Obiettivo: facilitare la conciliazione vita lavoro delle mamme. Strumenti per riuscirci, o almeno per provarci, un protocollo di intesa a tutela della genitorialità promosso dal Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio Giudiziario di Milano a giugno di quest'anno.
Il suo contenuto? Azioni utili e necessarie per la tutela della genitorialità nell'organizzazione delle attività giudiziarie e dei relativi servizi amministrativi e nell'esercizio della professione forense. Ecco alcune misure concrete citate nel protocollo:
Il calendario udienze e rinvii
"Il giudice, nel fissare le udienze e disporre i rinvìì terrà conto dello stato di gravidanza della donna avvocato e del periodo corrispondente al congedo di maternità".
I bisogni dei bimbi under 3
"Le gravi necessità dei figli, in specie se riferite ai primi tre anni di vita, e la condizione di allattamento sono presi in considerazione dal giudice quale motivo di trattazione del processo ad orario specifico, o di rinvio dell'udienza, qualora riferite al genitore avvocato che ne abbia la cura prevalente e non sia possibile provvedere altrimenti all'assistenza del figlio medesimo".
La precedenza alle mamme ne processi
"Il giudice e gli avvocati, compatibilmente con le esigenze dei rispettivi ruoli ed impegni professionali, nell'ordine di trattazione dei processi concederanno la precedenza a quelli in cui il difensore si trovi in stato di gravidanza o puerperio".
La precedenza alle mamme in Cancelleria
"Le Cancellerie e gli avvocati, nello svolgimento degli adempimenti di cancelleria, daranno la precedenza al difensore, alla praticante e alla delegata in stato di gravidanza o che adduca ragioni di urgenza legate all'allattamento e ad altri obblighi di cura della prole nei primi mesi di vita o ad altre gravi necessità dei figli".
non male ;)
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