Milano: mancano corsi inclusivi per bambini e ragazzi

Chi ha una disabilità spesso non ha mai fatto sport. La denuncia di Bebe Vio Academy e di Fightthestroke


Quanti e quali sono le attività pomeridiane a misura di bambini e ragazzi con disabilità a Milano? Come ogni inizio di settembre, in redazione a Radiomamma ci poniamo questa domanda al momento di scrivere e pubblicare la nostra Guida ai corsi (che scarichi registrandoti qui a fianco). Risultato: tra attività sportive e ricreative attrezzate e capaci di accogliere chi ha diverse abilità, in tutta la città non si arriva a 20 (vedi elenco qui sotto e scarica la guida). E la contabilità di corsi inclusivi, cioè praticati insieme da bambini con e senza disabilità, è ancora più scoraggiante. Possibile? Purtroppo, sì.

“I corsi pomeridiani inclusivi a Milano sono troppo pochi!” confermano Francesca Fedeli, Founder Fightthestroke.org and FTS e Giuseppe Cerqua, head coach della Bebe Vio Academy.  Il problema era già emerso tra giugno e agosto con la penuria di campus estivi fruibili da chi ha una disabilità e ritorna all’inizio dell’anno scolastico. Con una situazione particolarmente grave sul fronte sportivo che, nella città dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici, è urgente denunciare.

Sport e disabilità a Milano: attrezzature troppo care per le famiglie, mancano corsi inclusivi e spazi

“L’anno scorso abbiamo fatto praticare sport a 25 bimbi con disabilità, e l’80% non aveva mai fatto sport in vita sua”, tuona Giuseppe Cerqua. “I minori con disabilità spesso non hanno la possibilità di fare sport con regolarità. Ha un costo altissimo per le famiglie, una carrozzina adatta alla scherma costa dai 1500 euro in su. E poi c’è il costo della palestra, degli istruttori. Troppo oneroso sia le famiglie sia per le società sportive. In un campo da basket dove possono allenarsi 50 ragazzini, se si gioca in carrozzina si accolgono 20 bambini. Se per un corso di minibasket mi basta 1 allenatore, per atleti con disabilità me ne serve 1 ogni 3 bimbi. Molto, nella realtà, si basa sul volontariato.

Più la disabilità è grave, più è difficile trovare un corso”, spiega Francesca Fedeli. Denunciando che le famiglie spesso possono contare solo sul passaparola, segnalandosi a vicenda corsi accessibili. Col paradosso che anche chi può accedere a misure economiche di aiuto (come la B1 o B2) poi non può spenderle per un corso di musica o sport perché non lo trova. È difficile creare corsi davvero inclusivi, richiede un ambiente idoneo, risorse in più per inventare le diverse attività ecc. E così ci sono attività solo per bambini con disabilità e altre solo per bimbi senza disabilità. I corsi inclusivi sono pochissimi”. (nell’immagine una partita di baskin, pallacanestro inclusiva, credits l’Arena)

 

Le soluzioni: pretendere l’inclusività nei corsi finanziati con bandi comunali e portarla a scuola nelle ore di educazione fisica.

Cosa servirebbe per bambini e ragazzi con disabilità? Francesca Fedeli non ha dubbi: “In ogni bando comunale dovrebbe essere chiesto che il corso sia davvero inclusivo. C’è l’idea che l’organizzatore di un corso inclusivo debba avere chissà quali competenze per gestire un bimbo con disabilità. Ci vuole più personale a volte, è vero, e ci vuole formazione. Ma non è impossibile. E serve che la proposta sia capillare in tutta Milano, non devono esserci interi quartieri senza proposte per chi ha un figlio con disabilità.

Sulla stessa linea Giuseppe Cerqua: “Abbiamo bisogno di inclusione reale”. Proporre cose insieme a bambini con e senza disabilità. E per educare a questo si dovrebbe lavorare nelle scuole. Sarebbe utile inserire queste attività sportive inclusive nelle ore di educazione fisica nelle scuole, in orario didattico. Ma bisogna partire da rendere le strutture scolastiche accessibili: quante palestre di scuola con gradini e colonne in mezzo!

CORSI POMERIDIANI PER BAMBINI E RAGAZZI: LA GUIDA DI RADIOMAMMA E LE PROPOSTE INCLUSIVE

Nella GUIDA AI CORSI DI RADIOMAMMA 2022/2023, che ti aiuta a scegliere la proposta che fa per te, trovi indicate con un bollino rosa, le proposte per bambini e ragazzi con disabilità. Puoi leggerla online o scaricarla gratis, registrandoti.

Fight The Stroke: La Fondazione si occupa di bambini e giovani adulti che hanno subito in età precoce una lesione al cervello e hanno sviluppato una disabilità di paralisi cerebrale infantile. E ha aperto un canale on line, la palestra dei Fighters: 5 istruttrici specializzate in diverse discipline dalla fisioterapia agli sport adattati.

Bebe Vio Academy: Sport per bambini e ragazzi da 6 a 18 anni, con disabilità fisica e non che, insieme, sperimentano 5 diverse discipline sportive: Sitting volley, Basket in carrozzina, Scherma in carrozzina, Calcio amputati e Calcio ciechi, Atletica. Appuntamento bisettimanale: il martedì e il giovedì pomeriggio dalle ore 17 alle 19 al Centro Sportivo Iseo e il Bicocca Stadium.

 

Realtà con corsi anche per bambini con disabilità che trovi nella GUIDA AI CORSI DI RADIOMAMMA 2022/2023

 

Artistici: Waam Tours, Atelier Piccoli Stilisti, Cascina Biblioteca, CABò, BBfly Dance&Events, Pistaccio Family Space, Teim, Casa Gialla

Sportivi: Run BabyRun, Atletica Meneghina, Cascina Biblioteca, Passsport, Pro Patria 1883, BBfly Dance&Events, Teim, Bebe Vio Academy, Fight The Stroke, Playmore!, Raptors Milano SSD, Gruppo Sportivo G.S. Virtus Milano

Musica: Scuola di musica Carousel, Teim, Ricordi Musica School

Linguistici: Ping’s Englis Milano Loreto, International House Milano e San Donato, Ping’s English Milano e San Giuliano, Pistacchio Family Space, Fun&School, Hello Kids

 

Registrati e scarica la GUIDA AI CORSI DI RADIOMAMMA 2022/2023

 

 

 

 

 

 


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una partita di baskin, pallacanestro inclusiva, credits l’Arena
Una partita di baskin

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