Partorire a Milano in epoca Covid

Ospedali Covid Free e Hub per donne positive, papà in sala parto ma non in camera, tamponi programmati. Ecco come si diventa mamme, a Milano, ai tempi della pandemia


Generali Jeniot

 

La foto del bimbo che cerca di strappare la mascherina al medico che lo ha appena fatto nascere è da molti definita l’immagine simbolo del 2020. Postata dal ginecologo di Dubai, il dottor Samer Cheaib, ha fatto il giro del mondo. Si nasce e si partorisce ai tempi del Covid. Ecco come è la situazione a Milano e cosa devi sapere:

 

HUB MATERNITA' E OSPEDALI COVID FREE: LE STRUTTURE A MILANO

Ospedali Covid Free (per donne negative al tampone) e Hub per le partorienti positive. In Lombardia sono stati identificati (già a marzo 2020) alcuni ospedali Hub per le donne positive al Covid. A Milano sono la Clinica Mangiagalli-Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano e l’Ospedale-ASST Fatebenefratelli-Sacco, Milano. Qui ci sono competenze infettivologiche che rendono più sicuro il ricovero sia per la mamma che per il neonato, qui ci sono “spazi” dedicati alle future mamme positive, a partire dall’accettazione in pronto soccorso. E qui ci sono sale travaglio, sale parto, apparecchiatura e sale parto completamente separate. È negli hub che vengono indirizzate le donne in gravidanza positive ed è negli hub che vengono trasferite dagli altri ospedali


 

PARTORIRE A MILANO CON IL COVID: ZONA PER ZONA COSA SUCCEDE NEI DIVERSI OSPEDALI DELLA CITTA’

 

ZONA 1

Clinica Mangiagalli-Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano: qui partoriscono sia donne positive sia negative al Covid

È Hub per partorienti, quindi, qui vengono indirizzate a partorire tutte le mamme che risultano positive per SARS-CoV-2. Ci sono sale travaglio e degenza dedicate alle pazienti Covid+. L'accesso al Pronto soccorso ostetrico ginecologico rispetta norme stringenti e separa donne Covid+ (o sospette) da quelle sicuramente free. Ma in percorsi e aree diverse qui partoriscono anche le mamme negative. TAMPONE: Per il parto programmato il tampone viene fatto 48 ore prima e poi di nuovo all’ingesso in ospedale. Per il parto improvviso viene fatto un tampone rapido al momento dell’accesso. Il tampone viene rifatto prima della dimissione. PAPA’: Tutti i papà che vogliono assistere e partecipare vengono sottoposti a tampone, con le stesse modalità della mamma (48 h prima, oppure tampone rapido all'accesso). Se la donna è negativa a Covid-19 i papà sono ammessi in travaglio e parto, previo tampone negativo anche per il padre. Se la donna è positiva non è ammesso padre o altro accompagnatore, per precauzione. PARTO: Durante travaglio e parto vengono utilizzati sempre i DPI, sia per la donna sia per gli operatori sanitari. Se la donna è positiva, i DPI degli operatori sono più protettivi NEONATO: Se la madre è negativa, o positiva asintomatica, il bimbo viene tenuto in osservazione precauzionale. Sta sempre con la sua mamma, se le condizioni lo consentono (salute della mamma e del bimbo). Se la madre è positiva con sintomi importanti si fa tampone al bimbo. DEGENZA: Niente visite, è ammesso solo il padre (che abbia fatto il tampone, risultato negativo, e se la madre è negativa). Ad ogni papà vengono date le informazioni necessarie e assegnato un braccialetto identificativo e un orario di ingresso. Il ricovero segue le esigenze cliniche della paziente, quindi la positività a Covid non influenza direttamente la dimissione se la madre è asintomatica e può essere dimessa con un percorso sicuro dal punto di vista del virus.

