Genitori separati: l’app per parlarsi

L'App che ti aiuta: 2Houses Vuole facilitare la gestione della quotidianità. Serve davvero? Ecco il parere di due avvocatesse family friendly


La rappresentante di classe di Anna è la mamma di Lucia. Carlo non ha più calcio il martedì alle 1630, ma alle 17. Giovedì Anna deve prendere le vitamine dopo cena. Ieri ho comprato a Carlo la borsa per il nuoto, 30 euro in saldo. Guarda che bella la foto di Anna che scia!

Hai presente il dialogo tra mamma e papà mentre si sparecchia o si fa colazione? Ecco è un caos, ma pensa come è quando parlarsi sono due ex… Nel 2014 in Italia ogni mille matrimoni 320 sono finiti con una separazione e 180 con un divorzio. Tradotto: 119.763 figli coinvolti nelle separazioni e 55.220 nei divorzi.

APP PER GENITORI SEPARATI: COME FUNZIONA

Così ad aiutare la gestione della quotidianità e la condivisione della vita dei figli delle famiglie separate ora arriva una app (per Ios e Android). Si chiama 2 houses ed è nata in Belgio. Ci trovi un calendario interattivo (per segnare orari, giorni di visite, colloqui con insegnanti, sport, corsi vari), un sistema di gestione finanziaria, un album fotografico, una banca dati per avere a portata di mano tutte le informazioni utili (cure mediche, numeri di telefono di medici, allenatori ecc.) lista delle cose da fare, il diario. E si possono aggiungere a questa agenda di famiglia online anche nonni, zii, amici o, dove lo ritengano necessario, un mediatore. In Italia arriva grazie ad Alfonso, papà separato torinese, e Giuditta Pasotto, la 'mamma' di gengle.it, il social network italiano per genitori single.

Ma c'è davvero bisogno di una app per fare comunicare gli ex? Abbiamo chiesto il parere a due avvocatesse familily friendly specializzate in diritto di famiglia: Vittoria Jesi e Maria Antonietta Amenta. Concordano: “utile, ma…”

Vittoria Jesi: Credo possa essere uno strumento utile, ma non risolutivo, dei problemi tra genitori separati/divorziati. Ormai le coppie comunicano solamente con mail o WhatsApp anche per mantenere traccia di ciò che fanno/propongono e comunicano all'altro genitore, per poi avere delle evidenze in tribunale. L’app potrebbe aiutare ad avere dei punti fermi ed evitare discussioni inutili, anche se credo che un sano dialogo, seppur difficile in molti casi, possa agevolare a prendere delle decisioni nell'interesse dei figli.

Maria Antonietta Amenta: Subito ho pensato “Che tristezza affidiamo proprio tutto a internet!”, ma riflettendoci… penso che la app possa essere di aiuto. Ho letto che contiene un calendario interattivo dove vengono inseriti orari e giorni delle visite, colloqui con insegnanti, sport e gestione finanziaria (ah i genitori non potranno dire non me lo ricordavo.) carina anche l'idea del diario dove condividere anche con la famiglia allargata (nonni zii etc.) foto e altro. Certo sarebbe opportuno che gli ex, visto che saranno sempre comunque legati dai figli, magari con il passare del tempo cercassero di costruire un rapporto sereno ove magari la telefonata possa diventare occasione di conversazione piacevole. Ma laddove ciò non sia possibile (per vari motivi) piuttosto che litigare in continuazione perché ci si è dimenticati la riunione a scuola, perché l'altro non l'ha comunicata, perché si pensava che al corso di nuoto andasse il papà (o la mamma) beh, ben vengano le app!


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App per genitori separati
Genitori separati l'App per gestire i figli

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