Natale: le regole per babysitter, colf e badanti

Come gestire le ferie e i giorni di festa. I consigli di Saf Acli Milano


Come saranno le vacanze di Natale e Capodanno? Non ci sono certezze, ma se hai una babysitter o colf o badante ecco come fare. Ci ha spiegato tutto i professionisti del familyfriendly Saf Acli Milano, la rete di centri che supporta le famiglie per colf, badanti e baby-sitter

BABYSITTER, COLF E BADANTI: COME GESTIRE FERIE, ASSENZE E RECUPERI PER IL PERIODO DI NATALE

Quali sono i giorni di festa obbligatori?

Il Contratto Nazionale del Lavoro Domestico prevede giorni di riposo completo per i collaboratori domestici. Sono festività che devono essere retribuite come se la giornata lavorativa fosse stata svolta. Sono: 7, 8, 25 e 26 dicembre; 1 e 6 gennaio.

E se al genitore serve che la babysitter, badante o colf lavori in uno dei giorni festivi?

Se durante questi giorni festivi il datore di lavoro dovesse chiedere una prestazione lavorativa alla retribuzione ordinaria si andrà ad aggiungere una maggiorazione pari al 60%.

Quali sono le regole per le feste di Natale se tata, badante o colf vivono con la famiglia?

Durante le proprie ore di riposo, e durante i giorni festivi, il lavoratore può lasciare l’abitazione del datore di lavoro (a patto ovviamente che questo rispetti il DPCM vigente). Per i rapporti di convivenza, il lavoratore potrà terminare il proprio servizio Giovedì 24 Dicembre a fine giornata e riprendere direttamente Lunedì 28 mattina (o dove concordato, rientrare a casa della persona assistita Domenica 27 dicembre la sera). 

Se la famiglia dovesse spostarsi per Natale (se sarà possibile), il lavoratore convivente è obbligato a seguirla?     
 

Se questa possibilità è stata inserita nella lettera di assunzione, al lavoratore non spetta nessuna indennità aggiuntiva, se non l’eventuale rimborso delle spese di viaggio sostenute. In caso contrario, al collaboratore domestico deve essere data una diaria giornaliera per i giorni di trasferta (pari al 20% della retribuzione minima tabellare).

E se la famiglia chiede alla tata, badante o colf non convivente di seguirla in vacanza?

I lavoratori che non sono in regime di convivenza non sono tenuti a seguire la famiglia. Nel caso decidessero di seguirla, anche in questo caso sarà corrisposta una diaria giornaliera per i giorni di trasferta (pari al 20% della retribuzione minima tabellare). Ovviamente sia in caso di convivenza che di non convivenza, se il collaboratore domestico in trasferta dovesse effettuare degli straordinari, questi dovranno essere pagati come previsto dal Contratto Nazionale del Lavoro Domestico.

Se la famiglia vuole assumere una tata, colf o badante solo per le vacanze di Natale?

Certo, è possibile assumere un collaboratore domestico anche solo per una settimana. Nonostante il lasso di tempo possa sembrare definito indicando genericamente "l'estate", il contratto dovrà essere stipulato a tempo indeterminato così che, in qualsiasi momento, sarà possibile chiuderlo senza motivazione alcuna con un semplice preavviso di 1 o 2 settimane.

Se la famiglia decide di non fare lavorare il collaboratore durante il periodo dell'emergenza Covid puo? 

Serve un accordo tra le parti. Ci sarà un decreto, per le aziende e poi anche per il lavoro domestico, ma ad oggi non c’è nulla, quindi si fa un accordo tra le parti. Le possibilità sono: ferie, permessi retribuiti, permessi non retribuiti. Il consiglio è di fare un mix, in accordo tra le parti per questo periodo: per esempio 5 giorni di ferie + 7 di permessi non retribuiti + 5 di permessi retribuiti. Le ferie si possono anche anticipare, se la tua dipendente non ha ancora maturato i giorni necessari. Ferie e permessi retribuiti sono pagati dalla famiglia (datore di lavoro) al 100% e il lavoratore continua a maturare ferie durante questi periodi (non durante il periodo di permesso non retribuito)

E se è la babysitter, colf, badante che non vuole lavorare nel periodo dell'emergenza Covid?

Accordo tra le parti. Funziona come se fosse il datore di lavoro a non volere fare lavorare la dipendente in questo periodo di emergenza legato al coronavirus. 

Si possono fare recuperare le ore non fatte in questo periodo?

Certo c’è l’ipotesi recupero ore, ma se non lavori full time. È una strada percorribile se il lavoratore ha un monte ore in contratto che possa essere recuperato nei mesi successivi

La famiglia può imporre le ferie?

Il periodo di ferie va concordato tra le parti (forma scritta). Le ferie non possono essere godute durante i periodi di preavviso di licenziamento, di malattia o infortunio. L’accordo deve essere scritto. Non ci sono moduli, basta un file world firmato dalle parti. Nell’accordo si scrivono nome e cognome del datore di lavoro e del lavoratore e la data di inizio e di fine dell’accordo e le regole decise, per l’emergenza coronavirus. Servono le firme di entrambi e ognuna delle due parti ne tiene una copia. Consigliamo di custodire la copia per un periodo lungo di tempo, per anni.

 

GLI UFFICI SAF ACLI SONO APERTI

www.safacli.com

 

 


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Babysitter e Natale
Come gestire colf, babysitter e badanti per Natale

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