 

Ospedale San Giuseppe: qui partoriscono donne negative al Covid

Una mamma a cui viene riscontrata la positività per SARS-CoV-2 viene indirizzata a partorire in uno dei centri HUB (Sacco e Mangiagalli). Se la positività viene riscontrata a travaglio iniziato e il trasporto non è fattibile il parto viene comunque gestito e il trasferimento avviene appena dopo la nascita. Qui comunque c’è un percorso dedicato per accedere al Pronto Soccorso Ostetrico e per i controlli pretermine (monitoraggi del termine, visite specialistiche durante la gravidanza, etc.) viene chiesto alle pazienti di presentarsi da sole. TAMPONE: Viene fatto al momento del ricovero e fino all’arrivo dell’esito la futura mamma è ospitata in una stanza singola. Una volta ricevuto l’esito negativo viene fatta accomodare in una stanza con un’altra mamma (negativa) PAPA’: Se sono asintomatici possono assistere le mamme dall’inizio del travaglio fino a 2 ore dopo il parto. Sempre indossando la mascherina. Nei giorni dopo il parto l'accesso è consentito solo al/alla convivente, dalle ore 18.30 fino alle ore 19.30 PARTO: Per tutto il periodo di degenza, anche durante il parto, la mamma e il papà devono indossare i dispositivi di protezione (mascherina). DEGENZA: Non sono ammesse visite. Solo i papà possono entrare dalle 18.30 alle 19.30. Nelle camere in regime di solvenza il papà può fermarsi a dormire, ma solo dopo aver fatto un tampone con esito negativo 

 

 

ZONA 3

Ospedale San Raffaele

L'IRCCS Ospedale San Raffaele si avvale di linee guida supportate dal CIO dell'Area Igienico Sanitaria della Direzione Sanitaria. TAMPONE: Se il ricovero è programmato, l'Unità di Ginecologia e Ostetricia pianifica il percorso della futura mamma, compresa l'esecuzione del tampone, effettuato circa 48/72 ore antecedenti il ricovero. Se dovesse risultare positiva a SARS-CoV-2, la donna viene indirizzata alle strutture appartenenti alla rete Hub- identificate dalla Regione-che accolgono le mamme SARS-CoV-2 positive. Con ricovero non programmato, ossia quando la donna in travaglio arriva in regime d'urgenza, il tampone viene eseguito al momento dell'accesso nell'area del Pronto Soccorso Ostetrico. In attesa dell'esito del tampone, la futura mamma è sottoposta a tutte le misure standard di sicurezza anti-contagio e quanto più possibile isolata. Se dovesse arrivare esito positivo al tampone, la donna viene prima valutata e, se le condizioni cliniche di mamma e bambino lo consentono, viene trasferita nel centro Hub di riferimento. Nel caso in cui, invece, non fosse possibile trasferirla, il parto avviene all'interno di una sala dedicata (sala parto o sala operatoria). Successivamente viene effettuato il trasferimento in regime di sicurezza di mamma e bambino. PAPA': Nella fase attiva del travaglio è concesso al futuro padre di accedere in sala travaglio/parto con gli appositi DPI. PARTO: La donna, dal momento del ricovero fino alla dimissione, deve indossare la mascherina. NEONATO: Il tampone viene fatto al piccolo solo se la mamma è positiva. Il neonato può stare sempre con la mamma DEGENZA: No alle visite di parenti e amici. Il papà può entrare in reparto a orari definiti e alternati nelle varie stanze

 

