Dimenticate negozi farciti di abiti usati per bambini allineati su grucce e scaffali. In America, i bambini si vestono online. Sul sito ThredUp.com, che ha scelto come suo slogan di bandiera una massima famosa in tutte le famiglie: per una cosa che entra in casa , una deve uscire. Come?
Impacchettata in uno scatolone personalizzabile - per maschio, per femmina, per età, per colore ecc - che si scambia su Internet al prezzo fisso di 13 dollari. Quando qualcosa non ti serve più e devi svuotare gli armadi, ti registri sul sito (gratuitamente) e componi una scatola "virtuale" di vestiti descrivendo ogni capo. Terminata l'operazione, gli amministratori del sito ti inviano a casa una scatola reale che qualcuno sceglierà online, sempre a 13 dollari, e che tu gli spedirai a casa senza pagare nulla perchè ThredUp ti manda a casa un corriere per il trasporto.
Gli abiti si possono scambiare tra sconosciuti ma anche tra amici, creando gruppi di persone che si conoscono online. L'idea è venuta a tre neo laureati della prestigiosa università di Harvard - Reinhart, Lubin e Chris Homer - ragionando su questi numeri: i bambini fanno fuori un kit completo di vestiti ogni 6 mesi e i genitori arrivano a spendere anche 20.000 dollari in abiti tra il primo e il diciassettesimo anno dei figli. Che fare?
Un portale su cui scambiare abiti belli, a prezzi decenti, e già imballati in scatole create con la cura che solo una mamma ha.
anche io sono molto. Mi
anche io sono molto. Mi piacerebbe trovare qualcuno con cui condividere l'iniziativa
Cristina
Ciao Crsitina se mi contatti
Ciao Crsitina se mi contatti possiamo fare due chiacchere.
Oppure lasciami il tuo recapito
Michela
3473116812
Mi sembra molto
Mi sembra molto interessante. Posso approfondire con qualcuno di voi questa Notizia?
Grazie
Michela
Ciao Michela certo, puoi
Ciao Michela certo, puoi scrivermi a carlotta@radiomamma.it così ci accordiamo
ciao
Invia nuovo commento