L'Unicef boccia l'Italia in cura dell'infanzia
Lo rivela il rapporto Unicef Centro di Ricerca Innocenti: l'Innocenti Report Card 8, Come cambia la cura dell'infanzia, pubblicato la scorsa settimana. Basandosi su valutazioni di esperti universitari e governativi, il Report Card 8 propone dieci parametri di riferimento per monitorare e paragonare i progressi nei servizi educativi e nella cura della prima infanzia nei paesi Ocse. E il nostro Paese risulta allineato agli standard internazionali solo su 4 fronti:
- un Piano nazionale che dia priorità alle persone svantaggiate;
- servizi educativi per l'infanzia finanziati e qualificati per l'80% dei bambini di 4 anni;
- formazione dell'80% di tutto il personale di assistenza all'infanzia;
- 50% del personale dei servizi educativi per l'infanzia qualificati con istruzione di livello universitario e relative qualifiche.
Restano fuori altri parametri fondamentali quali, ad esempio, il diritto per i genitori a un congedo parentale di 1 anno al 50% di stipendio; uno standard minimo di assistenza per i bambini sotto i 3 anni e l'annosa questione dei finanziamenti pubblici (il minimo sarebbe l'1% del PIL speso nei servizi per la prima infanzia, l'Italia è intorno allo 0,5%, sotto la media OCSE, che è dello 0,7%).
Questi i 10 parametri su cui l'Italia ha ancora tanta strada da fare:
1- Diritto ad un periodo minimo di congedo parentale retribuito (congedo parentale di 1 anno al 50% di stipendio): è un parametro soddisfatto da 6 Paesi dei 25 OCSE.
L'Italia ha un indice di 32, al 10° posto e non soddisfa lo standard previsto; prima è la Norvegia con un indice di 116 e ultimi sono Stati Uniti e Australia con 0.
2- Piano Nazionale che dia priorità ai bambini svantaggiati: 19 Paesi OCSE su 25 (tra cui l'Italia) soddisfano i parametri.
3- Standard minimo di assistenza per i bambini sotto i 3 anni (servizi di assistenza all'infanzia finanziati e regolamentati per il 25% dei bambini sotto i 3 anni): l'Italia non si conforma allo standard minimo (del 25%) ed è agli ultimi posti. Per quanto concerne il tasso di occupazione delle donne con bambini sotto i 3 anni, l'Italia è sotto il 50% .
4- Standard minimo di assistenza per i bambini di 4 anni (servizi educativi per l'infanzia finanziati e qualificati per l'80% dei bambini di 4 anni): l'Italia, come altri 14 dei 25 Paesi OCSE, soddisfa lo standard.
5- Standard minimo di formazione per il personale (formazione dell'80% di tutto il personale di assistenza all'infanzia): solo 17 dei 25 Paesi OCSE tra cui l'Italia- soddisfano lo standard.
6- Percentuale minima di personale (50%) dei servizi educativi per l'infanzia qualificata con un diploma universitario e di formazione professionale: 20 Paesi OCSE (tra cui l'Italia) su 25 sono riusciti a conformarsi a questo standard.
7- Rapporto numerico minimo tra personale e bambini (di 1:15 nell'istruzione prescolare): soltanto 12 dei 25 Paesi OCSE soddisfano questo standard; l'Italia non soddisfa lo standard.
8- Standard minimo di finanziamento pubblico (1% del PIL speso nei servizi per la prima infanzia): l'Italia è intorno allo 0,5%, sotto la media OCSE (0,7%). Soltanto 6 dei 25 Paesi OCSE raggiungono o superano il minimo dell1% del PIL.
9-Livello basso di povertà infantile (inferiore al 10%): solo 10 Paesi soddisfano lo standard; tra questi non c'è lItalia.
10- Inclusione universale (copertura quasi universale ai servizi sanitari di base per linfanzia): solo 8 paesi su 25 soddisfano 2 dei 3 criteri; l'Italia non soddisfa questo parametro poiché ha:
- un tasso di mortalità infantile pari a 4,7 decessi su mille nati vivi (l'Islanda è al primo posto con il 2,3 su mille, il Messico all'ultimo con il 18,8 su mille), rispetto allo standard del 4%;
- il 6,7% di bambini nati sottopeso (peso inferiore a 2.500 grammi) alla nascita (al primo posto cè l'Islanda, con il 3,9% ), rispetto allo standard del 6%;
- una copertura media della vaccinazione dei bambini dai 12 ai 23 mesi pari al 93,3%, rispetto allo standard del 95%; in particolare: la copertura contro il morbillo è pari all'87%, contro la polio al 97%, contro difterite-tetano- pertosse al 96%.
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