Marta e Alberto/Scelta feconda

Il Blog di 2 genitori adottivi di MilanoTornano Marta e Alberto, genitori adottivi di Milano, a raccontarci la loro "scelta feconda"

Di test di gravidanza non ne ho mai fatti, neanche uno.  Non sono stati necessari. Puntuali, “loro” si sono sempre presentate inesorabili, e più speravo che fosse la volta buona, più venivano all’appuntamento qualche giorno in anticipo!

Sono iniziate così le lunghe anticamere nei centri di sterilità: gli ospedali pubblici di Milano (ne abbiamo visitati almeno tre) ne offrono di diverse tipologie. Con una costante: lo squallore degli spazi abbelliti soltanto dai poster improbabili di Anne Geddes, l’odore di disinfettante delle toilette, l’assenza negli sguardi delle donne, in attesa degli infiniti monitoraggi sotto gli occhi freddi delle macchine ecografiche, il silenzio assordante di chi in quei momenti è talmente vulnerabile da dipendere completamente dal parere dei medici, avari di spiegazioni e di parole di conforto. Sei in un protocollo, non puoi riflettere troppo, non puoi mollare...

Era giusto cercare di capire perché questo bimbo si ostinava a non voler venire dalla pancia. Non volevo aver rimpianti, nelle orecchie le parole taglienti della mia più cara amica, madre di due splendidi cuccioli fatti in casa: “Un figlio adottivo è un’altra cosa!... Non aver fretta: l’adozione può essere una scelta ideologica, non sei votata a fare la missionaria”.

Ma in quei corridoi, dopo un anno di trafila, mi stavo accorgendo di perdere la grinta, di spegnermi dentro, di non trovare più il senso. Mi ha salvato solo l’ironia di mio marito, la sua piena condivisione, la nostra voglia di voltare pagina. E aprirci ad una nuova prospettiva. 

Info: www.genitorisidiventa.org

 

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