Il ciuccio fa male ai denti? A che età deve spuntare il primo dente? E quando andare dal dentista con il bebè? Sigillature e fluoro funzionano? Ecco tutto quello che devono sapere i genitori dei bimbi da 0 a 10 anni, con l’aiuto della dottoressa Francesca Rusconi dello Studio dentistico familyfriendly Monserrino Rusconi, dove la visita odontoiatrica diventa un’esperienza pensata su misura per i più piccoli, tra giochi, premi, una “porta magica” e tecnologia a misura di bambino.
DENTI BAMBINI 0-10 ANNI: QUANDO INIZIARE AD ANDARE DAL DENTISTA E QUANDO SPUNTA E CADE IL PRIMO DENTE DA LATTE
A che età spunta e quando cade il primo dentino?
Il primo dente di solito spunta tra i 4 e gli 8 mesi, ma ogni bambino ha i suoi tempi. E il primo dentino da latte cade intorno ai 6 anni. Un leggero anticipo o ritardo (fino a un anno) è normale. Se oltre i 7 anni non è caduto nessun dente, è bene controllare con il dentista di fiducia. Ricordarsi che chi mette i dentini da latte tardi, di solito inizia anche a perderli tardi. Anche qui, ogni bambino ha i suoi tempi.
A che età bisogna portare i bambini dal dentista la prima volta?
Secondo le linee guida ministeriali, la prima visita odontoiatrica andrebbe fatta intorno all’anno di età, quando compaiono i primi dentini. Si tratta di una visita conoscitiva, preziosa soprattutto per mamma e papà: serve a imparare come prendersi cura dell’igiene orale sin dall’inizio e prevenire problemi come le carie dei denti da latte o alcune abitudini viziate. Un secondo momento fondamentale arriva verso i sei anni, con la prima visita ortodontica. È la fase in cui i denti da latte iniziano a cadere per lasciare spazio a quelli permanenti: monitorare questa fase è importantissimo e, se necessario, si può eseguire una prima ortopanoramica per valutare se e quando potrebbe essere utile un apparecchio.»
Ci sono casi in cui serve anticipare rispetto al normale?
Ci sono segnali che non vanno ignorati: se prima dei 6 anni compaiono macchie scure sui denti, si verificano traumi, si notano malformazioni o difficoltà nella suzione o nella masticazione, è bene consultare il dentista.
Ogni quanto bisogna portare il bambino dal dentista?
In linea generale, una visita all’anno è l’ideale per controlli e prevenzione. Anche nei bambini è raccomandata la pulizia professionale dei denti con cadenza annuale. Se però ci sono situazioni particolari — carie, apparecchio, problemi gengivali — il dentista potrebbe consigliare controlli semestrali, perfettamente adeguati al caso. La cosa importante da tenere presente è che la regolarità delle visite rafforza la fiducia e aiuta i più piccoli a superare la paura del dentista!
DENTI DI NEONATI E BAMBINI: LE CONSEGUENZE DI CIUCIO E BEBERON E I SEGNALI DA CONTROLLARE
Ciuccio e biberon: fanno male ai denti?
Il ciuccio si può usare, ma con una regola fondamentale: va tolto entro i 2-3 anni per evitare effetti indesiderati sulla dentizione nel lungo periodo. L’uso prolungato, infatti, può causare una vera e propria deformazione del palato. Assolutamente vietato offrire il ciuccio intinto nello zucchero, nel miele o in qualsiasi prodotto dolcificato: un’abitudine molto rischiosa per i dentini. Per quanto riguarda il biberon, va benissimo fino allo svezzamento, ma, anche qui, è importante prestare attenzione a cosa viene messo all’interno. Meglio evitare bevande zuccherate, perché possono favorire quella che viene chiamata carie da biberon.»
Tre segnali da tenere d’occhio nella bocca del tuo bebè e bambino?
0–6 anni: In questa fase le “bandierine rosse” da non ignorare sono:
• Macchie marroni sui denti: possono essere segno di carie.
• Respirazione orale: se il bambino tiene spesso la bocca aperta o fa fatica a respirare col naso, va approfondito.
• Suzione del dito o del ciuccio oltre i 3 anni: può predisporre a una futura malocclusione.
