Caldo nei nidi e scuole dell’infanzia di Milano: scoppia la protesta con una nuova petizione e un presidio

Un anno dopo la prima mobilitazione, la situazione non è cambiata: nelle aule comunali si arriva anche a 36 gradi. Genitori e sindacati chiedono interventi strutturali al Comune. Ecco come partecipare.


Ci risiamo. Stessa situazione dello scorso anno: ondate di calore a Milano e nei nidi e nelle scuole dell'infanzia comunali si torna a parlare di emergenza. Sulle chat dei genitori le foto: in alcune aule il termometro ha segnato fino a 36 gradi. Già l'estate scorsa mamme e papà si erano mobilitati con una petizione, chiedendo al Comune interventi concreti. Un anno dopo, la situazione non è cambiata, e la protesta riparte da dove si era fermata: nuova petizione, già oltre 5mila firme raccolte in pochi giorni, e un presidio fissato per il 3 luglio sotto Palazzo Marino.

Emergenza caldo nei nidi e scuole dell’infanzia di Milano

Il caso simbolo della protesta contro l’emergenza caldo nei nidi e scuole dell’infanzia comunali di Milano è la scuola dell'infanzia di via Pezzi, zona Porta Romana. All'ingresso è apparso uno striscione con una sola parola, "Sauna". Ma le segnalazioni arrivano da tutta la città. L’anno scorso la situazione era uguale e dopo 12 mesi è cambiato poco o nulla. Alla voce dei genitori si sono aggiunte anche quelle dei sindacati: sia Uil Fp che Flc Cgil e Fp Cgil hanno scritto a Comune, Regione Lombardia e Ats chiedendo controlli e misure straordinarie per tutelare i bambini

Fino a 36 gradi nei nidi e scuole dell’infanzia comunali di Milano: le richieste dei genitori, con una petizione online e un presidio venerdì 3 luglio

La nuova petizione 2026, lanciata sulla piattaforma di partecipazione del Comune di Milano, parte da una constatazione: il caldo nelle strutture educative non è più un'emergenza, ma un problema strutturale, legato al cambiamento climatico, che si ripete ogni anno con la stessa intensità. Da qui, una serie di richieste precise rivolte all'Amministrazione:

  • l'attivazione immediata di misure omogenee in tutte le strutture comunali, per affrontare subito l'emergenza in corso;
  • una mappatura pubblica e trasparente dello stato degli edifici scolastici rispetto alle condizioni climatiche interne;
  • l'adeguamento degli impianti elettrici e infrastrutturali, indispensabile per rendere davvero utilizzabili i sistemi di raffrescamento già presenti;
  • l'installazione di soluzioni efficaci e funzionanti, anche temporanee, in tutte le sedi più critiche;
  • un piano strutturale vincolante, con tempistiche certe, per la climatizzazione e la riqualificazione degli edifici;
  • una rendicontazione pubblica periodica sullo stato di attuazione degli interventi già previsti dal Piano Aria e Clima.

Ridurre gli orari o chiudere temporaneamente le scuole nei giorni più caldi non è una soluzione, ma un ulteriore problema per le famiglie. E dopo la petizione è stato deciso anche di tornare in piazza: il presidio è fissato per venerdì 3 luglio, alle 10, davanti a Palazzo Marino. Se vuoi sostenere la petizione può farlo cliccando qui

 

 

Image pic by Lisa from Pexels on Pexels

 

 

 


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Emergenza caldo negli asili di Milano: la protesta dei genitori
Emergenza caldo nei nidi e scuole dell'infanzia comunali di Milano, la petizione dei genitori

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