La Lombardia, prima regione in Italia, ha un nuovo indicatore per le politiche sociali che, oltre a patrimonio e reddito delle persone, contempla il loro numero di figli e di "carichi di cura" come l'assistenza ad anizani non autosufficienti. E' il Fattore Famiglia, approvato a metà febbraio dal consiglio regionale, ed è uno strumento con cui Regione, Province e Comuni potranno determinare il valore di voucher sociali e sociosanitari.
In pratica? La Regione spiega che, per esempio, la retta di una casa di riposo potrà essere rimodulata e differenziata in base al Fattore Famiglia favorendo i cittadini con maggiori carichi di cura. A livello regionale ha già trovato applicazione per quanto riguarda la Dote scuola 2012-2013, misura che interessa un terzo degli studenti lombardi (circa 300.000) con uno stanziamento di 81 milioni e che, con i nuovi parametri applicati, darà diritto alla Dote a 8.000 famiglie in più dello scorso anno. Con l'approvazione della legge regionale sul Fattore Famiglia partirà la sua sperimentazione in alcuni Comuni della Lombardia.
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