ZONA 4

Macedonio Melloni: è un ospedale Covid-free, per donne negative 

Se arrivasse l'esito POSITIVO del tampone eseguito al ricovero (i tempi sono 16-18 ore) la paziente DEVE essere trasferita negli HUB di riferimento. Anche una donna che fosse in travaglio e fosse in condizioni che consentano il trasferimento, sarà trasferita. Nel caso di travaglio inarrestabile di paziente positiva la mamma viene assistita in una sala parto all'interno del reparto "zona GRIGIA" (zona dove le future mamme attendono l’esito del tampone al ricovero) e trasferita dopo il parto. In caso di travaglio di paziente in attesa di tampone, l'assistenza avverrà nel box di sala parto dove è stata ricoverata con i DPI necessari. TAMPONE: Il tampone viene fatto in Pronto soccorso al momento del ricovero (per travaglio o qualsiasi altra indicazione che giustifichi il ricovero). Viene fatto 48 ore prima in un ambulatorio dedicato se programmato un ricovero per induzione del travaglio o in caso di taglio cesareo programmato. Nel tempo che intercorre tra il ricovero e l'esito del tampone la paziente viene ricoverata in un reparto "zona GRIGIA" in stanza singola con bagno e assistita come potenzialmente positiva. Durante la degenza la paziente deve indossare mascherina chirurgica e mantenere il distanziamento. PAPA’: I papà (per il momento) possono essere presenti durante il travaglio, il parto e le due ore di post partum in sala parto. I papà non fanno i tamponi ma sono obbligati ad indossare i DPI per tutto il tempo. I papà di mamme positive, qualora la paziente si trovasse in uno stato avanzato del travaglio e non potesse essere trasferita, non potrà presenziare al travaglio PARTO: Durante il travaglio la paziente deve indossare la mascherina chirurgica e gli operatori i DPI previsti dal decreto regionale NEONATO: Il bimbo di pazienti con tampone negativo non fa il tampone e sta con la mamma per tutta la degenza; Il bimbo di donna che ha partorito e che non ha ancora l'esito del tampone non sta con la mamma fino al ricevimento dell'esito tampone; Il bimbo di donna positiva viene trasferito con trasporto dedicato (Neonatologo) con la mamma nell'ospedale Hub DEGENZA: Non sono permesse visite di parenti ed amici. I giorni del ricovero non sono minori: dimissione in terza giornata sia per puerpere da parto vaginale che da taglio cesareo. 12) Il papà può andare a trovare (sempre indossando i DPI) la mamma ed il bimbo dalle 16.30 alle 18.00. PRIMA DEL PARTO: Alle mamme che devono partorire in Macedonio Melloni "succede" di seguire i normali controlli: Visite, ecografie, diagnosi prenatale, corso di accompagnamento al parto con ostetrica dedicata (si tratta di corsi online con poche pazienti in modo tale da poter favorire un dialogo One-to-One cercando il più possibile di mimare un corso in presenza), presa in carico e controllo del termine di gravidanza, disponibilità di sostegno psicologico (centro Pische-Donna dedicato al sostegno psicologico delle partorienti e delle puerpere) Le prestazioni ambulatoriali IMPROROGABILI sono garantite alle donne positive (chiama numero 02-63633300 dalle 13.30 alle 15.30 ) 

 

ZONA 6 E 7

Ospedale San Carlo e San Paolo: qui partoriscono solo donne negative al Covid

Una mamma a cui viene riscontrata la positività per SARS-CoV-2 viene indirizzata a partorire in uno dei centri HUB (Sacco e Mangiagalli). Se la positività viene riscontrata a travaglio iniziato e il trasporto non è fattibile il parto viene comunque gestito e il trasferimento avviene appena dopo la nascita. TAMPONE: Viene fatto a tutte le donne al momento dell’accesso e arriva in 30 minuti massimo di 3-4 ore. Per i parti programmati (cesareo e induzione) il tampone viene fatto 72 ore prima del ricovero. Tutte mamme quando entrano in ospedale, in attesa del loro tampone, sono isolate. C’è una camera di isolamento annessa all’ accoglienza in reparto per donne che arrivino sintomatiche. PAPA’: I papà possono stare con le mamme durante travaglio e parto e nelle 2 ore dopo il parto.  PARTO: Si partorisce con mascherina, per i papà anche cuffia, camice e altri DPI. NEONATO: Ai neonati non viene fatto il tampone se la mamma è negativa. DEGENZA: Non sono ammesse visite e i papà non possono entrare. Esiste un finestrone nell’atrio del San Paolo da cui i papà e le mamme ricoverate con i bimbi possono guardarsi, dal vetro. I papà tornano in ospedale solo il giorno delle dimissioni.