6–12 anni: In questa fase attenzione a:
• Macchie marroni sui denti: sempre un possibile campanello di carie, attenzione che qui cominciano ad erompere i definitivi, meglio non farli cariare
• Ritardi nell’eruzione degli incisivi: entro gli 8 anni dovrebbero essere caduti almeno i quattro incisivi superiori e i quattro incisivi inferiori
• Chiusura non corretta della bocca: la bocca è come una scatola… la parte superiore deve “abbracciare” quella inferiore. Se avviene il contrario, anche solo da un lato, è bene fare un controllo.»
DENTI DEI BAMBINI FINO A 10 ANNI: SIGILLATURE, FLUORO, COME INSEGNARE A LAVARE I DENTI
Prevenzione carie bambini: cosa funziona davvero?
Il vero segreto è a casa: una buona igiene orale quotidiana e abitudini alimentari corrette sono la chiave per un sorriso sano nel tempo. E poi aiutano le sigillature dei molari permanenti e il fluoro che è contenuto nei dentifrici distinti per classi di età nella quantità corretta. Il fluoro è un vero alleato del sorriso, a tutte le età! L’importante è utilizzarlo correttamente e in modo personalizzato. I dentifrici formulati per le diverse fasce d’età contengono già la quantità ottimale di fluoro per proteggere lo smalto dei più piccoli. Nei bambini più predisposti alla carie, il dentista può integrare una fluoroprofilassi topica mirata, con gel o mousse ad alta concentrazione applicati per periodi specifici a casa o direttamente in studio. Non è invece più consigliato l’utilizzo di gocce o pastiglie, oggi sostituiti da metodi più efficaci e sicuri.
Le sigillature a che età vanno fatte e sempre?
Le sigillature dei solchi dei molari permanenti sono uno strumento preziosissimo per prevenire la carie sulle superfici occlusali, le più esposte al rischio. Si tratta di una sorta di “vernice protettiva” che viene applicata direttamente sul dente, senza bisogno di alcuna preparazione, creando una barriera che impedisce ai batteri di annidarsi nei solchi profondi. Di solito si eseguono quando spuntano i primi molari permanenti, intorno ai 6 anni. Non sono sempre indispensabili per tutti, ma le linee guida le raccomandano nei bambini più a rischio di carie o con uno smalto particolarmente delicato.
Come si insegna a lavare i denti e da che età? I bambini devono farlo da soli? E quante volte al giorno?
L’igiene orale è un’abitudine che si costruisce fin dalla comparsa del primo dentino da latte. Appena spunta, i genitori dovrebbero pulirlo con una garzina o con uno spazzolino morbido adatto all’età. Intorno ai 2 anni, il bambino può iniziare a prendere dimestichezza con lo spazzolino “giocando” a imitare mamma e papà: lavarsi i denti insieme diventa così un momento educativo e piacevole, che aiuta a fissare la routine. È importante ricordare che fino ai 7-8 anni i bambini non hanno ancora la manualità per lavare i denti correttamente da soli: dopo il loro tentativo, è sempre bene che il genitore controlli e ripassi lo spazzolino sui dentini non perfettamente puliti. Lo spazzolino elettrico è un’ottima scelta per rendere tutto più efficace e semplice. I denti andrebbero lavati almeno due volte al giorno, soprattutto dopo cena prima di andare a dormire.
C’è un trucco per i genitori per aiutarli a educare i bambini all’igiene orale?
Un piccolo trucco che funziona molto bene: dai 6 anni si possono usare le pastiglie rivelatrici di placca. Si trovano in farmacia e colorano la placca residua, aiutando il bambino a vedere dove non ha spazzolato bene e invogliandolo a migliorare la tecnica. Come usarle? Prima il bambino lava i denti come sempre, poi mastica la pastiglietta: se ci sono zone non pulite correttamente, si coloreranno di fucsia. A quel punto è il momento di ripassare lo spazzolino… ed è quasi come un gioco!»
DENTI DA LATTE: COSA FARE (E NON FARE) DALLA NASCITA AI 10 ANNI DEI BAMBINI
Bambini da 0 a 3 anni
✅ Da fare: Pulire i denti fin dal primo dentino. Fare la prima visita entro l’anno.
🚫 Da non fare: dare biberon con bevande molto zuccherate. Non iniziare a togliere il ciuccio dopo i 3 anni
Bambini da 3 a 10 anni
✅ Da fare: Lavare i denti due volte al giorno. Fare controlli regolari dal dentista per controllo permuta
🚫 Da non fare: Abusare di snack e bevande zuccherate. Non curare i denti da latte perché “tanto poi cadono”.
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