Vacanze studio e anno scolastico all’estero: i consigli degli insegnanti

Qualche settimana in un paese straniero serve per migliorare la lingua? Come sfruttare l’esperienza e cosa non fare.


Tuo figlio è di ritorno da una vacanza studio all’estero e ti chiedi: sarà servito? In partenza per due settimane in un college all’estero e ti chiedi: cosa dovrei consigliargli di fare per sfruttare l’esperienza? Stai pensando all’anno scolastico all’estero e il tuo dubbio è: ma poi quando torna dimentica tutto? “In due settimane non si torna bilingue ma si torna essendo molto più sicuri e “spediti” sulla lingua”, spiega Stefania Vettori, fondatrice di School and Vacation, agenzia che organizza viaggi studio e corsi di lingua all'estero per tutte le età. E i professori cosa dicono? Ecco i consigli della Professoressa Stefania De Fazio della scuola secondaria di primo grado C. Manara a Milano (da anni d’estate accompagna i ragazzi in Inghilterra, Scozia, Irlanda) e della Professoressa Antonella Castioni, del liceo linguistico Montini di Corso di Porta Romana a Milano

 

VACANZE STUDIO ALL’ESTERO: A COSA SERVONO DAVVERO E QUALI SONO GLI ERRORI DA EVITARE

Due settimane all'estero servono davvero? Non sono poche per vedere miglioramenti sulla lingua straniera?
 

Stefania De Fazio: Non sono poche. Servono soprattutto per iniziare a fare una prima full immersion nella lingua, sono consigliate principalmente ai ragazzi delle medie o a chi fa una prima esperienza all'estero. Ci si avvicina alla cultura del paese di cui si studia la lingua, si scoprono le tradizioni, il cibo, le usanze. Cose che a scuola si vedono solo sui libri di testo. Si notano i primi miglioramenti soprattutto nell'uso della lingua orale. Consiglio di partire dalle medie in poi, dai 10/11 anni
 

Il mondo del lavoro guarda a queste esperienze? Una vacanza studio fa curriculum?
 

Stefania De Fazio: Sicuramente sì, se il soggiorno è abbinato al conseguimento delle certificazioni, soprattutto se il soggiorno all'estero è per un lungo periodo (tutta l'estate - 6 mesi - 1 anno) o se si tratta di esperienze ripetute periodicamente ogni anno.
 

Dal punto di vista linguistico quali sono i tre consigli per sfruttare al massimo l'esperienza e cosa invece bisognerebbe evitare?

 

Stefania De Fazio: Da fare

  • Sfruttare al massimo le ore di lezione in classe al college
  • Fare più possibile anche le esperienze collaterali (gite, sport con animatori / educatori madrelingua)
  • Preferire il contatto con ragazzi di tutte le nazionalità o del luogo per cercare di parlare la propria lingua meno possibile. "Parla più che puoi e non vergognarti se fai errori e non sei perfetto".

     

Da non fare

  • Vivere nella stessa casa o in camera in college con persone del proprio paese: meglio evitare
  • Fare una vita troppo "ritirata" isolandosi. Può capitare alle persone molto timide o per la prima volta all'estero o costrette dai genitori

 

ANNO SCOLASTICO ALL’ESTERO: I REQUISITI PER PARTIRE E COME MANTENERE LA CONOSCENZA DELLA LINGUA

 

Per fare l’anno scolastico all’estero servono requisiti particolari? Serve un alto livello di conoscenza della lingua straniera?

Antonella Castioni: Basta una buona conoscenza della lingua, che al liceo di raggiunge al terzo e quarto anno. È importante però che venga valutata la situazione scolastica generale del ragazzo/a che deve essere piuttosto buona per pensare di fare un'esperienza lunga all'estero... non solo la conoscenza della lingua è quella che conta per decidere se partire o meno!!!

 

E quando si torna, dopo 6 mesi o un anno, non si rischia di dimenticare tutto?

Antonella Castioni: Sul posto la lingua s'impara profondamente e in modo attivo senza ombra di dubbio visto che si vive in famiglia e circondati solo da persone che non parlano la tua lingua. È un bell'esercizio soprattutto per quanto riguarda la lingua parlata, meno per quella scritta considerando che non si ha modo di studiare la grammatica e spesso le verifiche sono sotto forma di test e non c'è bisogno di una competenza e correttezza della lingua scritta per passare i compiti / esami durante l'anno. Le materie e i programmi così come la didattica sono molto diversi tra l'altro rispetto alla scuola italiana. La fluidità nel parlare, la ricchezza del vocabolario, la capacità di comprendere la gente locale non si perdono dopo un'esperienza così lunga, soprattutto se poi una volta tornati si continua a praticare la lingua per studio o per lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Aggiungi un commento

Image CAPTCHA

Vacanze studio all'estero bambini e ragazzi
I consigli ai genitori per lo studio all'estero

Può interessarti anche:

Iscriviti alla newsletter di Radiomamma

Leggi le ultime notizie pubblicate:

Scarica l'APP di
Radiomamma!