Siate sinceri: quanti di voi pensano che crescere figli felici sia l'obiettivo numero uno dei genitori? Se lo credete, sappiate che, secondo il prestigioso quotidiano New York Times, sbagliate: lo sforzo principale di noi genitori dovrebbe essere quello di crescere bambini con un forte senso di responsabilità verso il quartiere, la comunità, l'ambiente, gli amici e la famiglia.
Parola di Richard Weissbourd, docente di psicologia ad Harvard, che racconta: "Con un gruppo di laureandi ho condotto una ricerca sui valori degli studenti e le priorità che i loro genitori si sono date nel crescerli scoprendo che l'insistenza dei padri e delle madri di oggi sulla felicità e l'autostima dei figli non solo ha un impatto negativo sulla cittadinanza ma mette in pericolo qualcosa di ancora più fondamentale: la moralità dei nostri ragazzi". I numeri raccolti ad Harvard parlano chiaro: due terzi dei bambini considerano "essere felici" più importante di "essere una brava persona che si prende cura degli altri" e che per i loro genitori era più importante che fossero felici di buoni.
Come reagire? Weissbourd propone di modificare le priorità educative e di puntare il mirino sulla maturità dei bambini invece che sulla felicità. "La maturità significa saper gestire sentimenti distruttivi come l'invidia, la rabbia e l'arroganza prendendo in considerazione il punto di vista degli altri e bilanciando i nostri bisogni con quelli degli altri".
Coltivando la maturità dei nostri figli, suggerisce il New York Times, non solo li faremmo felici ma li aiuteremo a diventare adulti capaci di immaginare e creare un mondo più giusto.
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