"Genitori, lasciate che i vostri bimbi giochino all'aperto, sporcandosi, e da soli!".
A bacchettarci, stavolta, non è un nonno nostalgico di quando i piccoli giocavano nei cortili sotto casa ma il prestigioso American Journal of Play che se la prende con gli "helicopter parents", termine con cui, nel modo anglosassone, vengono definiti le mamme e i papà che cercano di facilitare la vita della prole in tutto "preservandola" da qualsiasi tipo di pericolo: si tratti di fallire l'esame di ammissione al college o di sbucciarsi un ginocchio scendendo dallo scivolo.
Sono gli helicopter parents di parchi e giardinetti, in particolare, a preoccupare il Journal, che avverte: "I genitori che, al parco giochi, stanno appiccicati ai figli temendo predatori sessuali, germi e ossa rotte stanno, in realtà, privandoli dei benefici per la salute che offre l'attività fisica all'aperto, dell'effetto immunizzante e rafforzante che ha il giocare nello sporco, dello sviluppo spontaneo delle capacità di socializzazione e dell'apprendimento, sul campo, delle regole della società democratica". Di più. Secondo il Journal, creando e organizzando giochi da soli, i bimbi sviluppano un'intelligenza sociale che va persa quando sono i genitori a "inquadrarli" in attività come i tornei di calcio.
Che dire? Giustissimo. Nella pratica, però, non è cosi facile. Per dire: tentare di coinvolgere due maschi di 6 e 4 anni che hanno come gioco preferito quello di fare la lotta in una attività meno violenta fa di te un "helicopter parent"?
io sono solo contro le ossa
io sono solo contro le ossa rotte...
quando si sporge troppo dagli scivoli o vuole scendere da quest'ultimo in piedi, la riprendo.
sono helicopter parents?
siamo helicopter parents
siamo helicopter parents
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