Bisognerebbe avere 13 anni per poter avere una "vita" e una identità in rete, ma il limite di età imposto dai principali canali di social network non sembra fermare i bambini europei: il 38% di quelli che hanno fra 9 e 12 anni è su Facebook.
A rivelarlo, è la ricerca "Social Network, Age and Privacy" condotta su un campione di 25mila ragazzi dai 9 ai 16 anni in 25 Paesi europei, Italia compresa, dal network Eu Kids Online di cui fanno parte alcune delle più prestigiose università europee. I rischi di aprire un profilo su Facebook senza essere maturi e informati abbastanza per farlo? Il 12% dei più giovani e il 15% dei più grandi, spiega la ricerca, fornisce agli amici di rete numero di telefono e indirizzo. Amici di rete che, per un quinto dei bambini tra i 9 e i 12 anni, sono persone sconosciute.
Privacy e sicurezza sono a rischio nel breve periodo: cyberbullismo, ricezione di messaggi a sfondo sessuale, pornografia e incontri di persona con persone conosciute on line sono i principali rischi. Nel medio-lungo periodo è, invece, la reputazione on line a essere minacciata sia per il presente, nei confronti del gruppo dei coetanei, perchè condividere informazioni troppo personali e immagini private può rendere i ragazzi vittime di atti di bullismo on line, sia per il futuro, al momento dell'ingresso nel mondo del lavoro, poichè ormai il 70% delle aziende controlla i profili dei candidati sui social network.
Il ruolo dei genitori? Secondo la ricerca, i genitori italiani sono, tra gli europei, quelli che maggiormente vietano l'uso dei social network ai minori. Educazione e informazione sul tema della sicurezza online restano, tuttavia, insufficienti nella maggior parte dei Paesi Ue.
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