Orientamento: a STEP incontri 10 avatar che fanno mestieri del futuro
“Puoi immergerti nei lavori del futuro come sub o come snorkeler”. L’immersione di cui parla Cristina Paciello, fondatrice e direttrice di STEP FuturAbility District, è una nuova esperienza di interazione con avatar iperrealistici che di professione fanno i gestori del traffico urbano di droni e di veicoli volanti a guida autonoma, i mediatori tra uomini e sistemi di intelligenza artificiale e i designer di organi e tessuti umani sintetici prodotti in 3D. È un incontro con i “Future Jobs”, 10 in tutto, che nascono dalla trasformazione digitale in atto.
Studiare e spiegare questa trasformazione, rendendola accessibile a tutte le generazioni, dai bambini agli anziani, è la ragione per cui il “museo” del futuro di Milano è nato. Una scommessa vinta, a giudicare dagli 82mila visitatori in poco più di 3 anni, di cui il 30% sotto i 14 anni. Ma, soprattutto, una scommessa che non si ferma, spiega Paciello: “Siamo un osservatorio in continua evoluzione sul futuro e sulle nuove tendenze nel mondo del lavoro: i future jobs che avevamo previsto a maggio del 2022, quando siamo nati, oggi sono in molti casi realtà quotidiana. I 10 mestieri che presentiamo nella nuova installazione di STEP sono il frutto di uno studio sui settori emergenti dell’Advanced Healthcare, New space, Digital Tech, Smart Mobility and Infrastructure, Green Tech e Next-Gen Manufactoring. Per ciascun settore, abbiamo individuato alcune delle professioni emergenti – dagli esperti di intelligenza artificiale applicata alla salute a quelli che prevedono e prevengono eventi catastrofici nel cyberspazio – che i visitatori possono scoprire in modi diversi”.
Da sub o da snorkeler, appunto. Cosa significa?
“La nuova installazione Future Jobs è una delle tappe del percorso immersivo e interattivo all’interno di STEP. Quello con le nuove professioni è a tutti gli effetti un incontro, con 10 avatar iperrealistici e inclusivi, progettati in ogni dettaglio, dai tratti somatici all’abbigliamento alla voce, per favorire un’interazione empatica. Gli avatar si attivano tramite smartphone che il museo consegna ai visitatori. È dallo smartphone che si sceglie il tipo di immersione da fare nel futuro. Puoi curiosare tra i vari settori emergenti, esplorando un po’ il Green Tech, un po’ l’Advanced Healthcare e un po’ il Digital Tech, come uno snorkeler che restando in superficie guarda diversi ambienti della barriera corallina. Oppure, come un sub, spingerti a fondo all’interno di un future job per approfondire quali sono le sue sfide lavorative quotidiane, quali sono le competenze richieste per affrontarle, qual è il percorso di studi più indicato per acquisirle e anche quali sono le attitudini personali tipiche di chi svolge quel mestiere”.
Qualche esempio?
“Prendiamo il mestiere dell’Urban Air Controller. Secondo i nostri studi, il suo compito sarà gestire il traffico aereo di droni e veicoli a guida autonoma per garantire la sicurezza dei cieli nelle città. Lavorerà in sinergia con infrastrutture di intelligenza artificiale e dovrà avere competenze che spaziano dalla padronanza dei sistemi di monitoraggio aereo alla capacità di analisi in tempo reale, dalla sicurezza informatica alla gestione delle emergenze urbane. Gli studi consigliati per questa figura professionale sono Ingegneria dei trasporti, informatica, fisica dei sistemi complessi e gestione del traffico aereo. Tutti i 10 future jobs integrano saperi scientifici, capacità digitali e sensibilità etiche”.
Definirebbe queste immersioni nel futuro come una esperienza di orientamento?
“Sì. Per tutto il pubblico e, in particolare, per gli studenti delle superiori che visitano STEP, con la scuola, la famiglia o in autonomia. Al termine del percorso, in base alle interazioni effettuate all’interno della sala, cioè ai settori emergenti e alle professioni del futuro su cui ci si è soffermati di più, i visitatori ricevono indicazioni personalizzate sui percorsi di studio in Italia e all’estero più coerenti con le proprie inclinazioni, per esempio in quale università prendere una laurea o specializzarsi. Abbiamo deciso di lavorare sulle attitudini perché ragionare sulle proprie inclinazioni, caratteristiche e valori, guardandosi dentro e riconoscendoli in una professione futura, può essere una bussola importante per scegliere il proprio percorso di studi. La visita in STEP si conclude con l’installazione Digital YOU in cui, se lo desideri, in base alle interazioni che hai avuto lungo la visita, puoi creare il tuo avatar digitale e divertirti nel proiettarti nel futuro attraverso una delle professioni consultate in STEP. Visualizzandoti e progettandoti nel futuro”.
Giovedì 27 novembre alle ore 18:30 STEP organizza un incontro speciale e gratuito dedicato ai "Future Jobs": per comprendere quali competenze interdisciplinari e soft skills saranno fondamentali per affrontare le sfide professionali di domani, con focus particolare su smart mobility, infrastrutture e green tech. Info e iscrizioni qui
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