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Le tagesmutter sbarcano a Roma

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A gennaio, i primi inserimenti nelle case delle "mamme di giorno"

Le "mamme di giorno" sbarcano a Roma

Dalla Francia e la Germania, dove questa esperienza è in voga da anni, passando per il Trentino Alto Adige e Milano, sbarcano anche a Roma le Tagesmutter.  Ovvero le  “mamme di giorno”: molto di più di una baby sitter, ma anche molto di più di un asilo. La Tagesmutter è, infatti, una mamma che decide di ospitare a casa sua altri bambini, e di instaurare con loro e con la famiglia di origine una relazione significativa che vada più in là del semplice accudimento.

Una sperimentazione pubblica

Il progetto che prende il via a Roma si chiama “Casanido”, e i primi inserimenti dei bambini nelle case delle  Tagesmutter inizieranno a gennaio. La sperimentazione è finanziata dalla regione Lazio, che ha messo a disposizione 3,3 milioni di euro: circa due milioni per formare le Tagesmutter, il resto per avviare il progetto e per abbattere le quote. Le prime famiglie che usufruiranno del servizio, infatti, otterranno un contributo per ridurre le spese. Che, comunque, non sono alte considerando le tariffe di tate e asili privati: per un pacchetto di 60 ore mensili si pagano 6,50 euro l’ora. Più ore si richiedono e più il prezzo diminuisce. 
 

La linea pedagogica

La filosofia che ispira l’esperienza della Tagesmutter si basa su alcuni, essenziali, principi: il contesto famigliare e l’inserimento del bambino in piccoli gruppi che non comprendano soltanto coetani, ma anche bambini di altre età, in modo che i più grandi imparino a prendersi cura dei più piccoli e questi, viceversa, imparino dai loro “fratelli maggiori”. “Ogni Tagesmutter offre ai suoi bambini un ambiente unico: quello della sua casa. Un contesto ricco di affettività, ma anche di spunti educativi che le Tagesmutter metteranno in campo grazie alla formazione che hanno ricevuto seguendo, ovviamente, la propria creatività e personalità”, spiega Luca Mancini, presidente della cooperativa Santi Pietro e Paolo, capofila del progetto Casanido.  “Le famiglie potranno contare su tre livelli di responsabilità: prima di tutto quello della Tagesmutter, poi quello della cooperativa referente per ciascun territorio, e infine quello dell’ente pubblico”. 

Per iscriversi al servizio: www.casanido.com

 

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