 

 

ZONA 8

Ospedale-ASST Fatebenefratelli-Sacco: qui partoriscono donne positive e donne negative al Covid

È Hub per partorienti, quindi qui vengono indirizzate a partorire tutte le mamme che risultano positive per SARS-CoV-2. L'accesso al Pronto soccorso ostetrico ginecologico rispetta norme stringenti e separa donne Covid+ (o sospette) da quelle sicuramente free. Ma in percorsi e aree diverse qui partoriscono anche le mamme negative TAMPONE: Viene fatto a tutte le gravide a 38 settimane e poi a 40 settimane. Se quando la donna arriva a partorire sono passate più di 48 ore dall'ultimo tampone ne viene eseguito uno nuovamente al ricovero. Se la paziente ha sintomi e si è in attesa del tampone, viene seguito un percorso separato, dove vengono utilizzate le stesse protezioni come per una paziente positiva PAPA’: I papà possono assistere a travaglio e parto solo se la mamma è negativa. Non viene fatto loro il tampone. Durante tutto il periodo indossano la mascherina, camice monouso, calzari e guanti PARTO: Durante travaglio e parto vengono utilizzati sempre i DPI, sia per la donna sia per gli operatori sanitari. NEONATO: Al piccolo viene fatto il tampone subito solo se la mamma è positiva DEGENZA: Niente visite, solo i papà possono entrare in alcuni orari. E si cerca di limitare il ricovero a 48 ore, il tempo necessario per i controlli pediatrici

 

Ospedale dei Bambini Buzzi: qui partoriscono donne negative al Covid

 Una mamma a cui viene riscontrata la positività per SARS-CoV-2 viene indirizzata a partorire in uno dei centri HUB (Sacco e Mangiagalli). Se la positività viene riscontrata a travaglio iniziato e il trasporto non è fattibile il parto viene comunque gestito e il trasferimento avviene appena dopo la nascita TAMPONE: Viene fatto a tutte le gravide a 38 settimane e poi a 40 settimane. Se quando la donna arriva a partorire sono passate più di 48 ore dall'ultimo tampone, ne viene eseguito uno nuovamente al ricovero. Se la paziente ha sintomi e si è in attesa del tampone, viene seguito un percorso separato dove vengono utilizzate le stesse protezioni come per una paziente positiva PAPA’: I papà possono assistere a travaglio e parto solo se la mamma è negativa. Non viene fatto loro il tampone. Durante tutto il periodo indossano la mascherina, camice monouso, calzari e guanti PARTO: Durante travaglio e parto vengono utilizzati sempre i DPI, sia per la donna sia per gli operatori sanitari. NEONATO: Al piccolo viene fatto il tampone subito solo se la mamma è positiva DEGENZA: Niente visite, solo i papà possono entrare in alcuni orari. E si cerca di limitare il ricovero a 48 ore, il tempo necessario per i controlli pediatrici

 

ZONA 9

Ospedale Niguarda: qui partoriscono donne negative al Covid. 

Una mamma a cui viene riscontrata la positività per SARS-CoV-2 viene indirizzata a partorire in uno dei centri HUB (Sacco e Mangiagalli). Se la positività viene riscontrata a travaglio iniziato e il trasporto non è fattibile il parto viene comunque gestito. Sono garantiti percorso e stanze dedicate per mamme Covid positive in caso di necessità TAMPONE: I tamponi vengono fatti al momento del ricovero. Se i parti sono programmati (induzioni, cesarei.) il tampone si effettua 24/48 ore prima. Il tampone, se negativo al ricovero, non viene effettuato alle dimissioni, come non viene mai effettuato al marito. PAPA’I papà possono essere presenti al parto e poi hanno il permesso di rientrare il giorno della dimissione. Partecipa solo al travaglio se si tratta di cesareo. PARTO: Durante il travaglio e il parto la mamma e il papà devono indossare i dispositivi di protezione (mascherina). NEONATOAl Bambino viene fatto il tampone solo se la madre è positiva. Viene mantenuto il rooming in, obbligatorio h24 per le mamme positive.  DEGENZA: Le visite dei parenti non sono ammesse. Il papà può rientrare in ospedale solo il giorno delle dimissioni.

