Famiglie: l'Istat "fotografa" una nuova Italia
Sempre meno famiglie "tradizionali", sempre più nuclei famigliari composti da single, monogenitori o conviventi in Italia. Parola dell'Istat, che a fine settembre ha pubblicato il rapporto "Come cambiano le forme familiari" riferito all'anno 2009. I dati raccolti parlano chiaro: le coppie coniugate con figli rappresentano oggi solo il 36,4% delle famiglie (erano il 46,2% nel 1998), mentre single non vedovi, monogenitori non vedovi, famiglie ricostituite coniugate e unioni libere nel complesso passano dal 16,9% del 1998 al 28,0% del 2009.
Rispetto a 10 anni fa, rileva l'Istat, nel nostro Paese aumenta anche il “pendolarismo della famiglia”, cioè «le persone che vivono per motivi vari e con una certa regolarità in luoghi diversi dall’abitazione abituale (per esempio: dal lunedì al venerdì per frequentare i corsi universitari o per motivi di lavoro; per due giorni a settimana per stare con familiari o parenti; per una parte dell’anno in un’abitazione secondaria della famiglia). Nel 2009 erano 2 milioni e 890 mila, il 4,8% della popolazione. Prevalgono i maschi (5,2%) e i giovani tra i 20 e i 29 anni (quasi un milione di giovani). Maggiore incidenza, come è logico aspettarsi, nelle Isole (6,3%).
Per leggere l'intero rapporto Istat scarica l'allegato qui sotto
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| Come cambiano le forme familiari - 15-set-2011 - Testo in.pdf | 122.44 KB |
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