Assessore Limonta: “A Milano manca il 20% degli spazi per elementari e medie"

La soluzione?: “Moduli in legno e luoghi alternativi, ma serviranno anche più insegnanti".  E per le superiori? Al Volta, ipotizza il preside Squillace, entra l'80% degli alunni.


“Per elementari e medie a Milano manca il 20% degli spazi (che potrebbe diventare il 10%) per accogliere i bambini dal 14 settembre. Ma stiamo preparando un piano: moduli in legno e spazi alternativi nei quartieri”. Paolo Limonta, Assessore all’edilizia scolastica del Comune di Milano ha mappato con il suo staff e con i dirigenti scolastici gli istituti (e ora passerà a scuole dell’infanzia e nidi). Discorsi diverso per le superiori, dove ci sono classi più numerose. “Ho bisogno di sapere dei miei 1200 studenti quanti possono entrare a settembre e non posso saperlo il 31 agosto. Fino a quando il Ministero non mi darà quel numero io posso solo fare ipotesi”, ci dice Domenico Squillace, preside del Liceo Volta

RITORNO ALLE ELEMENTARI E MEDIE A MILANO: LIMONTA “PER SETTEMBRE MANCA TRA IL 10 E IL 20% DEGLI SPAZI E IL COMUNE PENSA A MODULI IN LEGNO PER LE CLASSI”

Come è la situazione delle scuole a Milano?

Limonta: Abbiamo mappato le primarie e secondarie di primo grado: spazi interni, corridoi, aule, laboratori. Ci sono architetture molto diverse in città. Gli istituti costruiti fino agli anni 40 hanno spazi molto ampi, le scuole degli anni ’60 e ’70 hanno spazi comuni molto ridotti, dove serviranno spazi esterni. Molte classi potranno tranquillamente ospitare 24/25 bambini, ma il problema è quando gli alunni si alzano e si spostano nella scuola. Abbiamo mappato la città pensando a un metro tra banco e banco, ora il metro tra “le teste” definisce una distanza molto meno impegnativa, che mi porta a pensare che potrebbero mancare il 10% degli spazi invece del 20%.

Come pensate di aiutare i presidi a riaprire a settembre?

Limonta: Ci sono scuole dove abbiamo individuato edifici utilizzabili vicini: centri culturali oratori biblioteche, con cui fare accordi. Dove non c’è niente di utilizzabile vicino agli istituti la nostra idea è usare strutture provvisorie in legno. Sono moduli classe prefabbricati da posizionare nei cortili, nei giardini. Insistiamo con il governo per avere fondi dedicati. Queste strutture servirebbero anche nel post emergenza, per esempio per usarle quando si ristruttura una scuola. Ora ogni volta che ci sono lavori i bambini vengono trasferiti in un’altra ala della scuola o in un altro istituto (costringendoli in spazi ridotti). I moduli potrebbero permettere di ristrutturare le scuole avendo un’ottima alternativa per gli alunni durante i lavori. Inoltre

Come si sta lavorando per il rientro?

Limonta: Abbiamo intensificato tutti i lavori di manutenzione ordinaria per risolvere una serie di problemi, stanziato 14milioni per incominciare e fissato gare d’ per intervenire sui tetti…Ci saranno scuole che non potranno finire i lavori per settembre, ma ci stiamo attrezzando per fare in modo che tutti i bambini possano rientrare nelle proprie scuole o in situazioni che compensano l’eventuale deficit. Ma i bambini non andranno a scuola chissà dove. L’alternativa (moduli o spazi alternativi) saranno vicini alle scuole di appartenenza

Mancano gli spazi e l’organico?

Limonta: La ministra ha detto che al momento il “cruscotto” dice che il 15% di studenti non ha la classe. Il problema di fondo è che se devo allargare gli spazi per 15%, devo aumentare anche il 15% di insegnanti. L’elemento prioritario se parli di distanziamento è l’organico…deve aumentare molto di più di quello previsto fino adesso. Questo finora garantisce organico che dovrebbe avere la scuola normalmente…

RIAPERTURA A SETTEMBRE PER LE SCUOLE SUPERIORI A MILANO: IL PRESIDE DEL VOLTA “SERVONO SUBITO I DATI PER ORGANIZZARSI E IL RISCHIO È UNA FRATTURA TRA LE SCUOLE CON TANTI METRI QUADRATI E QUELLE PICCOLE”

“Quanti dei miei 1200 studenti potranno entrare a scuola a settembre? Non lo so, posso ipotizzare l’80%, ma mi servono i dati dal ministero, subito” dice Domenico Squillace, preside del Liceo Volta

Preside ha fatto i conti dello spazio?

Squillace: Io ho 1200 studenti e ho mappato gli spazi della scuola e li ho mandati al Ministero (il famoso cruscotto n.d.r..). Ma finché non ho un dato dal Ministero, finché non mi dicono quanti ragazzi posso accogliere in base alla mia metratura, io posso solo ipotizzare. E se quel dato mi arriva il 31 agosto? Finora sono arrivate le linee guida che sono consigli di buon senso (entrate scaglionate, gruppi di materia…), a me serve quel numero. Nelle scuole superiori ci sono classi più numerose rispetto a elementari e medie. Il rischio è che le scuole con spazi grandi potranno lavorare, le altre no. Ci sarà una frattura. I genitori sceglieranno le superiori dei figli in base ai metri quadrati della scuola?

Si parla di turni, classi divise, lezioni nei musei e nei teatri. Cosa ne pensa?

Squillace: Sul dividere le classi sono molto perplesso, perché la misura va a impattare sulla qualità didattica e la socialità dei ragazzi. La scuola non è solo didattica… Teatri Musei? È ridicolo. Vuol dire avere in mente i 4 licei che hanno teatri e musei vicini. E tutti gli altri? Per non parlare dell’idea delle lezioni più corte. Vuol dire il 25-30% in meno di tempo scuola per i ragazzi. Per chi non ha un sostegno di un certo tipo alle spalle questo è un danno irreversibile.

Come pensa di organizzarsi?

Squillace: Potrò chiedere il permesso di usare il giardino di Via Benedetto Marcello magari per fare ginnastica. Ma il mio problema è che ho una scuola degli anni ’30, i corridoi sono stretti, come faranno i ragazzi a muoversi? Farò turni? Farò piani quando avrò dati e numeri, per ora faccio ipotesi.

 

 

 


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Scuola il ritorno a settembre a Milano
Mancano spazi per le classi a Milano per settembre

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