 

 

Punto Nascita dell'ospedale Humanitas San Pio X: qui partoriscono donne negative al Covid

In caso di positività accertata a Covid-19 della mamma e/o del neonato, verranno trasferiti presso uno degli ospedali Hub designato dalla Regione Lombardia. In particolare, il neonato verrà trasferito in massima sicurezza attivando il Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale con l'assistenza, anche durante il trasferimento, di un neonatologo e di una infermiera pediatrica. TAMPONE: Prima del parto, tutte le future mamme sono sottoposte al tampone per la ricerca di Covid-19 in fase di pre-ricovero o al ricovero qualora non programmabile. PAPA’ E PARTO: La presenza dei papà durante il travaglio e il parto viene sempre garantita e, solo se necessario, anche grazie all'utilizzo di tablet. DEGENZA: Il rooming-in, da sempre praticato per favorire l'allattamento al seno, e la riorganizzazione dell'assistenza al neonato nel post-parto con i controlli clinici in camera, permettono di ridurre gli spostamenti e garantire massima sicurezza per mamma e bebè. In ottemperanza alle disposizioni delle autorità sanitarie, in via precauzionale, non è consentita l'entrata a nessun accompagnatore durante le visite specialistiche e il prericovero e a nessun visitatore durante la degenza di mamma e bebè al Punto Nascita. PRIMA DEL PARTO: Tutte le visite e gli esami dedicati al percorso nascita sono regolari. In ospedale sono state attivate, in coerenza con le disposizioni delle autorità sanitarie, diverse misure precauzionali per garantire percorsi sicuri e dedicati per l'accesso ad ambulatori e al Punto Nascita e favorire il corretto distanziamento sociale nelle aree di attesa. Tutti gli operatori sono sottoposti a rigoroso monitoraggio e sorveglianza dello stato di salute.

NASCERE IN CASA A MILANO: PARTO DOMICILIARE E IN CASA MATERNITA'

Casa Maternità La Via Lattea: Il parto in casa maternità o a domicilio si può fare solo se non si è positive. Una mamma a cui viene riscontrata la positività per SARS-CoV-2 viene indirizzata a partorire in uno dei centri HUB (Sacco e Mangiagalli). Non viene fatto il tampone, ma si richiede solo se la donna ha sintomi o ha avuto contatti stretti. "Si lavora da subito, appena la donna entra in relazione con l'ostetrica, sulla prevenzione. Si instaura con la coppia un dialogo continuo e si lavora sull'importanza di evitare i contatti e le situazioni che possano imporre poi un cambiamento del parto" spiega Paola Olivieri ostetrica. VISITE, PAPA' E PARTO Si usano tutti i dispositivi di sicurezza. Distanza durante i colloqui e mascherine chirurgiche. Durante le visite e il parto l'ostetrica e il papà (che è presente al parto) utilizzano i dispositivi previsti dalle norme. Qindi mascherine FFP2, sovrascarpe, camice ecc. La mamma ha mascherina chirurgica. DEGENZA Se si partorisce in Casa maternità si rimane una decina d'ore e si va a casa dopo la visita del neonatologo. TEMPI Quanto prima bisogna decidere questo tipo di parto? "Più tempo hanno l'ostetrica e la donna per conoscersi e avere una relazione meglio è. Prima è meglio è, ma oltre la 32esima settimana la non conoscenza deve essere considerata un fattore di rischio. La relazione è alla base del parto domiciliare"

 

 


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Una mamma che partorisce un bimbo
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