Fine scuola: salva il salvabile. Cosa fare e cosa non fare per recuperare nelle ultime settimane

I consigli di quattro esperti a genitori e studenti su: studio “matto e disperato, interrogazioni last minute, ansia da debiti e bocciatura


A tre settimane scarse dalla fine della scuola ecco che parte la maratona per il recupero. Tra verifiche e interrogazioni last minute e la paura dei debiti o della bocciatura, il rischio è quello di entrare in una corsa confusa e poco efficace.  Cosa fare e cosa non fare?  Ecco i consigli di quattro esperti familyfriendly del mondo della didattica, dell’educazione e del supporto allo studio per capire come affrontare davvero la “corsa finale” in modo efficace e senza “annegare”.

CORSA FINALE A SCUOLA PER RECUPERARE: I CONSIGLI DEGLI ESPERTI SU COSA FARE E GLI ERRORI DA EVITARE

Gli esperti concordano tutti su questo: salvare il salvabile, a fine anno, significa scegliere bene dove investire le ultime energie e preparare già il terreno per ciò che verrà dopo. E tutto senza pensare che debiti e bocciature siano la sciagura della vita.

  • Parla con i professori ed evita lo studio matto e disperato

    Federica Baio di MatemUpper: La prima cosa da fare, subito, è parlare con i professori. Non aspettare l’ultima interrogazione “miracolosa” e non restare in silenzio sperando che la situazione si sistemi da sola. Il confronto diretto serve a capire dove sei davvero e cosa è ancora possibile recuperare in modo realistico. Con i docenti puoi costruire un piano concreto di verifiche o interrogazioni, evitando di perdere tempo su obiettivi impossibili. L’errore da evitare assolutamente ora è lo studio matto e disperato. Non puoi recuperare tutto, ma devi selezionare. Serve lucidità. Per esempio, se hai un 4 in matematica e un 5+ in latino, ha più senso investire energie sul latino, dove il margine di miglioramento è più realistico e veloce da ottenere.
     
  • Non mollare fino alla fine, ma con realismo e genitori “siate antistress”

    Marianna Ventola di Seidipiù: Non arrenderti.  Se sei in bilico vale la pena tentare e lottare fino all’ultimo, chiedendo         interrogazioni, parlando apertamente e sinceramente con i professori e organizzando lo studio. Ma con realismo, se            le insufficienze sono troppe e gravi, non mollare sulle materie dove c’è una possibilità, ma non rincorrere il miracolo finale. E ricordati che la famiglia ha un ruolo importante, non solo emotivo ma anche pratico. I genitori possono supportare nella pianificazione delle giornate, ma devono tenere a bada la propria ansia, non trasmetterla e limitarsi a dare una mano pratica. Il compito dei genitori è sostenere e abbassare lo stress in questo momento
     
  • Salva il salvabile, ma cambia approccio su debiti e bocciatura.

    Nathalie Besostri di Forma-Mi: L’errore è voler recuperare tutto in poche settimane e vivere come una tragedia i possibili debiti o bocciatura. È giusto lavorare sulle materie dove c’è un margine di recupero. Ma bisogna soprattutto valutare cosa è davvero utile fare per se stessi in funzione dell’anno prossimo e del percorso scolastico e di vita. Recuperare in estate a volte è un’opportunità che fa bene perché dà il tempo di colmare lacune e iniziare poi a settembre più consapevoli. E ho visto in tanti casi la bocciatura permettere agli studenti di cambiare, maturare e poi diventare studenti con un buon rendimento. Debiti e bocciatura non vanno visti (anche dai genitori) come una sciagura, ma come un passaggio e a volte un’opportunità. Non è una soluzione auspicabile, ma neppure un’etichetta definitiva: dipende dal contesto, dal percorso dello studente e dalla capacità della scuola di trasformarla in una seconda possibilità
     
  • Frequenta fino alla fine e impara a percepire il tempo in modo realistico

    Domenico Squillace storico preside del liceo Volta di Milano, oggi preside dell’Istituto Cloe Giani e consulente di Cart Onlus: Il problema principale è la percezione del tempo. Se hai cinque insufficienze a metà maggio è impensabile recuperarle tutte. Guarda il tempo che hai davanti in modo estremamente pragmatico: gli sforzi vanno concentrati su 2 o 3 materie al massimo. In tre settimane, infatti, si può lavorare in modo efficace solo su un numero limitato di obiettivi. I genitori possono avere un ruolo in questa corsa finale. Possono aiutare i figli ad avere una visione realistica del tempo e della pianificazione sensata. E soprattutto è fondamentale andare regolarmente a scuola fino all’ultimo giorno, sempre. È lavoro in meno per l’anno prossimo ed è un’assunzione di responsabilità che è più importante di qualunque altra cosa.

 

INFO E CONTATTI DEGLI ESPERTI DEI CENTRI FAMILYFRIENDLY:

MatemUpper: centro di aiuto allo studio per tutte le età, lezioni individuali o in gruppo, online o presso la sede

Seidipiùcentro per il supporto allo studio e servizio di orientamento e ri-orientamento scolastico

Forma-Micentro di assistenza personalizzato allo studio specializzato sui DSA

Cart Onlus: psicologi e psicoterapeuti per ragazzi e genitori, con Sportello Adolescenti, un servizio di consulenza scolastica e sostegno psicologico

E se ti serve aiuto scarica gratuitamente la Guida Aiuto allo Studio di Radiomammauna mappa dettagliata dei migliori centri e professionisti familyfriendly (premiati da Radiomamma per servizi, accoglienza e accessibilità) attivi in città e online. Nella guida trovi contatti, descrizione dei servizi, un glossario per aiutarti e anche sconti dedicati ai possessori della Radiomamma Card. 

 

Image pic by Andrea Piacquadio on Pexels


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