Bimbi e ragazzi, imparate a relazionarvi con i robot

E' una delle competenze chiave per il futuro, spiegano all'Edulab di Milano. Che allena classi e scuole nella programmazione e relazione con le macchine: dai droni ai bracci robotici. Roba da nerd cervelloni? No. Ecco perché...


Che lavoro faranno i nostri figli tra dieci o vent’anni? Se le professioni esatte oggi sono ancora difficili da immaginare, le competenze di cui bambini e ragazzi avranno bisogno nel futuro prossimo venturo sono chiarissime. O almeno così la pensano all’Edulab, il nuovo spazio educativo per studenti, genitori e insegnanti dedicato alla robotica, alla realtà virtuale e aumentata e alla creatività digitale che Pearson, leader mondiale nell’ambito educativo, ha da poco inaugurato a Milano. Obiettivo: accompagnare scuole e famiglie a vincere la sfida dell’innovazione. Radiomamma ha incontrato il suo vice president, Mila Valsecchi, per capire come intende riuscirci.

Partiamo dalle competenze: cosa aiuterà davvero i nostri figli nell’era dell’automazione e dell’intelligenza artificiale?

Mila Valsecchi: Sapersi relazionare con le macchine e sapersi porre sempre in modo critico e creativo di fronte a un problema. In un futuro non troppo lontano, lo sviluppo, la gestione e la convivenza quotidiana con le macchine sarà parte integrante della nostra vita. All’Edulab ci alleniamo per questa sfida cercando di renderla un’attività divertente e stimolante, per esempio con il corso “Imparare con e.DO, il braccio robotico – Presentati a un robot e impara a programmarlo” dedicato ai ragazzi delle medie e delle superiori.

Cosa si fa, esattamente, in questo corso?

MV: Lanciamo una sfida appassionante e divertente agli studenti, tipo questa: hai mai sognato di correre nell’autodromo di Monza? Ora puoi, questo è il circuito e quella macchinina sei tu. A muoverla sarà il braccio robotico, tu devi programmarlo perché ci riesca. Divisi in squadre, i ragazzi iniziano a ragionare su quali sono le formule matematiche che conoscono e che possono usare per far muovere il braccio robotico. In sostanza, li educhiamo e alleniamo al pensiero computazionale, una componente ormai riconosciuta come fondamentale per un’istruzione adeguata agli studenti del XXI secolo.

La tecnologia può spaventare e far sentire escluso in partenza chi, magari, non è un appassionato di numeri e di macchine?

MV: Non spaventa, anzi: la nostra esperienza ci dice che queste attività cooperative sono molto aggreganti, aiutano a coinvolgere anche chi è più in difficoltà. Il segreto è ingaggiare gli studenti su problemi concreti, possibilmente vicini a loro, e puntare a imparare insieme: non sei solo davanti a un problema ma puoi contare sugli spunti e le abilità degli altri per risolverlo. All’Edulab si lavora sempre in team. Succede, per esempio, nel nostro laboratorio di modellazione con stampanti 3D: bambini e ragazzi partono da un oggetto concreto, fisico, che scompongono, per esempio un pendaglio dell’albero di Natale, e che quindi ricreano con la tecnologia. Imparano facendo, secondo un modello di coinvolgimento educativo che fa parte della quotidianità. Allenano un sistema logico deduttivo per poi saperlo applicare in campi e contesti diversi, dallo studio alla vita al lavoro che verrà e che magari si inventeranno.

All’Edulab è in partenza anche un corso di Flying coding, cosa insegna esattamente?

MV: Il problem solving, o l’attitudine a risolvere in maniera creativa e propositiva i problemi, attraverso l’utilizzo di macchine affascinanti – i droni – e il gioco. Gamification, qui all’Edulab, significa imparare a programmare il volo dei droni partecipando, divisi in squadre, a una vera e propria gara ad ostacoli. Creiamo una pista di atterraggio e di decollo, operazioni che senza applicare le regole della matematica e il ragionamento logico non riesci ad attivare. In sostanza la nostra filosofia è imparare divertendosi: quanto più si è coinvolti, tanto più si impara, come dimostrano ormai univocamente le ricerche scientifiche del settore.

Cosa ne pensano gli insegnanti?

MV: Ad oggi tutti gli insegnanti che hanno portato i loro ragazzi all’Edulab sono rimasti entusiasti. Non solo all’Edulab possono “portare in gita” le loro classi per sperimentare insieme ai ragazzi come calcoli, regole e formule sono utili e fondamentali per agire la realtà, ma qui trovano anche un’offerta completa e in continuo aggiornamento di proposte formative dedicate a loro.

 

Scopri i prossimi corsi in partenza all’Edulab nella pagina web dedicata. Chiedi maggiori informazioni: 0274823366, corsi.edulab@pearson.com.



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L'Edulab di Pearson allena ragazzi e scuole a relazionarsi con i robot
Ragazzi a un laboratorio di robotica al Pearson Edulab di Milano

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