“Mio figlio non mi dorme”: i consigli dell’esperta su come gestire il sonno di neonati, bambini e adolescenti
"Mio figlio non mi dorme!". Difficoltà per l'addormentamento, risvegli notturni, stanchezza di giorno, ritmo sonno veglia irregolare. I genitori affrontano il tema sonno dal primo giorno di vita dei figli, fino all'adolescenza. Un sonno di qualità è fondamentale per la crescita e il benessere dei bambini, spiegano gli esperti, ma le esigenze cambiano profondamente da neonati a adolescenti. Come fare? Come aiutarli a dormire bene? La psicologa familyfriendly Sara Sainaghi, esperta di sonno infantile, ci guida con consigli pratici suddivisi per fasce d'età.
I CONSIGLI SUL SONNO PER I GENITORI DI NEONATI E BIMBI FINO A 1 ANNO DI ETA’: RITMO, CONTATTO, ROUTINE E CO-SLEEPING
I neonati (0-3 mesi) necessitano di 14-17 ore di sonno al giorno, distribuite tra giorno e notte. Questa fase, nota come esogestazione, richiede contatto costante con il caregiver: va bene cullarli, tenerli in braccio o farli addormentare al seno. Il contatto ravvicinato offre sicurezza e favorisce il sonno. A partire dai 4 mesi (fino all’anno), il bisogno di sonno si riduce a 12-15 ore giornaliere. È consigliabile il sonnellino post-pranzo più lungo (2-3 ore) e brevi power nap al mattino e nel tardo pomeriggio (tra i 20 e i 45 minuti), che progressivamente diminuiscono. La chiave per il buon sonno è una routine stabile così che il bimbo impari cosa aspettarsi dall’ambiente e si senta rassicurato: spegnere luci e suoni forti, creare un ambiente rilassante e prevedibile, con gesti ripetuti prima della nanna. Il bambino tra i 4 e i 6 mesi diventa sempre più autonomo ed indipendente, più imparare ad addormentarsi da solo.
Il co-sleeping può essere praticato, ma è essenziale capire che le modalità di addormentamento diventano un’abitudine. Un bambino che si addormenta in braccio o nel lettone lo richiederà sempre, anche durante i risvegli notturni. Se l’obiettivo è favorire l’autonomia, è importante insegnare gradualmente al bambino ad addormentarsi da solo. L'abilità di addormentarsi e dormire da soli è comunque un’abilità che prima o poi va imparata (e quindi insegnata) entro l'inizio della scuola dell’infanzia.
I CONSIGLI SUL SONNO PER I GENITORI DI BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE (2-5 ANNI): LA FASE DEL PISOLINO E LE PRIME PAURE
Per i bimbi dai 2 ai 5 anni il bisogno di sonno scende a 10-14 ore al giorno, spesso accompagnato da un pisolino post-pranzo che scompare gradualmente durante la scuola materna o quando inizia a interferire con l’addormentamento serale e il sonno notturno. In questo periodo è comune osservare fenomeni come terror notturni o sonnambulismo. Questi eventi, seppur spaventosi, sono generalmente benigni, ma è utile confrontarsi con un pediatra per gestirli. In questo periodo è fondamentale una routine rassicurante: prima di dormire, mantenere attività tranquille, spegnere dispositivi elettronici e instaurare rituali prevedibili aiuta i bambini a sentirsi sicuri.
IL SONNO DEI BAMBINI IN ETA’ SCOLARE (6-10 ANNI) COME GESTIRE INCUBI E BISOGNO DI SICUREZZA
Tra i 6 e i 10 anni servono 9-11 ore di sonno. I bambini possono affrontare incubi notturni, spesso legati a paure tipiche (il buio, i mostri). Le paure vanno accolte, non minimizzate (“ma no.ma figurati.:” o spostate su un piano di realtà (“i mostri non esistono”). Parlare con il bambino, ascoltarlo e spiegare come affrontare l’ansia è fondamentale per rassicurarlo. Le paure sono normali e fisiologiche, il bambino acquisisce sicurezza e può sentirsi rasserenato se l'adulto di riferimento lo accoglie, lo ascolta, senza essere spaventato a sua volta. Intorno agli 8 anni, il pensiero diventa più concreto e le paure si spostano su temi reali, come la morte o la guerra. Possono comparire difficoltà a restare da soli e di conseguenza difficoltà a dormire a causa dell'ansia correlata alle paure. Ancora una volta il bambino va ascoltato, bisogna dar voce a questa paura e all'ansia per poter di nuovo arrivare a sentirsi sicuri nel proprio ambiente. Una buona routine pre-nanna resta essenziale: il bambino, se sa cosa aspettarsi, si sente protetto e più sereno. Nel weekend la regola è non alterare troppo la routine settimanale. Benissimo qualche eccezione (più diventano grandi e più riescono a tollerarle in termine fisiologici) ma è bene ricordarsi sempre che per tutti, anche per gli adulti, il ritmo circadiano è uno e meno si altera meglio è per la qualità del riposo e le prestazioni del giorno dopo.
PRE-ADOLESCENTI E ADOLESCENTI: I CAMBIAMENTI DEL SONNO E LE STRATEGIE DA USARE
I ragazzi tra gli 11 e i 18 anni hanno bisogno di 8-10 ore di sonno, cruciali per la salute fisica e mentale. Il sonno influenza la crescita cognitiva, l'attenzione, la memoria, il ragionamento, ma anche il sistema immunitario e le emozioni. Le ricerche dimostrano che più i ragazzi dormono, meno attuano comportamenti a rischio. Il sonno, infatti, influenza l'umore e quindi più ore di sonno corrispondono a meno sbalzi d'umore, meno irritabilità e reazioni emotive esagerate. E anche meno ricerca di comportamenti a rischio come uso di sostanze e alcol. Tuttavia, i cambiamenti che avvengono nel fisico e nel cervello a quest’età comportano un cambiamento del ritmo circadiano, il ritmo sonno -veglia si sposta letteralmente di un paio d'ore in avanti. Quindi, effettivamente per l'adolescente addormentarsi presto è quasi se non del tutto impossibile. In linea teorica dovrebbero poter dormire dalle ore 23/24 alle 8/9 del mattino. Questo ritmo è incompatibile con gli orari della scuola e da qui la carenza di sonno che è molto frequente nei ragazzi. Influiscono poi anche impegni e stress: attività scolastiche, sociali e sportive spesso occupano il tempo serale. E poi ci sono i dispositivi elettronici a creare difficoltà: la luce blu riduce la melatonina, compromettendo il sonno.
Genitori e Ragazzi possono usare diverse strategie: stabilire una routine serale rilassante, ridurre l’uso di dispositivi almeno 30 minuti prima di dormire, creare un ambiente tranquillo per il riposo e aiutare i ragazzi a organizzare i loro impegni per garantire almeno 8 ore di sonno.
LIBRI SUL SONNO PER I GENITORI CHE VOGLIONO APPROFONDIRE
Per i genitori che desiderano approfondire, la dottoressa Sainaghi consiglia:
- I cuccioli non dormono da soli di Alessandra Bortolotti (cosleeping).
- Il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg.
- Le paure segrete dei bambini di L.J. Cohen.
Pic by Oleksandr P on Pexels
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