"Pronto Soccorso" Genitori
Da un decennio, è un punto di riferimento, professionale e discreto, per le mamme e i papà in difficoltà. Stiamo parlando della linea telefonica, anonima e gratuita, che il Centro Benedetta d'Intino ha attivato, nell’ambito del suo “servizio 0-5 anni”, per offrire ai genitori la possibilità di chiedere aiuto o anche solo di orientarsi di fronte alle difficoltà educative. Come funziona? Chi c'è dietro la cornetta e cosa chiede?
Radiomamma l'ha chiesto a Sara Micotti, psicoterapeuta del Centro.
Chi sono i genitori che chiedono aiuto?
A chiamare sono spesso persone che soffrono di isolamento o di confusione in un momento di crisi della loro vita (una maternità tardiva, un trasferimento, la ripresa del lavoro, una separazione, una malattia). Spesso si trovano ad affrontare il senso di vergogna per una difficoltà emotiva che offusca le aspettative di successo vissute nei confronti di se stessi e dei figli. Il timore del giudizio sociale, del fare una brutta figura, del mostrarsi piccoli, inesperti, sofferenti: sono questi i sentimenti che possono spingere un genitore a cercare una situazione d’aiuto anonima, per cominciare a esprimere il proprio bisogno.
Dopo la telefonata cosa succede?
Una chiamata a volte può bastare a chiarire un dubbio, a far emergere una spiegazione o a dare un’indicazione che rasserena definitivamente. In altri casi, servono più contatti o è consigliabile un incontro di persona, se i genitori lo desiderano. Per chi abita a Milano, possiamo effettuare gli incontri presso il centro di via Sercognani 17. Ai genitori che si rivolgono al Servizio vengono offerte alcune sedute seguite da un follow up a sei mesi circa di distanza.
Qual è il tema più ricorrente che emerge dalle telefonate?
Il dato che emerge con maggiore evidenza è la difficoltà degli adulti ad ascoltare le emozioni dei bambini, ad accoglierle dentro di sé, a comprenderle e a dare loro un nome. I genitori possono capire come sia brutto per il bambino essere lasciato solo di fronte alle rabbie, alle frustrazioni, alle gelosie, al dolore, alle emozioni del vivere quotidiano e possono avvicinarsi all’idea di costruire un piccolo vocabolario della lingua delle emozioni su misura per lui. Non si tratta di evitare al bambino il confronto con le emozioni sgradevoli, ma di accompagnarlo e sostenerlo in modo che questo confronto diventi occasione di crescita.
Quando è aperta la linea telefonica?
La linea è attiva per tre ore alla settimana, tutti i venerdì pomeriggio dalle 13.15 alle 16.15, numero verde 800 613550.
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