Sostenere a distanza un bambino o un adolescente in paesi in via di sviluppo coinvolge da sempre le famiglie italiane. Si stima che siano un milione e mezzo gli italiani che hanno in corso un sostegno a distanza e il loro numero è destinato a crescere: si prevede che, entro il 2013, arriveranno ad almeno 3 milioni.
E’ una forma di aiuto dalle profonde potenzialità; sarebbero 12 milioni gli italiani - circa un quarto della popolazione - che nel corso della loro vita hanno aderito ad un sad; e ben 23 milioni vorrebbero avvicinarsi a questa forma di solidarietà (Eurisko).
Partendo da questi dati, l’Agenzia per le Onlus, il massimo organo di controllo e promozione del non profit italiano, ha voluto rispondere al bisogno di trasparenza che viene dai cittadini. Il Sad – un mondo fatto di migliaia di realtà presenti sul territorio naizonale - risente, infatti, di molta diffidenza, si teme che i fondi raccolti non arrivino effettivamente a destinazione. Tant’è vero che circa il 20% degli italiani sostiene di non aderire a questo progetto per paura di abusi. Il Sad invece vive di conoscenza, di stima e di fiducia del lavoro delle associazioni e degli operatori che si trovano sul campo.
Ecco perchè l'Agenzia ha studiato ed emanato precise Linee Guida per il settore, intitolate "Linee Guida per il Sostegno a Distanza di Minori e Giovani, e aperto un Albo cui tutti gli enti che fanno Sad devono registrarsi per aderire alle regole di trasparenza e qualità fissate dall'Agenzia.
Le associazioni che si riconoscono nelle ‘Linee guida’ si impegnano a garantire ai cittadini che le risorse arrivino davvero al beneficiario finale ed assicurano informazioni chiare e complete sul proprio operato e sui progetti destinati a un bambino o alla sua comunità. Si sigla così, di fatto, un patto di fiducia tra i cittadini-donatori e i bambini.
Sono già una cinquantina gli enti iscritti all'Albo del Sostegno a distanza dell'Agenzia. Si tratta di una lista aperta all'ingresso di altre associazioni, grandi e piccole, che rispondano a determinati requisiti, tra cui la trasparenza dei bilanci, l'eticità dell'intervento, il rispetto dei diritti dell'infanzia e della relazione a distanza con il sostenitore, informazioni chiari sulla tipologia del progetto e dei suoi obiettivi. Nasce quindi, grazie all'Agenzia Onlus, una sorta di organizzazioni 'col bollino' che assicurano finalmente chiarezza nel rapporto con i sostenitori.
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