Scuola e disabilità: la guida di Radiomamma per chi ha figli con fragilità
Il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Quest’anno il tema lanciato dalle Nazioni Unite è: “Promuovere società inclusive per la disabilità per promuovere il progresso sociale”. In Italia ci sono quasi 359mila alunni con disabilità, il 4,5% degli iscritti (dati Istat 2024), con un aumento del 26% in cinque anni. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (esclusa disabilità) sono l’8% degli alunni, in più della metà dei casi si tratta di Disturbi Specifici dell’apprendimento che riguardano quasi il 6% della popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie (dati Ufficio Statistica del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2022-23. Per aiutare i genitori a orientarsi tra certificazioni e diritti, a scuola c’è la Guida alla Fragilità scolastica di Radiomamma, che scarichi gratis cliccando qui.
Ma cosa cambierà nel 2026 e cosa sta cambiando per le persone con disabilità e le loro famiglie in Italia? Dal nuovo anno entra in vigore la riforma che trasforma la Legge 104, in “104+106”; in Parlamento nella Manovra in discussione dovrebbero arrivare fondi dedicati ai caregiver e nel 2026 dovrebbe essere approvato un disegno di legge sui caregiver familiari. E è iniziato l’iter per le modifiche all’amministratore di sostegno, che si può fare per i figli maggiorenni con disabilità. E per i genitori.
LA GUIDA ALLA FRAGILITÀ SCOLASTICA DI RADIOMAMMA: UNO STRUMENTO PRATICO PER I GENITORI
Per i genitori con figli con fragilità c’è la Guida gratuita alla Fragilità scolastica di Radiomamma. È divisa in 4 sezioni pensate per accompagnarti dal nido all’università:
- Per orientarti: sigle, ruoli scolastici (BES/DVA, GLHI), sostegni economici, sgravi fiscali.
- Per inserire tuo figlio a scuola: certificazioni, iscrizioni, scuole speciali, istruzione domiciliare e scuola in ospedale.
- Per approfondire: gruppi di supporto, siti utili, leggi di riferimento.
- Familyfriendly che lavorano sulla fragilità: realtà premiate con il bollino di Radiomamma per accessibilità, accoglienza e servizi che operano in diversi campi: salute, educazione, sport e tempo libero.
Ogni voce è organizzata in modo semplice: “cosa devi sapere” e “cosa devi fare”.
In più ci sono i consigli pratici di esperti e testimonianze di genitori che hanno già vissuto quello che stai affrontando tu.
DISABILITÀ: FONDI IN MANOVRA 2025 E DISEGNO DI LEGGE CAREGIVER IN ARRIVO NEL 2026
Nella Manovra economica ora in Parlamento è introdotto un Fondo per le iniziative legislative a sostegno dei caregiver familiari (art. 53 del Ddl Bilancio). Sono stanziati 1,15 milioni nel 2026 per creare la piattaforma INPS che censirà i caregiver beneficiari e 207 milioni annui dal 2027 (che potrebbero diventare 257 milioni) destinati alle misure economiche e alle nuove tutele. Associazioni e opposizioni giudicano le risorse ancora insufficienti rispetto ai bisogni reali di una platea stimata in oltre 7 milioni di caregiver in Italia.
La ministra per la Disabilità, Alessandra Locatelli, ha annunciato un Disegno di legge sui caregiver, il cui iter parlamentare partirà dopo l’approvazione della Manovra. Il testo introduce, per la prima volta, una definizione nazionale del caregiver e un sistema di tutele differenziate in base al carico assistenziale:
- Fascia 1 – Caregiver prevalente convivente: oltre 91 ore settimanali di assistenza
- Fascia 2 – Caregiver convivente: tra 30 e 91 ore
- Fascia 3 – Caregiver non convivente: almeno 30 ore
- Fascia 4 – Caregiver convivente o non convivente: tra 10 e 30 ore
Dal 2027, per i caregiver prevalenti è previsto un contributo trimestrale fino a 1.200 euro, per richiedenti con ISEE fino a 15mila euro e nessuna attività lavorativa (o reddito sotto i 3mila euro). Il ddl rappresenta un primo riconoscimento formale del lavoro di cura familiare.
Sono state sollevate diverse critiche da esperti e associazioni che si occupano di disabilità, soprattutto sui fondi (considerati insufficienti) e sulle fasce orarie con cui viene definito il carico assistenziale e quindi le tutele. Secondo le stime, con le risorse disponibili solo circa 52mila caregiver potrebbero però ricevere il contributo dal 2027, un numero inferiore rispetto ai potenziali beneficiari. Sono circa 7 milioni i caregiver familiari, le persone in Italia che si prendono cura di familiari anziani, malati o disabili.
DALLA LEGGE 104 ALLA “104+106”: COSA CAMBIA DAVVERO DAL 2026
Il 1 gennaio 2026 diventerà attuativa la Legge 106. Non sostituisce la storica Legge 104/1992, ma la integra, introducendo diritti aggiuntivi e semplificazioni.
Le principali novità della 106
- 10 ore annue di permessi retribuiti aggiuntivi (per persone con invalidità ≥ 74% e per i familiari di persone con invalidità ≥ 74%).
- Congedo straordinario fino a 24 mesi con conservazione del posto (non retribuito).
- Accesso prioritario allo smart working, compatibilmente con le mansioni.
- Tutele anche per lavoratori autonomi, con possibilità di sospendere l’attività fino a 300 giorni in caso di malattia grave.
AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO: È INIZIATA LA RIFORMA
Dal 29 novembre, con l’entrata in vigore della legge 167/2025, è iniziato l’iter di riforma dell’amministrazione di sostegno. La legge dà al Governo 24 mesi per riscrivere interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno. Interdizione e inabilitazione saranno gradualmente superate e non più applicate nei nuovi casi. L’amministrazione di sostegno sarà rimodulata, diventando più personalizzata e rispettosa dell’autodeterminazione della persona. L’obiettivo è passare dalla “sostituzione” nelle decisioni al supporto decisionale, secondo la Convenzione ONU. Non cambia nulla nell’immediato per persone e famiglie: il sistema attuale resta valido finché non arrivano i decreti attuativi. Si punta a rafforzare il coinvolgimento diretto della persona beneficiaria e a graduare meglio i poteri dell’amministratore. Saranno semplificati vari adempimenti, inclusa la gestione della rendicontazione, per alleggerire le famiglie. È previsto anche un ampliamento dei soggetti che potranno svolgere il ruolo di amministratore, includendo enti qualificati del territorio. Chi è e cosa fa l’amministratore di sostegno? Clicca qui
Image pic by Claudio schwarz on Unsplash
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