Minori in viaggio: regole, documenti e limiti d’età per aerei, treni e vacanze da soli
A che età i bambini possono prendere un aereo o un treno da soli? Che documenti servono? E se invece viaggiano con te cosa serve? E se porti in vacanza con te un amico minorenne dei tuoi figli? E a che età i ragazzi possono fare una vacanza da soli?
- Le regole per viaggiare con neonati e bambini piccoli
- Minorenni in aereo e treno da soli: i documenti che servono prima dei 14 anni, dopo i 14 anni e dai 16 anni
- Figli minorenni in vacanza da soli: le regole e le responsabilità dei genitori
I DOCUMENTI PER VIAGGIARE CON NEOANTI E BAMBINI PICCOLI IN ITALIA E ALL’ESTERO: CARTA D’IDENTITA’, PASSAPORTO, TESSERA SANITARIA
Dal 2012 tutti i minori italiani che viaggiano, neonati compresi, devono essere muniti di documento di viaggio individuale senza il quale non ci si può imbarcare su aerei e traghetti. I documenti necessari variano in base alla destinazione.
CARTA D’IDENTITA’ Per l'Italia, per i Paesi dell'Unione Europea e per pochi altri basta la carta d'identità che, nel caso di un viaggio all’estero, deve essere valida per l'espatrio. Per la maggior parte dei Paesi extra europei serve il passaporto (Gran Bretagna compresa). Per avere la carta d'identità con validità per l’espatrio è necessario il consenso di entrambi i genitori. Se uno dei due non lo vuole dare (in presenza o con dichiarazione scritta) bisogna ricorrere al giudice tutelare. La carta d’identità valida per l’espatrio rilasciata ai minori di anni 14 può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.
PASSAPORTO Il passaporto si richiede alla Questura o a un Commissariato indicato sul sito dedicato della Polizia. Per richiedere il passaporto per il figlio minore è necessario l'assenso di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati o divorziati). Devono firmare il consenso presso l'ufficio in cui si presenta la documentazione. Per i minori la procedura prevede che vengano acquisite le impronte dal compimento dei 12 anni di età. Il genitore separato/divorziato, se ha figli minorenni, non deve più avere il consenso dell'altro coniuge per ottenere il proprio passaporto. Esiste, per chi fosse in ritardo, una procedura d'urgenza per motivi di salute, lavoro, studio che consente di avere il passaporto velocemente. Serve dimostrare di aver prenotato un volo, avere il biglietto aereo in mano.
TESSERA SANITARIA. Tessera sanitaria, portala sempre con te. Con la tessera sanitaria nell'Unione europea hai diritto alle cure mediche come in Italia. Per viaggiare fuori dall’Ue, se la propria assicurazione sanitaria non vale per l’estero o un’assicurazione non è già inclusa in un pacchetto viaggio, conviene fare un'assicurazione aggiuntiva.
BAMBINI E RAGAZZI IN VIAGGIO DA SOLI IN AEREO E TRENO: IL DOCUMENTO DI ACCOMPAGNO E LE LIBERATORIE
E se i figli viaggiano da soli? Le procedure sono diverse prima dei 14 anni e dai 14 anni ai 16 e dai 16 alla maggiore età.
- Fino ai 14 anni i minori italiani non possono andare all'estero da soli, né in aereo, né in treno. Devono essere accompagnati. Se il genitore non è con loro, per esempio in una vacanza studio, devono avere la “Dichiarazione di accompagno”. Si fa con una richiesta on line, sullo stesso portale del passaporto, alla Questura della provincia di residenza. Nel documento di accompagno si comunicano i dati dell'accompagnatore adulto e dei genitori, consegnando copia dei documenti di identità di ognuno. Il documento stampato e firmato dagli accompagnatori si presenta in questura con le copie dei documenti del ragazzo/a, dei genitori e dell'accompagnatore. Sette giorni dopo si ritira in questura il documento di accompagno da presentare insieme alla carta di identità o al passaporto. In caso di un solo genitore, di perdita della patria potestà o simili va allegato anche il documento del tribunale che attestala situazione.
