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Una mostra celebra i 100 anni del "Corrierino"

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Intervista alla curatrice Giovanna Ginex

Buon compleanno Corrierino!

Alla Rotonda di via Besana ci saranno proprio tutti! Il signor Bonaventura, la Stefi, Cocco Bill, Bilbolbul, Sor Pampurio, la Pimpa, Valentina Melaverde, Topo Gigio e tanti altri amici che si preparano ad uscire dalle pagine del "Corriere dei Piccoli" per incontrare grandi e bambini in una bella mostra che celebra il centenario del giornalino per bambini e ragazzi più famoso d'Italia: 'Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per i ragazzi' (dal 22 gennaio al 17 maggio). 

Un'avventura da non mancare quella che aspetta i visitatori dell'esposizione dedicata al 'Corrierino', come lo si chiamava più spesso: si festeggia un compleanno, si fa una passeggiata nella storia del fumetto (e anche dell'Italia), si ricordano personaggio e autori: con piacere e un pizzico di nostalgia.  Sì perché la rivista che portò il fumetto nel nostro Paese nacque nel 1908 e fu pubblicata fino al 1995. Da qui in poi, alcuni dei più illustri ospiti delle sue pagine hanno continuato per la loro strada: pubblicazioni monografiche per la Pimpa, televisione per il Topo Gigio, vignette sul Corriere della Sera e cartoni animati per la Stefi solo per citarne alcuni.

Ad anticiparci tappe e sorprese della mostra, la curatrice e storica dell'arte Giovanna Ginex

Come nasce l'idea della mostra?
Non si tratta semplicemente della celebrazione di un anniversario. L'idea nasce da un progetto di più ampio respiro: la valorizzazione dei materiali conservati alla Fondazione del Corriere della Sera, cioè i disegni originali delle diverse testate. Dopo un lavoro di archiviazione così approfondito, ci è sembrato giusto restituire a tutti questo ricchissimo patrimonio artistico e storico.

L'evento è stato pensato per grandi e bambini: in che modo si rivolge agli uni e agli altri?
La mostra ha un'impostazione legata alle illustrazioni originali d'autore e al fumetto:  grazie al rigoroso taglio critico e storico, si rivolge agli adulti sia che siano esperti nell'arte del fumetto, sia che si tratti di semplici curiosi o nostalgici vecchi lettori. L'evento è comunque perfetto anche per i bambini: perché non ci si può non divertire davanti ai tanti personaggi. Mentre costruivo l'esposizione ho pensato molto ai visitatori più giovani prevedendo ad esempio degli spazi dove inserire grandi immagini dei diversi caratteri, che poi i bambini ritroveranno poi durante i laboratori organizzati al centro della Besana.

Esistono ancora delle pubblicazioni così ricche come il Corriere dei Piccoli?
No! La specificità del Corriere dei Piccoli era quella di essere un giornale in cui c’era tutto: storie a fumetti, giochi, racconti, concorsi e molto altro. Proprio questa ricchezza alla fine però è stata controproducente e nel momento in cui cominciavano a nascere giornali per bambini e ragazzi molto specializzati il Corriere cominciava a vedere il suo declino. Oggi l’editoria per i piccoli esiste ed è robusta, ma non è più così generista: questo perché è cambiata la richiesta.

Ci può anticipare qualcosa sul percorso espositivo?
La mostra si sviluppa attraverso un percorso cronologico dal punto di vista delle grandi aree. All’inizio ci sarà una sezione dedicata all’editoria per bambini e ragazzi esistente prima del Corriere dei Piccoli, dalla metà del l’Ottocento in poi. Continuando ci saranno delle aree dedicate ai singoli autori: Attilio Mussino (papà di Bilbolbul), Antonio Rubino (creatore dei famosi Pierino e Quadratino), Sergio Tofano (Bonaventura), Carlo Bisi (Sor Pampurio) per citarne alcuni. Inoltre, accanto a disegni e pagine pubblicate,  ci saranno anche tanti oggetti: perché fin dall’inizio il Corriere dei Piccoli è stato una sorta di volano per novità e giocattoli. Altra parte importante sarà quella dedicata alle marionette della Compagnia di Gianni e Cosetta Colla, che animarono alcuni dei personaggi più famosi del settimanale portandoli proprio sul palcoscenico (ad esempio Cocco Bill di Jacovitti). Infine ci sarà un angolo interamente dedicato a Topo Gigio, che nel 2009 spegne ben 50 candeline: oltre ai disegni di Grazia Nidasio e Dino Battaglia, la sua creatrice, Maria Perego,  ci ha prestato un pupazzo alto due metri!

 Ai bambini sente di consigliare la visita guidata o il percorso con i propri genitori?
Tutto dipende dall’attenzione del genitore nel momento in cui porta il bimbo a una mostra. Si tratta di due esperienze diverse: dopo la visita guidata i bambini parteciperanno a un laboratorio e magari si divertiranno di più in compagnia dei coetanei, trovo comunque che una visita con i genitori possa dare degli spunti in più’.

 

 

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