheri aggiunti: si sconsiglia di abituarli al consumo di bibite zuccherate quali cola o simili.
Testi di riferimento consigliati:
"L’alimentazione a piccoli passi", Ed. motta junior
"Piccolo manuale di educazione alimentare". Ed. CAROCCI FABERUN
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