Babysitter, colf e badanti: aumenti di stipendio, congedo parentale e contributi online dal 2026

Addio ai cedolini cartacei, contributi solo online, incremento della paga minima, permessi retribuiti. Tutte le novità del nuovo contratto del lavoro domestico per famiglie e lavoratori.


Aumento dello stipendio, addio cedolini cartacei e diritto al congedo parentale. Novità nel 2026 per babysitter, colf e badanti. Con l’aiuto di Simone Bellezza, Direttore Generali di Saf Acli, ecco quello che famiglie e lavoratori domestici devono sapere

BABYSITTER, COLF E BADANTI: NEL 2026 SCATTA L’AUMENTO CONTRATTUALE E CAMBIA LA MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI

  • Il nuovo contratto di lavoro domestico prevede un aumento complessivo di 100 euro lordi mensili per il livello BS (badante per persona autosufficiente o babysitter), con importi proporzionati agli altri livelli di inquadramento. Gli aumenti sono erogati in quattro tranche da quest’anno al 2028. 40 euro dal 1° gennaio 2026, 30 euro dal 1° gennaio 2027, 15 euro dal 1° gennaio 2028 e 15 euro dal 1° settembre 2028. A questi importi si aggiunge la rivalutazione annuale dei minimi retributivi legata all’inflazione Istat, oltre al consueto aggiornamento annuale dei contributi. Una babysitter (livello BS) ha la paga minima oraria che passa dai 7,10 euro l’ora del 2025 a 7,45 euro l’ora nel 2026. Non cambia nulla sulle ore, minime e massime, dei contratti. Per lavoratori non conviventi si va da 1 a 40 ore settimanali; per conviventi massimo 54 ore settimanali.
     
  • Un’altra novità riguarda il pagamento dei contributi previdenziali per colf, badanti e babysitter. Nel 2026, l'INPS ha avviato il processo di dematerializzazione completa delle comunicazioni cartacee relative ai versamenti contributivi per colf, badanti e babysitter. Dal 1° gennaio 2026 devono quindi essere pagati online tramite il portale Inps. Stop alla tradizionale lettera trimestrale con bollettini precompilati che l’Istituto inviava a casa dei datori di lavoro. Resta il cartaceo, fino al 2027 solo per i datori di lavoro con più di 76 anni che hanno un contratto in corso. Tuttavia, per tutti i nuovi contratti il pagamento digitale è obbligatorio, indipendentemente dall’età del datore. Le scadenze per pagare i contributi rimangono trimestrali (10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio). I contributi possono essere pagati online tramite il portale o le app Inps e IO, oppure stampando l’avviso PagoPA per il pagamento in banca, posta o tabaccheria.

BADANTI, BABYSITTER E COLF: NUOVE TUTELE DAL 2026 PER I LAVORATORI DOMESTICI

  • Per la prima volta viene valorizzata la formazione: le assistenti familiari che ottengono la certificazione professionale UNI 11766:2019 avranno diritto a 30 euro in più al mese, a condizione di comunicarlo formalmente al datore di lavoro e consegnare la certificazione.
  • Il contratto chiarisce inoltre il valore dell’indennità di vitto e alloggio per assistenti familiari conviventi si calcola in 30esimi quindi (su 7 giorni settimanali) pari a 198 euro al mese con un’indennità giornaliera di 6,60 euro, quindi anche quando la badante, colf o babysitter è in ferie viene data la parte economica relativa al vitto e all’alloggio del mese intero.
  • Tra le novità più rilevanti c’è l’introduzione, per la prima volta, di permessi retribuiti con un tetto di 16 ore annue retribuite per i conviventi e 12 ore per i non conviventi con almeno 30 ore settimanali e permessi non retribuiti, su accordo tra le parti, per assistere familiari con grave disabilità certificata (coniuge/parte di unione civile/convivente di fatto, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora il genitore o il coniuge/parte di unione civile/ convivente di fatto risultante dallo stato di famiglia della persona in situazione di grave disabilità certificata siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti).
  • Sul fronte della genitorialità restano i cinque mesi di maternità obbligatoria all’80% della retribuzione. Dopo questi 5 mesi ci sono novità dal 2026: viene introdotto il congedo parentale.  La madre lavoratrice può scegliere di restare a casa fino ad altri 4 mesi consecutivi. Il Padre lavoratore può fare lo stesso, dopo la nascita del figlio e dopo l’eventuale congedo di paternità (di 10 giorni). La cosa importante è che questo periodo aggiuntivo: non è retribuito; non fa maturare altri diritti economici come ferie, tredicesima o TFR; deve essere continuativo, cioè preso tutto di seguito.

 

Pic by Anna Shvets on Pexels

 


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Babysitter, colf e badanti: cosa cambia nel 2026
Aumento di stipendio e nuove tutele per babysitter, colf e badanti nel 2026

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