Documenti per viaggiare con bambini e minori: quando possono andare in aereo o treno da soli e cosa serve

Carta d'identità o passaporto? Da che età un minorenne può viaggiare senza genitori? Cosa fare per partire con un neonato? Tutte le regole e le novità per l’estate 2026 su documenti, dichiarazione di accompagno, liberatorie e ETA


A che età i bambini possono prendere un aereo o un treno da soli? Che documenti servono? E se viaggiano con un genitore, cosa bisogna portare con sé? E se in vacanza porti con te anche un amico minorenne dei tuoi figli? Ecco tutte le regole, anche alla luce delle novità entrate in vigore nel 2026.

Quali documenti servono per viaggiare con neonati e bambini e ragazzi minorenni

Dal 2012 tutti i minori italiani che viaggiano, neonati compresi, devono avere un documento di viaggio individuale. Senza non ci si può imbarcare su aerei e traghetti. Non è più possibile, quindi, far figurare i figli sul passaporto di un genitore. I documenti necessari cambiano in base alla destinazione:

  • Carta d'identità. Per l'Italia, i Paesi dell'Unione Europea e pochi altri basta la carta d'identità, che per un viaggio all'estero deve essere valida per l'espatrio. Per richiederla serve il consenso di entrambi i genitori: se uno dei due non lo dà, occorre rivolgersi al giudice tutelare. Su richiesta, la carta d'identità dei minori di 14 anni può riportare il nome dei genitori o di chi ne fa le veci. Attenzione: per chi ha ancora la vecchia carta d'identità cartacea, valida anche per i figli minori c’è una scadenza importante. Dal 3 agosto 2026 non potrà più essere usata per l'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza del documento. In Italia la carta d’identità cartacea non scaduta resta valida come documento di riconoscimento fino al 31 gennaio 2027, ma non per andare all'estero. Chi deve viaggiare con un figlio che ha ancora la carta cartacea, quindi, deve richiedere per tempo la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o il passaporto. In caso di urgenza si può richiedere all’anagrafe un documento d'identità provvisorio, valido anche per l'espatrio.
  • Passaporto. Per la maggior parte dei Paesi extra Ue (Regno Unito compreso, dopo la Brexit) serve il passaporto. Si richiede in Questura o in un Commissariato, con l'assenso di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati o divorziati). Dai 12 anni in poi vengono acquisite anche le impronte digitali del minore. Il genitore separato o divorziato non ha più bisogno del consenso dell'altro per ottenere il proprio passaporto. La validità del documento per i minori è di tre anni da 0 a 3 anni di età, e di cinque anni dai 3 ai 18 anni. Per chi è in ritardo esiste una procedura d'urgenza per motivi di salute, lavoro o studio, per cui basta dimostrare di avere già un volo prenotato. Dal 1 dicembre 2025 il contributo amministrativo per il passaporto costa 42,70 euro e non si paga più con il bollettino postale, ma solo tramite PagoPA. A questo si aggiunge la marca da bollo da 73,50 euro: il totale per il rilascio o il rinnovo, uguale per adulti e minori, è salito quindi a 116,20 euro.
  • Tessera sanitaria. Va sempre portata con sé: nell'Unione Europea dà diritto alle cure mediche come in Italia. Fuori dalla Ue, se l'assicurazione sanitaria personale non copre l'estero e il pacchetto viaggio non la include, conviene stipularne una aggiuntiva.

Bambini e ragazzi in viaggio da soli: cosa serve? Dal documento di accompagno alle liberatorie

Se i figli viaggiano da soli le regole cambiano a seconda dell'età: prima dei 14 anni, tra i 14 e i 16, e dai 16 in su. Valgono in linea di massima per aereo, treno e traghetto, con alcune differenze.

