Internet Safer Day: cosa devono sapere i genitori

Più tempo scrolli sui social, peggio il tuo cervello funziona. L'impatto negativo sui bambini, dall'ansia alla memoria. E se gli adolescenti chiedano all'IA supporto emotivo, pochi conoscono la legge 132/2025 che ne regola l'accesso per i minori.


“Il cervello dei nostri figli non è in vendita”. Parola del Presidente francese Emmanuel Macron che a gennaio 2026 ha salutato con queste parole il disegno di legge che vieta l’uso dei social ai minori di 15 anni approvato dall’Assemblea nazionale ed ora all’esame del Senato. Dopo l’Australia, in cui l’uso delle piattaforme ai minori di 16 anni è proibito per legge dal 2025, la Francia è il primo paese europeo a intervenire concretamente sul tema e, a giudicare dalle recenti dichiarazioni di Pedro Sánchez al World Governments Summit di Dubai, sarà presto seguito dalla Spagna. Il suo premier si è infatti detto pronto a vare un piano in 5 punti - uno dei quali è il divieto dei social ai minori di 16 anni e l’obbligo per le aziende di introdurre sistemi di verifica più robusti dall’auto dichiarazione sull’età – per rafforzare la sicurezza digitale e l’impatto negativo delle piattaforme online per bambini e ragazzi. Sulla stessa linea la proposta di legge depositata alla Camera dalla Lega per proibire l’uso dei social a chi ha meno di 15 anni (oggi in Italia la soglia è 14 anni) e consentirlo ai minorenni solo con un consenso verificabile dei genitori. 

 

Minori e social network: effetti negativi sullo sviluppo del cervello, memoria, vocabolario, capacità di lettura e ansia. Lo studio dell'Università della California e l'allarme della Commissione europea

Qual è l’impatto negativo che i social hanno su bambini e ragazzi? L’ha misurato l’Università della California con uno studio, riportato dal New York Post, su oltre 6mila studenti tra i 9 e gli 11 anni: più tempo passi scrollando sui social, peggio funziona il tuo cervello. Quanto peggio? I ricercatori di San Francisco l’hanno stimato analizzando i risultati dei test su lettura, memoria e competenza linguistica somministrati ai minori: chi sta sui social per un’ora al giorno, prende 1 o 2 punti in meno di chi non li usa; chi scrolla per tre o più ore al giorno, ottiene anche 5 punti in meno.  

 

Anche la Commissione europea punta il dito sui danni che le piattaforme online fanno sul benessere socio emotivo dei ragazzi e sullo sviluppo del loro cervello. Il tempo speso davanti a uno schermo danneggia sia la corteccia prefrontale che regola l’autocontrollo, le decisioni e gli impulsi sia l’amigdala, cioè l’area del cervello che processa le emozioni e l’ansia. Tra i 9 e i 16 anni, proprio nel momento in cui il cervello è in fase di sviluppo e di cambiamento, denuncia il centro ricerche della Commissione, l’uso dei social media aumenta. I dati condivisi dall’Ue parlano chiaro: dal 2010 a oggi, il tempo speso da bambin e ragazzi tra i 9 e i 15 anni su schermi e social media è più che raddoppiato a circa 3 ore al giorno; oltre l’80% dei minori in Europa usa i social quotidianamente.  Social sviluppati per un pubblico adulto, con strategie di business che puntano a tenere l’utente incollato alla piattaforma e che, dunque, possono facilmente creare dipendenza.

 

Adolescenti e Intelligenza artificiale. Due su cinque la usano anche per trovare supporto emotivo spiega Save The Children in occasione dell'Internet Safer Day. La legge 132/2025 che regola l'accesso all'IA per i minori di 14 anni

In occasione dell’Internet Safer Day,  Save the Children lancia l’allarme sui casi di cyberbullismo in crescita tra i giovani – il 47,1% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha subito messaggi offensivi, insulti, minacce o esclusione da chat e siti web – e sull’uso dell’Intelligenza Artificiale da parte degli adolescenti anche per trovare supporto emotivo. Il 41,8% dei ragazzi, poco più di due su cinque, denuncia la charity, ha chiesto aiuto all’IA in momenti di tristezza, solitudine o ansia. Il pensiero, purtroppo, corre subito alla cronaca, ai ragazzi come Adam Rine, adolescente californiano che ha chiesto consigli a un bot di intelligenza artificiale su come suicidarsi.  Integrata nelle App, nelle piattaforme social o come semplice intelligenza generativa, l’IA pone ulteriori rischi?

In Italia, esiste già una norma che lega l’accesso all’intelligenza artificiale per i minori di 14 anni al consenso dei genitori. È la Legge 132/2025 sull’IA, in vigore dall’autunno dello scorso anno. Stabilisce che chi ha meno di 14 anni non può usare servizi e prodotti basati sull’IA senza il consenso dei genitori e che i minorenni sopra i 14 anni possono farlo solo se le informazioni sui rischi e diritti connessi al loro uso sono facilmente accessibili e comprensibili. 

 

Sicurezza online per bambini e ragazzi. Cosa posso fare da genitore? Partecipa alla nuova edizione del Corso Digital Family per genitori e figli di Radiomamma in programma sabato 18 aprile 2026

Digital Family è il corso ideato da Radiomamma per imparare a usare smartphone, social network, App e IA in modo responsabile. E' un corso multi generazionale, genitori e figli (dagli 8 ai 14 anni) imparano insieme. Ed è un corso pratico: partiamo dalle domande e dalle preoccupazioni che tutti i genitori hanno (cyberbullismo, frodi, dipendenza dai social, responsabilità legali...), e dalle litigate che si fanno in tutte le famiglie (specie sul tempo speso online), per diventare esperti dei social insieme ai nostri figli.

Come? Gli adulti, guidati dai giornalisti di Radiomamma, passano dalla teoria alla pratica dell'uso responsabile dei dispositivi digitali. Ragionano sui rischi (cyberbullismo, sexting, geolocalizzazione, FOMO, Hikikomori), approfondendo quali sono oggi gli strumenti più efficaci per prevenirli e denunciarli (dai tipi di parental control ai settaggi di account fino ai centri di aiuto a cui rivolgersi) e individuando le regole di utilizzo da proporre ai figli. Quindi imparano come  mettere in sicurezza i propri dispositivi digitali e le consolle di videogiochi. I bambini e i ragazzi, divisi in due gruppi in base all'età, sono guidati dai tutor di MatemUpper specializzati nell'educazione al pensiero critico e nel rapporto con le nuove tecnologie in laboratori e giochi che aiutano a riflettere sui concetti di identità reale e digitale e sulla consapevolezza del tempo, reale e percepito, speso online. 

La prossima edizione del Corso Digital Family è in programma sabato 18 aprile 2026 presso la Scuola Futuro Lavoro, in via Ondina Valla 2 a Milano (proprio davanti alla fermata M2 Romolo) dalle 15.00 alle 17.00

Per iscriverti clicca qui 

 

 

 

 

Pic by Emily Wade on Unsplash


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Un bambino sdraiato sul letto guarda un dispositivo digitale
Internet Safer Day 2026, nuove e vecchie leggi per proteggere i minori online


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