Massimo, che si definisce Papà MM (Metropolitano Milanese), ci regala un ritratto divertente, allucinato, appassionato e politicamente scorretto del suo quotidiano da genitore.
Nana1 è stata allattata integralmente al seno. Lo abbiamo deciso perché straconvinti del fatto che fosse la cosa migliore. Col latte materno si trasmettono tutti gli anticorpi della mamma, è l'alimento ideale e naturale, non costa nulla e non arricchisce le multinazionali, permette un rapporto escusivo e speciale tra madre e figlio. E poi non è vero che ci sono donne che hanno più o meno latte o altre che lo perdono: tutte le donne hanno il latte giusto per i loro figli, perché non sono mica delle mucche, dove c'è l'Ercolina che fa 20 litri al giorno e la Celestina che ne fa solo 6. Macché. Se una donna ha meno latte è solo perché il bebè si attacca male al seno, e per sapere come ci si deve attaccare al seno basta andare da quell'ostetrica bravissima in quel consultorio dall'altra parte di Milano, e sperare che ti riceva anche se non sei della zona.
Al quarto mese, dal seno di mia moglie non usciva più nemmeno una goccia di sudore, Nana1 aveva sempre la tosse perché mia moglie - sola a Milano e senza supporti - di anticorpi non ne aveva più nemmeno per lei. Nana1 ha gridato disperata e affamata per tre notti di fila senza riuscire a nutrirsi, per qualche mese non ha preso peso, poi a fatica, e dopo qualche tempo, ha raggiunto il 25esimo percentile.
Ma è andata bene. Mia moglie c'è ancora, mia figlia sta benone e ha un fisico stupendo, da atletica leggera.
Nano2 ha preso da subito il latte artificiale. Nei primi mesi ha sempre dormito beato, si è posizionato immediatamente al 70esimo percentile e da lì non si è più schiodato, fa il bagnetto con l'acqua fredda e non se ne accorge, a tavola ha sempre la bocca aperta in attesa che qualcuno vi lanci dentro qualcosa da masticare, tutto quello che odora di cibo o si sposta sulla tavola attira la sua attenzione come fosse un cane da punta con la preda. E' di 21 mesi più piccolo, ma pesa come Nana1.
Nana1 adora saltare su letti e divani come una molla e si diverte a fare l'equilibrista. Nano2 se vede un pannolino arrotolato lo scambia per una palla da rugby, fissa negli occhi l'orsetto stampato sull'adesivo e gli fa la haka dei maori neozelandesi. "Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!"
E ti lamenti? mi sembri
E ti lamenti? mi sembri molto fortunato, al contrario.
Nel 1972 quando, nel secolo scorso ho avuto mio figlio, prematuro di brutto e nato in un paesino da paura, nessuno mi ha detto che esistono trucchetti per far attaccare il pupo. Poi le cose sono cambiate per me e per lui, ma questa è un'altra storia.
Quando finalmente ho avuto federica allamangiagalli, prematura di brutto, mi hano detto subito di mettere una piccolissima protesi ai capezzoli e ciò avrebbe aiutato la mia creatura ad attaccarsi. E' stato così, lei è rifiorita, i capelli mi sono tornati senza scariche elettriche e lei è cresciuta proprio bene,senza più farmi perdere un'ora di sonno.
Ora la piccolina è grande e sta cercando un bimbo per mare e per terra, io le sono vicina e metterò a sua disposizione le mie esperienze e i miei suggerimenti se lo vorrà. Altrimenti farà come tutte le tenere mammine che conosco e che mi hanno affidato i loro pulcini: imparerà a diventare mamma col suo o la sua piccola.e io ne sarò felice. si diventa grandi anche così. i figli sono un dono magico
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