Se il minore si imbarca da solo sull’aereo, le compagnie aeree possono avere un servizio di assistenza minori obbligatorio in alcune fasce di età. In altri casi, tale servizio potrebbe essere facoltativo, ma è bene verificare con ogni compagnia le regole applicate nel caso il minore non viaggi con accompagnatore. E all’arrivo a destinazione il minore deve essere prelevato da un maggiorenne indicato dai genitori nel documento firmato al desk dell’aeroporto. Per l’Europa basterà la carta di identità valida per l’espatrio, mentre per i Paesi extra UE e la Gran Bretagna occorre il passaporto. - Dai 14 anni i minorenni italiani possono viaggiare senza accompagnatore. Da questa età possono prendere un aereo o un treno da soli. Ma quasi tutte le compagnie aeree richiedono di presentare una liberatoria firmata dai genitori, scaricabile dal sito della compagnia aerea scelta, in cui si dà la delega al trasporto del minorenne. Nel documento si indicano anche le generalità della persona che accompagnerà e andrà a prendere il bambino in aeroporto. Molte compagnie aeree forniscono un servizio di accompagnatore a pagamento (il consiglio è di controllare le regole e le proposte di ciascuna compagnia) e lo stesso fanno alcune aziende ferroviarie, per esempio Trenitalia su alcune tratte di Frecciarossa.
- Dai 16 anni si viaggia “da adulti”, quindi senza nessun documento a parte carta d’identità o passaporto con la maggior parte delle compagnie aeree e in treno.
MINORENNI IN VACANZA DA SOLI: LE REGOLE E LE RESPOSABILITA’ LEGALI DEI GENITORI
Un gruppetto di quindicenni al mare da soli? Tuo figlio sedicenne vuole invitare nella casa di montagna gli amici, senza che tu sia presente? E se un amico minorenne dei tuoi figli viene in vacanza con voi cosa puoi rischiare se succede qualcosa? Abbiamo chiesto aiuto all’avvocata familyfriendly Marzia Coppola, esperta in diritto della famiglia e minori. La Legge è chiara, ma il consiglio degli esperti è sempre di condividere, in modo scritto, l’organizzazione con gli altri genitori.
Intorno ai 14 anni iniziano le richieste: “Posso andare in vacanza da solo con i miei amici?”. Si può?
MARZIA COPPOLA: La legge non prevede espressamente se questo possa o meno avvenire, poiché la legge specifica solamente che al di sotto dei 14 anni i genitori possono incorrere nel reato di abbandono di minore, quando i figli sono lasciati da soli ed esposti a una situazione di potenziale pericolo. Dai 14 anni, la valutazione dell’opportunità o meno di lasciare i figli da soli è rimessa ai genitori che, in ogni caso, saranno responsabili delle azioni del proprio figlio minorenne. La legge, infatti, prevede una forma di responsabilità detta “culpa in educando” ossia una responsabilità attribuita ai genitori per non aver adeguatamente vigilato o educato i propri figli. Nel caso di specie, se i genitori decidono di lasciare i minori in vacanza da soli, allora stanno responsabili per non aver vigliato accuratamente sui minori dato che mamma e papà hanno deciso di conceder loro qualche giorno di vacanza con gli amici.
Se si lascia la casa del mare o della montagna ai figli per una vacanza con gli amici? E se un amico minorenne dei tuoi figli viene in vacanza con te?
MARZIA COPPOLA Vale lo stesso discorso della vacanza da soli. I genitori hanno la responsabilità genitoriale dei loro figli, quindi la loro unica tutela è quella di vigilare sui minori. Non possono “deresposabilizzarsi” da eventuali danni che i figli potranno cagionare. L’unica eccezione a questa regola è rappresentata dall’ipotesi nella quale i genitori possono provare di non aver potuto impedire in alcun modo il fatto commesso o il danno compiuto dal figlio. Si tratta, però, di una prova difficilissima da fornire (non è certo sufficiente dire: “io in quel momento non ero con mio figlio”). Se un amico minorenne va in vacanza con un’altra famiglia la responsabilità resta comunque anche dei genitori del ragazzino ospitato. In generale, i genitori sono responsabili delle azioni del proprio figlio minorenne anche quando i bambini sono affidati ad altre persone adulte. È buona prassi scambiarsi queste informazioni tra genitori, facendo passare tra adulti gli inviti a casa dell’uno o dell’altro. Ma questo non implica una deresponsabilizzazione di mamma e papà verso i propri figli.
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