  • Fino ai 14 anni I minori italiani non possono andare all'estero da soli, né in aereo, né in treno, né in traghetto: devono essere accompagnati. Se il genitore non è presente (per esempio per una vacanza studio) serve la "dichiarazione di accompagno". Si può chiedere online, tramite il portale "Agenda Passaporto" della Polizia di Stato, accedendo con SPID o Carta d'Identità Elettronica di uno dei genitori. Nella richiesta si indicano i dati dell'accompagnatore maggiorenne (anche due nominativi alternativi, se si preferisce) e dei genitori, allegando le copie dei documenti di identità di tutti. La Questura rilascia poi un'attestazione che l'accompagnatore dovrà presentare in frontiera insieme al documento del minore. In caso di un solo genitore affidatario, o di perdita della potestà genitoriale, va allegato anche il provvedimento del tribunale che attesta la situazione.
    La dichiarazione di accompagno riguarda solo i viaggi verso l'estero: per gli spostamenti in Italia non è richiesto su nessun mezzo di trasporto, anche se capita che alcune compagnie aeree o di navigazione la pretendano comunque per regolamento interno. Ci sono poi delle diversità a seconda del mezzo su cui si viaggia. In aereo, se il minore si imbarca da solo, molte compagnie prevedono un servizio di assistenza minori, obbligatorio in certe fasce d'età e facoltativo in altre. In treno, anche Trenitalia e Italo offrono un servizio di accompagnamento dedicato ai più piccoli. Trenitalia assiste i bambini dai 7 ai 13 anni con personale dedicato per tutta la durata del viaggio, su alcune Frecce e a pagamento. Italo propone invece il servizio "Italo Junior", riservato ai bambini dagli 8 anni compiuti ai 14 anni non compiuti, su prenotazione e su alcuni treni. In traghetto, un minore sotto i 14 anni deve sempre essere sotto la custodia di un adulto responsabile e non può circolare autonomamente sulla nave. Se l'adulto che lo accompagna non è uno dei genitori, va consegnata al Comandante o al Commissario di bordo una lettera di affido (su alcune compagnie chiamata "dichiarazione di manleva") con cui i genitori dichiarano di affidare il figlio a quella persona, allegando le fotocopie dei documenti d'identità di entrambi i genitori (e, per i cittadini extracomunitari, anche il permesso di soggiorno). Sulle tratte internazionali (per esempio Italia-Grecia o Italia-Spagna), se il minore italiano non è accompagnato da almeno un genitore, serve anche la dichiarazione di accompagno depositata in Questura, come per l'aereo. Per l'Europa è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio; per i Paesi extra Ue e per il Regno Unito serve il passaporto.
  • Dai 14 anni. I minorenni dai 14 anni possono viaggiare senza accompagnatore, anche verso destinazioni extra-Ue, purché muniti di documento valido per l'espatrio, sia in aereo, sia in treno, sia in traghetto. Quasi tutte le compagnie aeree chiedono comunque una liberatoria firmata dai genitori con cui si autorizza il trasporto del ragazzo e si indicano le generalità di chi lo accompagnerà o andrà a prenderlo in aeroporto. Molte offrono anche un servizio di accompagnatore a pagamento. Sui treni, vale lo stesso principio: nessun obbligo di accompagnatore, ma è comunque consigliabile una liberatoria scritta dei genitori, soprattutto per i viaggi più lunghi. Sui traghetti, i passeggeri tra i 14 e i 18 anni possono viaggiare da soli a condizione di avere un'autorizzazione scritta di chi esercita la potestà genitoriale, che manlevi il vettore da ogni responsabilità: una liberatoria equivalente a quella richiesta in aereo.
     
  • Dai 16 anni. Si viaggia "da adulti": con la maggior parte delle compagnie aeree, delle ferrovie e delle compagnie di navigazione basta la carta d'identità o il passaporto, senza altri documenti.

Le novità 2025-2026 per genitori e figli che viaggiano fuori dall'Unione Europea

Sono due le novità principali dell’ultimo periodo per le famiglie:

  • Regno Unito: l'ETA obbligatoria anche per i bambini. Dal 25 febbraio 2026 è operativa l'ETA (Electronic Travel Authorisation). È richiesta a tutti i cittadini europei che entrano nel Regno Unito, bambini e neonati compresi: anche un figlio di pochi giorni ha bisogno della propria autorizzazione elettronica, collegata al suo passaporto individuale. La richiesta si fa tramite l'app o il sito ufficiali, dura due anni (o fino alla scadenza del passaporto) e va rinnovata ogni volta che il minore ottiene un nuovo passaporto. La richiesta va fatta dal genitore.
  • Il sistema EES alle frontiere Schengen. Dal 10 aprile 2026 è a pieno regime l'EES (Entry/Exit System), che sostituisce il timbro sul passaporto con una registrazione digitale (dati, foto del volto, impronte) a ogni ingresso e uscita da Schengen. Riguarda solo i cittadini extra-Ue, non gli italiani o gli altri cittadini Ue in viaggio nello spazio Schengen. Le famiglie italiane in vacanza in Europa non sono quindi coinvolte, a meno che non viaggi con loro un minore extra-Ue (ad esempio un amico dei figli): sopra i 12 anni, anche lui dovrà sottoporsi alla rilevazione biometrica.
  • Entro fine 2026 dovrebbe partire anche l'ETIAS, l'autorizzazione preventiva per i cittadini extra-Ue esenti da visto (l'equivalente dell'ESTA americano): non riguarda gli italiani, ma è utile saperlo se si viaggia con minori di altre nazionalità.

Figli minorenni in vacanza da soli: le regole e la responsabilità dei genitori

Un gruppo di quindicenni al mare senza adulti, un sedicenne che vuole invitare gli amici in montagna senza i genitori, un amico minorenne che si aggrega alla vacanza di famiglia: cosa dice la legge? Un'età precisa non c'è, ma un paletto sì: sotto i 14 anni, lasciare un figlio da solo in una situazione di potenziale pericolo può configurare il reato di abbandono di minore. Dai 14 anni in poi la scelta spetta ai genitori, che però restano sempre responsabili di ciò che i figli fanno. È la cosiddetta "culpa in educando”. Vale lo stesso se si lascia ai ragazzi la casa al mare per una vacanza con gli amici, o se si ospita un loro amico minorenne: i genitori non possono "scaricare" la responsabilità, a meno di dimostrare di non aver potuto fare nulla per evitare il fatto. E anche se un figlio va in vacanza ospite di un'altra famiglia, la responsabilità resta comunque anche sua e dei suoi genitori. Meglio quindi far passare sempre gli inviti tra genitori, magari mettendo per iscritto l'organizzazione del soggiorno: la responsabilità verso i propri figli, in ogni caso, non si delega.

 

Image pic by Arezu Sajadi on Pexels


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