Adolescenti: l’avvocato ti ascolta e aiuta via social
Adolescenti e preadolescenti vogliono essere ascoltati e dire la propria. Nasce da qui, dall’aver captato questo bisogno, il servizio gratuito aperto da qualche mese dallo studio legale familyfrienldy Di Nella su Instagram.
SERVIZIO ONLINE PER ADOLESCENTI E PREADOLESCENTI: RISPONDONO LE AVVOCATE ESPERTE DI DIRITTO DI FAMIGLIA DELLO STUDIO DI NELLA A MILANO
Come funziona il servizio?
DI NELLA: Un mercoledì al mese apriamo su Instagram un box domande per i ragazzi dai 14 anni in su. Un servizio di risposte giuridiche ai dubbi e alle questioni dei ragazzi e se ci sono domande che coinvolgono l’aspetto psicologico ci aiuta a rispondere la psicoterapeuta esperta in adolescenza Daiana Di Gianni. I ragazzi possono fare domande in modo anonimo (il loro profilo non viene pubblicato).
Quali sono le domande più diffuse dei ragazzi?
DI NELLA: Il tema più presente è quello di voler dire la propria opinione sul calendario e l’organizzazione della vita e del collocamento dopo la separazione. Molti chiedono: “come faccio a dire che voglio vivere con un genitore o l’altro? O con nessuno dei due?”. Altro tema è la gestione dell’estate e delle vacanze, quando i ragazzi vorrebbero essere più partecipi nell’organizzazione e non sapere a cose fatte come sarà. La questione papà è frequente: sia nel “vorrei andarci di più ma come si fa?” sia nel “non vorrei andarci come si fa?”. Altre domande arrivate in questi mesi riguardano i diritti all’autonomia (a che età posso viaggiare da solo?), i rapporti con gli psicologi (“vorrei un sostegno da un professionista ma come faccio se i miei non sono d’accordo?”), la privacy sui social (“mia nonna condivide molte mie foto, come faccio se non voglio?”), sulle scelte scolastiche (“a che età posso decidere io se fare o non fare religione a scuola?” oppure “mi hanno iscritto alla scuola che preferivano mamma e papà, quanto conta la mia opinione?”)
Dalle domande e dai bisogni emersi in questi mesi quali sono le necessità di questa generazione?
DI NELLA Quello che emerge è l’impossibilità per i ragazzi di fare domande e comprendere a fondo la situazione che stanno vivendo, durante la separazione dei genitori. Chiedono di fare sentire la propria voce e spesso si sente la fragilità e l’insicurezza e la disperazione di non essere ascoltati. Le domande che arrivano ci dicono anche che nelle famiglie spesso la comunicazione è difficile e questo ci parla anche di un disagio del genitore che non trova gli spazi giusti e non ascolta le cose scomode. E quando c’è conflitto tra i genitori i figli sono meno “visibili”. La riforma Cartabia introduce figure a sostegno delle famiglie per contenere il conflitto. E i risultati di questi mesi della nostra rubrica su Instagram confermano questa necessità.
Info: https://www.instagram.com/avvdinella/
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