Dichiarazione dei redditi 2026: tutte le novità e le detrazioni fiscali per i figli nel 730
Dichiarazione dei redditi 2026. Da fine aprile è a disposizione il Modello 730 precompilato. Ci sono spese detraibili e deducibili per i genitori e c’è qualche novità: sale a 1000 euro il tetto delle spese scolastiche detraibili e ci sono modifiche sulle detrazioni figli a carico dai 21 ai 30 anni e oltre. Abbiamo chiesto aiuto a Laura Lanzoni, commercialista Studio Elle di Milano.
DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2026: COSA CAMBIA PER I FIGLI A CARICO
C’è una novità sulle regole per i figli a carico con la dichiarazione dei redditi 2026. La detrazione Irpef si ha anche quest’anno per i figli tra i 21 e i 30 anni (da quando c’è l’Assegno Unico fino ai 21 anni non c’è più la detrazione in dichiarazione dei redditi). Ma attenzione ai limiti di reddito. Fino a 24 anni per essere considerati a carico il tetto resta di 4mila euro annui, ma dai 25 anni scende a 2.840,51 euro. Si restringe quindi la platea dei figli considerati a carico. E l’importo base resta di 950 euro l’anno per figlio, ma diminuisce con l’aumentare del reddito dei genitori fino ad azzerarsi a 95mila euro di reddito. La soglia aumenta di 15mila euro per ogni figlio successivo al primo. La formula per calcolare la detrazione è: 950 x (95.000 - REDDITO COMPLESSIVO) / 95.000). In pratica la detrazione di 950 euro spetta solo a chi non ha reddito. A fronte di un reddito di 8mila euro la detrazione spettante sarà di 870 euro.
E cambia soprattutto il limite massimo anagrafico. Cioè dopo i 30 anni stop alle detrazioni per figlio a carico, qualunque sia il reddito. Unica eccezione è in caso di figli con disabilità. In questo caso la detrazione spetta per sempre.
DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2026: LE SPESE DEI FIGLI DETRAIBILI DAI GENITORI
Ci sono spese detraibili che i genitori possono portare in dichiarazione dei redditi. Si tratta di spese sostenute tra il 1 gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025 e serve sempre avere il giustificativo della spesa (per esempio il bollettino Mav della gita scolastica) e copia del pagamento tracciato (bancomat, bonifico, carta di credito ecc.…). Le spese detraibili sono di diverso tipo:
Le spese di istruzione:
- Dalla scuola dell’infanzia alle superiori. NOVITA’: Il limite annuo massimo sale da 800 a 1000 euro quest’anno per ogni figlio che studia dalla scuola dell’infanzia alla scuola superiore. Quali sono le spese d’istruzione detraibili? Tassa di iscrizione alla scuola, contributi obbligatori e volontari, spese per la mensa scolastica (anche quando il servizio è reso dal Comune o da altri soggetti), il servizio di pre e post-scuola, gite e ogni attività finalizzata all'ampliamento dell'offerta formativa (corsi teatro/lingue ecc.). Non si possono detrarre invece le spese per lo scuolabus né per cancelleria e libri;
- Asilo nido (pubblico o privato) e "sezioni primavera" sono detraibili le spese per la retta fino al 19%, per un massimo di 632 euro per ciascun figlio. Ma attenzione: se si è usufruito del bonus nido non si può detrarre la spesa.
- Spese universitarie. Si detrae il 19% sull'intera spesa sostenuta per corsi di laurea e corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria se l'università è statale. Nel caso, invece, di università non statale, l'importo massimo ammesso alla detrazione viene stabilito annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
- DSA. La detrazione del 19% è ammessa fino alla fine della scuola secondaria di secondo grado per le spese sostenute per i figli con diagnosi di disturbo specifico (DSA), per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento. In questo caso bisogna allegare anche la certificazione DSA.
Le spese per l’attività sportiva
- Si detrare il 19% delle spese per attività sportive dei figli tra i 5 e i 18 anni. Si porta in detrazione la spesa (massimo 210 euro per ciascun figlio) sostenuta per l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. Sono massimo 210 euro annuali a figlio. Quindi anche se si fanno più sport, la spesa massima detraibile non cambia.
Le spese sanitarie
- Si detrae il 19% sulle spese sanitarie dei figli (generiche, specialistiche, chirurgiche, farmaceutiche, eccetera). Ma c’è una franchigia di 129,11 euro e tutto deve essere pagato in modo tracciabile mentre per le spese in farmacia o in strutture convenzionate SSN è ammesso l’uso del contante, ma lo scontrino deve riportare il codice fiscale del figlio.
Gli abbonamenti ai mezzi di trasporto
- Si ha diritto alla detrazione del 19% sulla spesa sostenuta anche per abbonamenti dei figli ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, per un massimo di 250 euro. Conta anche l’abbonamento per esempio al Bikesharing, se il servizio è prestato da un’azienda di trasporto pubblico locale
DICHIARAZIONE DEI REDDITI: LE SPESE DEDUCIBILI PER I GENITORI
Tra le spese deducibili che riguardano i genitori ci sono
- L’assegno periodico al coniuge. È interamente deducibile e serve copia della sentenza di separazione. Attenzione: invece non è deducibile l’assegno per il mantenimento dei figli.
- Colf, badanti e babysitter. Sono deducibili i contributi versati per i lavoratori domestici, per la parte a carico del datore di lavoro e fino ad un importo massimo di 1.549,37 euro.
- Previdenza complementare. Se si sta pagando un fondo pensione per i figli a carico la spesa può essere dedotta. Il massimo è di 5164, 57 euro annui, quindi se un genitore sta pagando il proprio fondo pensione e quello del figlio l’importo massimo resta quello, anche se sono due i fondi pensione.
Per contattare Laura Lanzoni, commercialista Studio Elle Milano: laura@seielle.it
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