Università: le soft skill che ti servono

Quanto contano le competenze trasversali e come allenarti. I consigli di ESCP Business School


E se per scegliere la tua università fossero importanti anche le tue passioni sportive, musicali, emotive? “Le soft skill, le competenze trasversali, non sono più contrapposte a quelle tecniche nel mondo del lavoro, sono diventate altrettanto indispensabili. Per questo è bene allenarsi fin dal liceo e conoscerle, per scegliere la propria strada”, spiega Chiara Succi, Professoressa Associata di Comportamento Organizzativo presso ESCP Business School e Direttore Accademico del Bachelor in Management (BSc) per il campus di Torino.

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UNIVERSITA': COSA SONO LE SOFT SKILL E COME TI SERVONO PER L'UNIVERSITA'

Quali sono le soft skill più importanti per chi entra all’università?

ESCP, Prof. Succi: le soft skill si dividono in tre aree: personali (legate a te) sociali (empatia, lavoro in gruppo, gestione dei conflitti) e metodologiche (analisi e risoluzione dei problemi, networking). In vista dell’università lavora su quelle personali, partendo dalla consapevolezza e conoscenza di te stesso. Solo così saprai agire in qualunque contesto. Per decenni ci hanno detto che: “ti svegli presto il mattino…sarai un leader”, “sei sistematico nello studio e non ti perdi in tanti hobby…sarai un leader”. Ma 60 anni di ricerca accademica sulla leadership hanno dimostrato che ciò che conta è la capacità di adattarsi alla situazione in cui ci si trova. E per arrivarci devi partire dalla conoscenza di te stesso.

Come allenarti alle superiori?

ESCP, Prof. Succi: parti cercando di capire quali siano i tuoi punti di forza e di debolezza. Sai capire quando un’attività ti mette alla prova o ti fa fiorire? Chiediti cosa sei bravo a fare nella vita, cosa ti mette sotto pressione, dove ti vedi in grado di portare un contributo. Quando hai capito questo puoi imparare a leggere il contesto e adattarti al contesto.

Un’altra soft skill richiesta dal mondo del lavoro oggi?

ESCP, Prof. Succi: la gestione della diversità è da potenziare fin dalle superiori, qualunque facoltà si voglia fare. Per allenarsi bisogna conoscere le persone, partendo dalla nostra storia e dalla conoscenza di noi stessi. Usa strumenti trasversali (la tecnologia aiuta) per “girare il mondo”. E guarda la diversità da tutti i punti di vista. Diverso è il tuo coetaneo malesiano con cui scambi messaggi, ma diverso è anche il tuo coetaneo che non fa il tuo percorso di studi e farà un altro lavoro.

Per scegliere la facoltà giusta devo guardare le materie in cui sono più portato o quelle che mi piacciono di più?

ESCP, Prof. Succi: nel mondo occidentale una persona smart è una persona che ha un’intelligenza logico-verbale. Nel management queste caratteristiche sono importanti, ma non sono le uniche. Esistono diversi tipi di intelligenza. Le aziende sanno ormai che non possono avere solo persone con la stessa intelligenza, ma hanno bisogno di persone con l’intelligenza logico-verbale, con quella spaziale, con quella creativa. È fondamentale capire quale intelligenza si abbia più sviluppata.

Come capisci se devi puntare sull’intelligenza spaziale per esempio?

ESCP, Prof. Succi: l’intelligenza spaziale è quella delle persone che sanno muoversi agevolmente sia nel piccolo sia nel grande, che hanno la capacità immediata di valutare le distanze, le quantità. Davanti a una piramide egizia vedono le forme geometriche, non la storia. Questa intelligenza è correlata a ottimi risultati accademici soprattutto in ingegneria. Questo è ovviamente un indicatore di orientamento. Come si sviluppa? Da bimbi giocando con lego e costruzioni per esempio.

Le soft skills sono utili per l’accesso all’università?

ESCP, Prof. Succi: il mercato dell’università non è ancora pronto, ma molte realtà si stanno muovendo. Da noi (ESCP Business School) conta molto tutto ciò che il candidato ha fatto e fa fuori dai libri di studio. Nel mondo del lavoro è fondamentale e nel giro di dieci anni lo sarà anche nelle Università.

Cosa fare

ESCP, Prof. Succi:

  • Parti da te: sei una persona che riesce a stare un’ora concentrata? Oppure hai bisogno di stimoli continui? Nello scegliere la facoltà hai due strade: scegli quello che è in linea con te o quello che va a colmare la tua lacuna. Sei una persona introversa, hai una grande capacità di analisi, stai sempre sui libri? Due scelte: scegli ingegneria perché sai che avrai successo o opta per economia aziendale o lettere che ti stimoleranno ad aprirti di più.
  • Non tagliare i pezzi: sei un ragazzo con mille interessi? Se sei così ricco di interessi perché andare a fare un’università dove sai già che andrai a eliminarli tutti?
  • Allenati dalle superiori: più una persona è esposta a stimoli diversi più ha consapevolezza. Non basta solo studiare, solo facendo esperienze differenti (musica, sport, volontariato) riuscirai a comprendere la diversità e te stesso.
  • Abbandona il pensiero lineare: stai facendo il liceo classico? Vai a fare un corso di coding, di canto, di rugby. Prova a fare qualcosa che non ti sembri così in linea con il percorso che stai facendo.

 

PER SAPERE COME SI ACCEDE, AVERE INFORMAZIONI DETTAGLIATE E LEGGERE I CONSIGLI PRATICI SCARICA LA GUIDA UNIVERSITA’-ISTRUZIONE POST DIPLOMA 

 

 

 

 

 


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