TECHCAMP 2026: la summer school del Politecnico di Milano per ragazzi delle superiori

L'orientamento alla scelta dell'università passa dal farne esperienza diretta. Intensiva e di gruppo. 11 corsi ad alto tasso tecnologico per testare il mondo delle STEM, del design e dell'architettura. 


Cosa vuoi studiare all’università? Domanda sbagliata, da ritarare, suggeriscono al Politecnico di Milano, il più importante ateneo tecnico italiano. “Troppo difficile rispondere se sei uno studente delle superiori per cui università è spesso una parola difficile da riempire di un vero significato”, spiega Mara Tanelli, Professoressa Ordinaria di Automatica del Politecnico e responsabile scientifica di TECHCAMP. I campus estivi pensati per avvicinare le ragazze e i ragazzi alle discipline STEM con quella che la professoressa definisce “Un’esperienza intensiva di vita politecnica, che in una settimana porta dall’ammissione alla presentazione di un progetto di gruppo, seguendo corsi in inglese con standard accademici che docenti e ricercatori dell’ateneo adattano alle competenze di studenti e studentesse, che possono partecipare a partire dal completamento del secondo anno di qualsiasi scuola secondaria di secondo grado. Anche a partire dalla fine del primo anno per chi studia in un  corso quadriennale”. 

 

Un’esperienza che 500 ragazzi e ragazze italiani e stranieri possono fare dal 15 al 19 giugno o dal 22 al 26 giugno 2026  (iscrizioni online dal 29 gennaioopen day virtuale di presentazione 18 febbraio alle 18.00)scegliendo tra 11 corsi tematici in lingua inglese sui temi distintivi del Politecnico: dalla robotica, al coding e alla cybersecurity, dalla dinamica delle auto da corsa e i veicoli a guida autonoma all’ingegneria dello sport, dalla matematica del GPS alla creazione di una impresa design-driven con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale fino all’applicazione delle nuove tecnologie all’architettura e alla documentazione del patrimonio culturale. 

 

Come si svolge una giornata tipo al TECHCAMP del Politecnico?

“Si vive il Politecnico dalle 9.30 alle 16.30, nei nostri due campus milanesi di Leonardo e Bovisa, a seconda del corso scelto, o in quello di Lecco per chi è interessato all’area della sport engineering. Lezioni la mattina e lavoro di gruppo nei laboratori dell’università il pomeriggio per fare esercitazioni pratiche e sviluppare un progetto da presentare a docenti e genitori il venerdì pomeriggio. Prendiamo, per esempio, il corso di robotica. In aula i ragazzi scoprono cosa è un robot e come si muove grazie ai suoi sensori e ai suoi attuatori, in laboratorio imparano come programmare dei robot didattici perché svolgano determinate azioni. Fanno esperienza non solo di un particolare ambito di studio, ma del metodo e dell’approccio alle tecnologie digitali propri del Politecnico. E la fanno in gruppo, creando una rete di contatti con cui spesso continuano a sentirsi anche dopo il TECHCAMP e con cui si confrontano al momento di scegliere cosa studiare dopo il diploma.  A fine settimana, ogni partecipante riceve un attestato di frequenza”. 

 

Non solo ingegneria. Quest’anno i TECHCAMP propongono dei corsi legati all’architettura e al design, sempre con un tratto tecnologico distintivo. Può dirci di più?

“Il filo conduttore delle nostre summer school è comprendere l’impatto trasformativo delle tecnologie digitali in diversi ambiti. È toccare con mano quanto siano uno strumento di lavoro, e di innovazione, non solo in settori come l’ingegneria. Il nuovo corso Digital Heritage Lab, per esempio, è pensato per i curatori del futuro, è un’opportunità per fare esperienza della digitalizzazione del patrimonio culturale, per imparare quanto un dato può dirci sullo stato di salute di un’opera, per sperimentare tecniche come il mobile mapping e l’uso di scanner laser. Il corso in Design-driven creativity with AI è, invece, pensato per studenti delle superiori che vogliono esplorare come nasce un’impresa creativa guidata dal design, un’idea imprenditoriale che nasce da un bisogno reale delle persone e che prende forma anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale”. 

 

Quella del 2026 è la nona edizione di TECHCAMP. Cosa cercano in questa esperienza intensiva di orientamento i ragazzi e le ragazze?

“Alcuni di loro arrivano con un forte interesse specifico, per esempio sulla cybersecurity, e la nostra summer school diventa un ritrovarsi, è una conferma di voler studiare e approfondire proprio quel tema. Per altri, invece, TECHCAMP è una scoperta: una matematica completamente diversa da quella studiata a scuola, un argomento scientifico che ti accende e ti stimola anche se fino a quel momento avevi la convinzione di non essere un tipo da materie STEM. L’orientamento per noi funziona se capisci cosa ti interessa e cosa vuoi, anche se questo percorso non ti porta al Politecnico”.

 

Possono partecipare studenti che frequentano qualsiasi tipo di scuola superiore? Quanto costa una settimana di TECHCAMP?

“Sì. Studenti di istituti tecnici, licei, professionali. Di qualsiasi indirizzo. Il 40% dei partecipanti alle passate edizioni erano ragazze, il 15% studenti stranieri. Per chi viene da fuori Milano abbiamo stipulato delle convenzioni con strutture ricettive in città. Tutte le nostre summer school costano 800 euro, e in linea con l’impegno del Politecnico nel garantire il diritto allo studio, c’è la possibilità di un’esenzione dell’intera retta per reddito e per merito stabilita in base all’ISEE e alla media dei voti della pagella dell’anno precedente".

 

Per maggiori informazioni: https://techcamp.polimi.it

La presentazione del TECHCAMP 2026 è mercoledì 18 febbraio 2026, alle ore 18.00

Partecipazione gratuita previa iscrizione cliccando qui

 


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Due ragazze e un ragazzo lavorano insieme a un progetto su computer
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